I campi degli US Open 2019 saranno più rapidi?

I campi degli US Open 2019 saranno più rapidi?

Stando a quanto dice la reporter britannica Catherine Whitaker, il prossimo anno i campi degli US Open, dopo essere stati deliberatamente rallentati per l’edizione di quest’anno, potrebbero tornare alle loro usuali velocità.

di Riccardo Costarelli, @rickycostarelli

L’edizione appena passata dello Slam newyorkese ha di sicuro fatto molto discutere, e non solo per le condizioni torride in cui si sono trovati a combattere i giocatori. Infatti, a rendere ancora più difficile la situazione per coloro che amavano il rapido cemento americano, ci si sono messi anche gli organizzatori che volutamente hanno deciso di rendere le superfici di gioco più lente.

Uno dei tennisti che non ha nascosto le proprie perplessità a riguardo è stato Roger Federer, eliminato a sorpresa agli ottavi da John Millman, che ha descritto il torneo come “lo US Open più lento degli ultimi anni“.

In risposta a ciò, il direttore del torneo David Brewer ha confermato di averlo fatto a seguito delle molte lamentele sull’eccessiva velocità. “I feedback che abbiamo ottenuto dai giocatori negli ultimi due anni, sia uomini che donne, sembravano andare tutti nella stessa direzione: i campi stavano gradualmente diventando più rapidi. Così quest’anno abbiamo pensato di modificarli un po’. Allo stesso tempo volevamo assicurarci anche che la velocità fosse costante su tutti i campi“.

Ora, secondo la reporter britannica Catherine Whitaker, gli US Open sarebbero dunque in procinto di tornare a condizioni di gioco più rapide. “Forse ora accelereranno deliberatamente i campi”, ha detto a Tennis Podcast. “Sospetto che l’USTA sia stata abbastanza sorpresa dai commenti ottenuti in merito alla lentezza dei campi del torneo di quest’anno. Forse non avevano l’intenzione di rallentarli così tanto, ma il processo di realizzazione è una scienza esatta: come possono essere sorpresi dal risultato finale?

 

 

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