Marius Copil: una settimana da Dio

Marius Copil: una settimana da Dio

Ritratto di uno dei giocatori del momento, che si è arreso solo a Federer nel suo torneo. Per il rumeno, un 2018 da incorniciare.

di Alessandro Leva

Nell’ultima settimana, solamente il 99esimo titolo di Federer è riuscito a oscurare un po’ la meravigliosa progressione avuta da Marius Copil nel raggiungere la sua seconda finale ATP della carriera. Il tennista rumeno, infatti, è partito sin dalle qualificazione, spingendosi a suon di prestazioni convincenti fino all’ultimo atto. Nello Swiss Open, Copil ha iniziato e concluso la sua avventura battendo i fratelli Zverev. Ha esordito battendo Mischa nel primo turno delle qualificazioni ed ha chiuso sconfiggendo Sascha in semifinale. In mezzo, il rumeno ha sconfitto nell’ordine Lajovic, Harrison, Cilic e Fritz tutti in due set. Una volta issatosi in finale, ha ceduto solamente a Roger Federer, non demeritando assolutamente.

Marius Copil, però, tennista classe 1990, si è messo in mostra nel 2018 – in quella che è agli atti la sua miglior stagione – non solo in Svizzera. In primo luogo, ha raggiunto il suo best ranking – proprio oggi – alla posizione numero 60. Nella Race, ovvero la classifica dell’anno solare, si trova 57esimo a 888 punti, quindi potrebbe chiudere l’annata anche in qualche posizione più in alto. In secondo luogo, Copil ha raggiunto due finali ATP. Della prima ne abbiamo già ampiamente parlato, la seconda, invece, è stata a Sofia a Febbraio, dove Copil è uscito sconfitto in 3 set da Mirza Basic. Dopo aver battuto comodamente Haase, Kavcic, Muller e Kovalik – tutti in due set – non è riuscito a uscire vincitore dalla battaglia contro il bosniaco.

La sua classifica molto bassa gli ha impedito durante l’anno di entrare direttamente nel main draw di diversi tornei. Per questo motivo, per il tennista dotato di gran servizio è stata dura farsi strada, sia a causa di diverse sconfitte nelle qualificazioni sia perché – nonostante l’accesso al tabellone principale – avere più partite nelle gambe non l’ha certo facilitato. Per queste ragioni, oltre a buone prestazioni in Davis, Copil si è distinto nel Masters 1000 di Cincinnati, dove dopo le quali si è issato fino al secondo turno, venendo sconfitto in tre set da Cilic, e poco prima al Citi Open, quando fu Andy Murray – dopo un’altra partita lottata – a eliminare il rumeno.

L’annata nel complesso si è rivelata esaltante per Copil, decisamente la migliore della sua carriera, nonostante il neo dei deludenti risultati Slam, tornei nei quali il rumeno non ha mai superato il primo turno. L’occasione più golosa è stata al Roland Garros, quando Cecchinato – il quale poi avrebbe stupito tutti arrivando fino in semifinale – lo eliminò solamente al quinto set per 10-8. L’istinto battagliero e la tenacia, uniti alla potenza tecnica, hanno fatto sì che Copil sul finale di stagione raccogliesse ciò che ha seminato. Obiettivi per il 2019: almeno un secondo turno Slam e chissà… anche il primo titolo ATP!

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  1. Liliana Dumitrescu - 2 anni fa

    ….ma con un risultato che li fa onore ( 7-6 ; 6-4 ) , Marius e un ragazzo tranquillo , umile molto educato , parla 5 lingue che prova di perfezionare il suo gioco é lavora adesso anche al mentale , anzi e proprio Federer che li ha chiesto se vuole allenarsi insieme a Dubai …speriamo che questa l’aiuterà in futuro!

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