Gli 8 protagonisti delle Next Gen ATP Finals 2017

Oggi si sono concluse le qualificazioni delle Next Gen ATP Finals 2017, prima edizione riservata ai migliori 8 giovani del circuito maschile. La wild card, riservata ad un italiano in virtù del forfait di Alexander Zverev, è stato conquistata oggi da Gianluigi Quinzi, che ha battuto Filippo Baldi  per 3-4 3-4 4-2 4-2 4-2. Un match giocato sempre con continuità da parte del marchigiano, che alla fine, è riuscito a rimontare, complice inesperienza e stanchezza del lombardo. L’unico rappresentante italico, ringrazia il ritiro del tedesco, che ha preferito prendere parte alle ATP Finals di Londra dal prossimo 12 al 19 novembre, e sarà inserito in uno dei due gruppi con gli altri migliori 7 Next Gen che hanno caratterizzato il 2017 con grandi risultati. Bravissimo il campione juniores di Wimbledon 2013 a sfruttare l’opportunità, realizzando un grande percorso e andandosi a prendere l’ultimo posto disponibile per l’evento che si terrà presso zona Fiera Rho-Pero, che, a detta del sindaco del capoluogo milanese Giuseppe Sala, potrebbe essere sede dell’evento almeno fino al 2021. Dopo il posto liberatosi dunque, ecco dunque la conclusione delle “quali”, con la definitiva formazione degli 8 partecipanti delle Finals giovanili in Italia: Andrey Rublev, Karen Khachanov, Denis Shapovalov, Borna Coric, Jared Donaldson, Hyeon Chung, Daniil Medvedev ed infine, l’ultimo qualificato, Gianluigi Quinzi. In vista di martedì e dell’inizio della New Age con le star del futuro, ecco una panoramica degli 8 partecipanti che si sfideranno a Milano.[tps_title]1. ANDREY RUBLEV-[/tps_title]

Rublev

Il classe ’97 russo, numero 35 della classifica ATP, si è classificato come seconda nella Race to Milan, ma senza Alexander Zverev è probabilmente il principale favorito. Ha come miglior risultato in questa stagione la vittoria nel torneo di Umago in finale contro Paolo Lorenzi, diventando il primo lucky loser dal 2009 a vincere un torneo: l’ultimo fu Ram a Newport. In seguito ai quarti di finale agli US Open, sconfitto solamente da Rafael Nadal, ha migliorato il suo best ranking, prima della terza finale Challenger in carriera a Rennes, in Francia.

[tps_title]2. KAREN KHACHANOV-[/tps_title]

Anch’egli russo come il 1º della race, numero 44 della classifica ATP. In questa stagione non è riuscito a vincere nessun torneo, dopo il primo ed unico titolo di Chengdu contro Ramos-Vinolas, ma è riuscito a raggiungere il best ranking alla posizione n.29, oltre ad aver raggiunto vari buoni risultati sia sul veloce (semifinale ad Halle) sia sulla terra rossa (quarti a Barcellona). Negli Slam ha come miglior risultati gli ottavi di finale raggiunti al Roland Garros 2017. È stato l’anno delle vittorie sui top 10 Kei Nishikori e David Goffin: il russo è pronto al salto di qualità dopo 4 anni di professionismo.

[tps_title]3. DENIS SHAPOVALOV-[/tps_title]

Il numero 49 della classifica ATP è stato l’autentica rivelazione del 2017. Ad inizio anno è diventato “famoso” per aver colpito involontariamente con una pallina il giudice di sedia, venendo poi squalificato. Nel corso della stagione ha poi mostrato il suo talento arrivando in semifinale nel Masters 1000 di Montreal, perdendo dal futuro vincitore del torneo Sascha Zverev e poi agli ottavi di finale agli US Open, diventando il più giovane dai tempi di Micheal Chang nel ’89 a raggiungere il 4º turno a Flushing Meadows, ed il più giovane in uno Slam da Marat Safin al Roland Garros ’98 a raggiungere gli ottavi di finale. Poi la “redenzione” in Davis, guidando il Canada alla permanenza nel World Group contro l’India. Quest’anno inoltre, è arrivato anche il 4º successo ITF Futures in Canada.

