Il pagellone del Roland Garros: Nadal da record, Berrettini bocciato

NADAL VOTO 10

Difficile poter aggiungere qualcosa ai numeri : 13 Roland Garros vinti, 100 vittorie e 2 sconfitte in carriera a Parigi, tre set persi nelle ultime quattro edizioni vinte. Un dominio totale, assoluto, a tratti imbarazzante. Non vince, ma stravince. Ha trasformato questo torneo dello slam in una personale passerella. Qui sopra nessuno sembra poter fare partita. Il Nadal della finale di ieri probabilmente è il miglior Nadal mai visto per completezza tecnica e tattica. A questo punto ci sentiamo di dire che finchè si presenterà a Parigi in buone condizioni vincerà. 20 slam, come Federer, ma con il sorprasso che quasi certamente avverrà tra poco più di sette mesi al Roland Garros 2021. Aggettivi finiti.

DJOKOVIC 8

Un buonissimo Djokovic per tutto il torneo. Ha giocato un ottimo tennis e sicuramente non si aspettava una sconfitta così netta in finale. Nole è rimasto sorpreso dal livello di Nadal e non è riuscito a far partita pari. La peggior sconfitta per lui in una finale slam, ma sinceramente l’impressione è che se anche avesse giocato il miglior tennis della sua vita ieri non avrebbe vinto. Troppo lento il campo, troppo difficile fare un vincente e troppo devastante Nadal. Qualcuno è già partito a suonare le campane a lutto per lui, ma la realtà è che ieri ha perso la prima partita dell’anno contro uno che è imbattibile sul quel campo. Tutta la concorrenza rimane parecchio dietro e presumibilmente Nole sarà l’uomo da battere in ogni torneo da qui fino al prossimo Roland Garros. Certamente è un’annata dove ha raccolto meno di quanto avrebbe potuto per colpa del virus che ha cancellato Wimbledon e per la squalifica allo Us Open, però ci sono altri obiettivi da raggiungere come il numero di settimane al numero 1 (siamo a meno venti da Federer) e la vittoria alle Finals sfuggitagli nelle ultime edizioni. Per quanto riguarda la rincorsa slam certamente ne vincerà altri, ma Nadal pure, quindi forse è meglio non darsi troppa pressione in questo senso.

SCHWARTZMAN 9

Non poteva fare di più. Semifinale slam dall’alto della sua bassezza è un risultato a dir poco clamoroso. Così come è altrattanto clamoroso che uno così, costretto a giocare senza un colpo (il servizio), da oggi occupi il posto di numero 8 al mondo. Ha giocato un grandissimo torneo arrivando in semifinale sconfiggendo Dominic Thiem in una maratona di oltre 5 ore. Contro Nadal difficile chiedergli di più, anzi è andato vicino a vincere un set. Ora in questa stagione balorda, senza race, accorciata e senza erba ha la concreta possibilità di giocare le finals. Se lo meriterebbe. “Pound for pound” probabilmente ilpiù forte giocatore al mondo.

THIEM 5

Bocciatura senza mezzi termini per l’austriaco fresco vincitore dello Us Open. Sembrava ingiocabile fino all’approdo in ottavi, da segnalare la vittoria netta su Ruud. Poi contro Hugo Gaston è andato totalmente nel pallone, frastornato dalle palle corte e pallonetti  del giovane transalpino. In qualche modo ha vinto quella partita, ma mostrando delle difficoltà a trovare contromisure abbastanza preoccupanti. In quarti contro Schwartzman non ha giocato bene ed alla fine è crollato al quinto set. Lo aspettavamo tutti in semifinale contro Nadal ed invece non ci è arrivato. Può darsi ci sia stato anche una sorta di appagamento post sbornia di New York, però era lecito aspettarsi di più. Deludente.

