Marketa Vondrousova, la teenager mancina che sfida le grandi

Foto EFE

La foto caricata su Instagram per l’occasione rifletteva la gioia e la fatica di una grande impresa appena compiuta. Marketa Vondrousova ha battuto la numero 2 del ranking mondiale Simona Halep agli ottavi di finale di Indian Wells con il punteggio di 6-2 3-6 6-2. Il primo vero successo da quando aveva esordito nel 2015 nel tennis dei grandi, fra wild card e comparse in tanti tornei. Ora i primi risultati importanti le ripagano gli sforzi degli ultimi anni.

Instagram @marketavondrousova
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GLI INIZI – Marketa Vondrousova, tennista che per provenienza, uso della mano mancina e qualche palla corta ben studiata, la vede ispirarsi a Martina Navratilova, è alta 172cm e non ha ancora compiuto 20 anni, per quanto circa un anno fa fosse arrivata fino al 50esimo posto del ranking Wta. Dopo essere cresciuta a Sokolov, un paese di circa 23mila abitanti al confine occidentale della Repubblica Ceca, ha esordito nei tornei del suo Paese per ritagliarsi uno spazio nel circuito, per poi farsi notare nel palcoscenico internazionale sia nel singolare, sia nel doppio. Il suo primo e per ora unico titolo Wta lo ha conquistato a Bienne nel 2017, in Svizzera, nella prima edizione del Ladies Open di Lugano, dopo aver superato in finale la rivale estone Anett Kontaveit. Sono invece quattro i titoli conquistati nel doppio e fra i tornei dello Slam ha raggiunto i quarti di Wimbledon con la collega americana Catherine Bellis nel 2017 e quest’anno la semifinale degli Australian Open con la connazionale Barbora Strycova.      

Foto Epa

Il primo risultato significativo dopo essersi fatta le ossa anche nei grandi tornei del singolare, dove il massimo risultato era stato il quarto turno agli Us Open nel 2018, è proprio la vittoria contro Simona Halep appena conquistata a Indian Wells, che ha seguito quella contro Jelena Ostapenko, sempre in tre set. In questo modo, Vondrousova è stata la seconda teenager ad accedere ai quarti dopo la canadese Bianca Andreescu, più piccola di un anno, ma con un brillante successo anche dal punto di vista tecnico.

STILE DI GIOCO – In questa occasione è emerso il suo stile di gioco preciso e implacabile, a tratti anche vario, sebbene con qualche imprecisione dettata dalla gioventù. Su una superficie veloce come il cemento californiano è riuscita a chiudere gli scambi velocemente, trovando gli angoli e più volte spingendo l’avversaria a rete con delle smorzate. Buono il dritto a sventaglio. In questo caso, rispetto ad altre partite, è rimasta concentrata anche quando il punteggio la costringeva a momenti delicati. Marketa gioca così, cercando senza paura di condurre lo scambio, aspetto ovviamente che non le può riuscire in ogni match. Ma stavolta, al dritto sbagliato della romena, è arrivata la certezza che sarebbe andata ai quarti per sfidare Elina Svitolina.

INNOCENZA GIOVANILE – «Non mi sarei mai aspettata di poter battere Halep», ha ammesso Vondrousova ancora incredula nel post partita. «Ho solo prestato attenzione alle traiettorie che la mettevano più in difficoltà, come quella sinistra sul suo rovescio, così ho insistito». Questo risultato chiude anche un periodo negativo, a causa dei continui problemi fisici che hanno tormentato la ceca negli ultimi mesi. «Ho cambiato preparatore atletico e mi ha suggerito di cambiare la programmazione invernale. Abbiamo fatto un gran lavoro, all’inizio per il ginocchio è stata dura, ma ora posso ritenermi soddisfatta».

Di Lorenzo Nicolao
Twitter:@LolloNicolao

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