[tps_title]4. BORNA CORIC-[/tps_title]

Il croato, numero 51 della classifica ATP, dopo il best ranking con la posizione #33 del 2015, è tornato prepotentemente in auge al tennis mondiale. L’operazione al ginocchio di fine 2016 ha condizionato il suo inizio di stagione, non riuscendo a vincere un match fino a febbraio. Riesce comunque a vincere un torneo, quello di Marrakech, in finale contro Philipp Kohlschreiber, annullando peraltro 5 match point, dopo aver abdicato a Umago “per far vincere” Rublev, prima di arrivare fino al terzo turno degli US Open.

[tps_title]5. JARED DONALDSON-[/tps_title]

Anch’egli classe ’96 e come i giocatori citati prima, anche lui è ella top 50 o quasi: numero 54 della classifica ATP, dopo il best ranking di due settimane fa con posizione #50. Si tratta dell’unico giocatore americano di questo torneo. Questa è stata sicuramente la miglior stagione della carriera, con i quarti di Chendgu e il terzo turno di Wimbledon. Nessun titolo, ma come miglior risultato nei 1000, ci sono i quarti al Masters 1000 di Cincinnati; dopo la prestigiosa vittoria contro David Goffin l’anno scorso ad inizio 2016, quest’anno vuole togliersi qualche soddisfazione a Milano.

[tps_title]6. HYEON CHUNG-[/tps_title]

Il tennista sudcoreano ha vissuto la miglior stagione, raggiungendo peraltro la 44ª posizione del ranking: attualmente è il numero 55 della classifica ATP. Gli appassionati italiani ricorderanno il tennista asiatico per essere stato l’avversario di Gianluigi Quinzi nella finale di Wimbledon Juniores del 2013. Da quel momento la carriera dell’azzurro si è un po’ fermata, mentre Chung ha avuto una crescita continua, che lo ha portato a vivere un ottimo 2017, dopo aver sofferto vari infortuni, occorsi ugualmente anche in questo finale di stagione, facendogli saltare Shenzhen e Tokyo. Anno in cui  i migliori risultati sono stati la semifinale a Monaco di Baviera e i quarti a Barcellona, perdendo dal futuro trionfatore Rafael Nadal: in settimana peraltro, un’altra vittoria dello spagnolo sull’asiatico, questa volta a Parigi-Bercy, che gli ha permesso di concludere la stagione da numero 1 al mondo. Per il ” Most Improved Player 2015″ anche il terzo turno al Roland Garros e l’8º Challenger a Maui, USA.

[tps_title]7. DANIIL MEDVEDEV-[/tps_title]

Attualmente numero 63 della classifica ATP. Il terzo russo di queste Next Gen ATP Finals. Questa è stata sicuramente la miglior stagione della carriera, che lo ha portato anche ad entrare tra i primi cinquanta del ranking mondiale (48° a luglio). Una grande stagione, coronata dalla finale a Chennai, persa contro Bautista Agut, e dalla semifinale ad Eastbourne. Inoltre la prima vittoria in uno Slam, a Wimbledon, raggiungendo il secondo turno, battendo Stan Wawrinka, diventando il primo dai tempi di Ivo Karlovic nel 2003 a vincere il primo match in un Major contro un top 3: il croato batté l’allora n.2 Leyton Hewitt sempre a Londra.

[tps_title]8. GIANLUIGI QUINZI-[/tps_title]

Per il 21enne di Cittadella un ritorno in grande stile: dopo essere sparito dai radar dopo la vittoria a Wimbledon 2013, ecco il grande ritorno, in casa, riuscendo a reggere aspettative e pressioni in quel di Milano. Una qualificazione voluta, cercata ed ottenuta, con un percorso netto, meritando anche in finale contro Filippo Baldi, con il quale aveva disputato la Junior David Cup 2012. Il #294 al mondo sarà il meno famoso e certamente lo sfavorito del lotto, ma essere tra i migliori 8, con i campioni del futuro, sarà un grande onore per il residente di Porto San Giorgio. In bocca al lupo Gian, l’Italia è con te!

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