TSITSIPAS 9

Un gran torneo. Ne aveva bisogno perchè negli ultimi slam era andato malissimo perdendo due volte al primo e due al terzo. Dopo la vittoria al primo turno su Munar in rimonta è andato liscio come l’olio in semifinale. Da sottolineare le vittorie nette su Dimitrov e soprattutto Rublev che era in forma smagliante. Contro Djokovic ha fatto quello che ha potuto dimostrando grandissimo carattere portando il match al quinto. Manca ancora qualcosa per vincere uno slam, diciamo che se non ci fossero i soliti noti le possibilità sarebbero altissime. Stefanos è lì, in seconda fila. Dovrà farsi trovare pronto nei prossimi anni.

RUBLEV 6,5

Un voto forse troppo basso per un giocatore che sta disputando una grandissma stagione. Il moscovita ha già vinto tre tornei, fatto due quarti negli slam, però…però nella partita contro Tsitsipas dove ha perso nettamente è preoccupante non sia stato in grado di trovare delle contromisure o delle alternative al bombardamento da fondo. Mai una variazione. Certamente il giocatore ha fatto progressi ed ha trovato gran continuità arrivando al numero 10 del mondo. Se vorrà ottenere qualcosa in più dovrà aggiungere qualcosa altrimenti rimarrà in questo limbo che poi non è mica male essere numero 10 del mondo a 23 anni da compiere. Mazzolatore .

ZVEREV 4

Il solito slam di Zverev da lacrime e sangue. Ogni match si trasforma in un calvario, avrebbe dovuto perdere già al secondo turno da Herbert che stava dominando sul 6-2 4-2 , ma poi di tigna, lotta e sudore l’ha portata a casa al quinto. Contro Sinner ha perso più nettamente di quanto dica il punteggio giocando in maniera orrenda. Passivo ed insicuro in maniera esagerata. Poi ha pensato bene di aggiungere il piccolo “scandalo” della febbre. Non elegantissimo neanche nella conferenza stampa dove non ha dato i meriti della vittoria a Jannik. Pazienza. Rimane il fatto che giocando così sarà molto difficile vincere uno slam a meno che non accadano situazioni irripetibili stile US Open 2020 dove per un motivo o per l’altro mancavano i migliori. Avrebbe avuto bisogno di quel titolo, forse avrebbe trovato tranquillità e scioltezza nel suo tennis. Tanto lavoro da fare.

MEDVEDEV 3

Quattro partecipazioni a Parigi e zero vittorie. Ok la terra non sarà mai la sua superficie, ma qualcosa di più era lecito aspettarselo da un top 5, da oggi numero 6 però. Certamente sfortunato nel sorteggio a beccarsi Fucsovics. Bisogna dire che il Medvededv estate 2019 non si è più visto. Tornerà a quel livello?

SINNER 9

Torneo straordinario da parte del nostro teenager. Vittoria su Goffin, Bonzi, Coria e Zverev perdendo un set per distrazione proprio con Zverev. Poi la sconfitta in quarti con Nadal dove ha giocato alla pari per due ore. C’è ancora molto da migliorare soprattutto sul servizio e su alcune variazioni e scelte tattiche, ma tutto il resto sembra essere di primissimo livello. Aspettiamo fiduciosi ancora un po’ e poi vedremo. La speranza è che in futuro non debba anche lui sbattere troppe volte contro i mostri sacri che hanno già “ucciso” sportivamente parlando qualche generazione. Probabilmente se questo fosse stato un anno normale ora sarebbe già dentro ai primi 30 del mondo. Pazienza, il futuro è dalla sua parte,ma piedi per terra.

BERRETTINI 4

Premessa : sto pantano non era la sua superficie e le sue armi erano spuntate a dir poco. Però un top 10 non può prendere tre set a zero da un giocatore come Altmaier, che per carità è un buonissimo giocatore che probabilmente vedremo stabilmente nel circuito, ma non da dare una scoppola del genere al nostro. Peccato. Stagione al momento deludente, fortunatamente il ranking congelato lo tiene in top 10 però dietro ne stanno arrivando tantissimi che al momento sembrano superiori. Speriamo nell’indoor, lì Matteo potrebbe finalmente tornare a giocare il suo miglior tennis.

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