Wta Finals, Osaka: “Spero di non soffrire troppo la pressione”. Stephens: “Non conosco il format, ma proverò a vincere ogni match”

Parola alle due debuttanti che si sfideranno nella giornata di lunedì a Singapore. La campionessa in carica Us Open prova a scacciare la tensione da prima volta. La statunitense ammette di avere qualche difficoltà con il format del round robin.

di Sebastiano De Caro, @seba_de_caro

Naomi Osaka e Sloane Stephens scenderanno in campo lunedì a Singapore. In occasione della cerimonia del sorteggio, le due esordienti assolute alle Wta Finals hanno parlato delle sensazioni che le hanno accompagnate all’atteso evento di fine stagione. La tennista nipponica, campionessa in carica degli Us Open, non nega di accusare un pizzico di ansia. La statunitense, già trionfatrice a New York nel 2017, ammette di avere scarsa dimestichezza con il format del round robin e si dice pronta ad ogni sfida.

Osaka, reduce dalla miglior stagione in carriera, ha analizzato le sue preoccupazioni in vista del debutto in una competizione così prestigiosa e ha parlato del suo nuovo status di celebrità: “Spero di non essere sopraffatta dalla tensione. Quando affronti per la prima volta questo genere di tornei non sai mai come potrai sentirti al momento del match, posso solo augurarmi di non essere eccessivamente tesa o nervosa, ma sono sicura che tutto ciò faccia parte di un normale processo di crescita. Se ora mi conoscono in tutto il mondo? Non faccio molto caso a queste cose, il cambiamento di vita dovrò elaborarlo a fine anno. Mi sento un po’ diversa quando mi trovo nei vari aeroporti, mi accolgono diversamente e adesso sono conosciuta non solo in Giappone ma anche nel resto del mondo. Devo ammettere che è divertente, ma non ci penso troppo, d’altronde un tennista professionista deve solo focalizzarsi sui tornei che gioca, è questo che conta davvero“.

Per Stephens, anch’essa all’esordio Finals e campionessa Us Open nel 2017, il maggiore timore si chiama round robin: “Non gioco un format del genere da quando avevo 10 anni. Nella mia vecchia accademia in California, il Sierra Sport and Racuqet Club, potevi avanzare in classifica dipsutando alcune fasi a gruppi. Non sono sicura di come funzioni, ma posso dire di provare a vincere ogni match, questo è certo. Riguardo al primo incontro, penso che si tratti di una nuova avventura per entrambe, abbiamo lavorato tutto l’anno per essere qui giocando un’ottima stagione, vedremo cosa succederà“.

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