Garbine Muguruza: è lei la nuova regina WTA

Nel primo pomeriggio di ieri, a New York, si è verificata una sorpresa che ha scombussolato il movimento tennistico femminile mondiale, perché grazie alla clamorosa vittoria della beniamina di casa, CoCo Vandeweghe, ai danni della ceca Karolina Pliskova (attuale n.1 al mondo e n.1 del seeding agli US Open), ad inizio della prossima settimana la classifica WTA avrà una nuova leader: Garbine Muguruza. La giocatrice spagnola aveva salutato il torneo nella notte italiana tra domenica e lunedì, eliminata da un’altra tennista ceca, ovvero Petra Kvitova.

PRIMA DI WIMBLEDON – Una stagione che era cominciata abbastanza bene per la Muguruza, che aveva raggiunto le semifinali a Brisbane e a Roma e i quarti di finale a Melbourne e a Indian Wells, ma che si è poi complicata a causa della sconfitta al quarto turno al Roland Garros (contro la francese Kristina Mladenovic), dove era la detentrice del titolo e di conseguenza doveva difendere i 2000 punti conquistati a Parigi l’anno precedente. A seguito di questa debacle, Garbine ha subito un vero e proprio scivolone in classifica, arrivando fino alla quindicesima posizione, con la quale si è presentata a Wimbledon (al Roland Garros era quinta).

DOPO WIMBLEDON – Ma da vera campionessa Garbine Muguruza ha saputo rialzarsi, trionfando a Londra, dopo un torneo a dir poco sensazionale, durante il quale ha perso un solo set (agli ottavi di finale contro Angelique Kerber) e ha concesso solamente cinque game a Venus Williams (più che favorita) in finale. Dopo il successo sull’erba di Wimbledon, per la tennista spagnola è stato tutto più facile. Questa importantissima vittoria le ha infatti consentito di ritrovare un’ottima forma fisica e mentale, con la quale ha affrontato la seconda parte dell’anno ottenendo risultati strabilianti: i quarti di finale a Toronto (ha perso contro Elina Svitolina, che l’aveva battuta anche a Roma), le semifinali a Stanford (dove ha perso per mano di Madison Keys, riaffrontandola due settimane dopo a Cincinnati e prendendosi la sua rivincita), il titolo a Cincinnati (superando in finale Simona Halep e impedendole di diventare la nuova numero 1 mondiale per soli 5 punti) e gli ottavi di finale a New York, che hanno concluso in bellezza la sua tournee nordamericana, consentendole di diventare una delle due tenniste che in questa stagione ha sempre superato il terzo turno negli Slam (l’altra giocatrice è Venus Williams).

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MUGURUZA VS PLISKOVA – Consultando i profili di Garbine Muguruza e Karolina Pliskova sul sito della WTA, possiamo notare molte differenze tra le statistiche delle due giocatrici riguardanti i game al servizio e in risposta. Abbastanza notevole è la differenza di ace realizzati, anche se c’è da dire che il servizio è uno dei colpi preferiti dalla tennista ceca, sul quale ha basato buona parte del suo gioco. La Pliskova ha infatti messo a segno, finora, quasi 350 ace, mentre la Muguruza solo 155. Non è ampio invece il distacco nei doppi falli, con 140 per Garbine e 131 per Karolina. Da non sottovalutare, invece, il divario tra le due percentuali di prime di servizio, che premia la tennista spagnola (64,6% di prime palle) ai danni della ceca (58,4% di prime di servizio). I restanti dati sul servizio sono quasi tutti a favore della Pliskova, a eccezione della percentuale di break point salvati. Molto interessanti sono le statistiche relative ai punti in risposta delle due giocatrici, in cui la futura numero 1 al mondo supera quella attuale, soprattutto nella percentuale di break point convertiti in punto. La spagnola ha uno stile di gioco particolarmente aggressivo, che si adatta molto bene al veloce, ma che non le ha impedito, nel corso della sua carriera, di ottenere buoni risultati anche sulla terra. Da lunedì 11 Settembre Garbine Muguruza diventerà la seconda regina WTA spagnola (prima di lei ci era riuscita Arantxa Sanchez nel 1995) e in molti già si chiedono: quanto durerà il suo regno?

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