Stefanos Tsitsipas, il nuovo fenomeno Next Gen

Stefanos Tsitsipas, il nuovo fenomeno Next Gen

L’anno scorso gli occhi dei appassionati di tennis si concentrarono sul greco Stefanos Tsitsipas, che con il passare del tempo ha compiuto vari exploit, entrando a ridosso della top 20: ecco il nuovo fenomeno Next Gen

di Mattia Esposito

Stefanos Tsitsipas: il nuovo fenomeno Next Gen. Da circa un annetto tutti si sono accorti del bel tennista greco, che domenica ha vinto il primo titolo Atp in carriera, in Svezia, a Stoccolma, contro la meteora Ernests Gulbis: gli obiettivi posti ad inizio 2018 sono stati raggiunti, facendo addirittura meglio, raggiungendo l’apice della forma nella seconda parte della stagione.
Appena 20enne, il greco tornerà a Milano, dove ha partecipato ad un’esibizione l’anno scorso, per prendere parte alle Next Gen Finals: un viaggio nella storia e del 2018 del nuovo campione in erba firmato Next Generation.

GRECIA NEL SANGUE- Tsitsipas nasce ad Atene il 12 agosto 1998. Cresciuto a pane e tennis dal padre-maestro Apostolos e dalla madre Julia Salnikova, ex giocatrice russa del circuito Wta, Stefanos inizia a giocare impugnando la prima racchetta all’età di 3 anni. “Stefanos è il nostro figlio primogenito – racconta mamma Julia – e giocando entrambi noi genitori a tennis lo abbiamo, in un modo o in un altro, iniziato alla disciplina. Ma non appena ha avuto l’età giusta lo abbiamo iscritto a un circolo dove prendesse regolari lezioni. Il suo allenatore – ha continuato mamma Julia – ha fatto un ottimo lavoro, è riuscito a instaurare un rapporto molto stretto con mio figlio lavorando al meglio per sette anni. Nel frattempo però Stefanos è emerso come uno dei tennisti più forti del circuito giovanile Itf e, dal momento che il suo coach non era intenzionato a fare questo tipo di vita, piena di continui viaggi e spostamenti, mio marito Apostolos ha iniziato a seguirlo in prima persona. Devo dire che ha proseguito in maniera egregia quello che era stato fatto, non rischiando di sovraccaricare Stefanos di eccessive aspettative a livello psicologico.” La carriera giovanile di Tsitsipas è folgorante e a 14 anni, al primo torneo (Grado 3 in Marocco) passa le qualificazioni issandosi sino ai quarti di finale, lasciando subito intravedere le proprie straordinarie qualità: sublime rovescio a una mano, ottimo servizio, diritto potente e molto carico di top spin oltre a un accecante talento che gli permette veri e propri “numeri”. Nel 2014 giunge il primo risultato di rilievo con la finale all’Orange Bowl, bissata anche l’anno successivo.

Stefano tsitsipas

EXPLOIT- Il 2016 porta Tsitsipas sul trono del ranking under 18 grazie al successo al 57° Trofeo Bonfiglio, gli Internazionali d’Italia Junior che si giocano al Tc Milano Bonacossa proprio la settimana dopo gli Internazionali BNL d’Italia, quelli dei big. A livello professionistico Tsitsipas raggiunge l’apice stagionale in Marocco, raggiungendo due finali Challenger in quel di Mohammedia e Casablanca. Senza dimenticare quattro titoli Futures, di cui tre conquistati proprio in Italia (due a Santa Margherita di Pula e uno a Lecco), vincendo il doppio di Wimbledon juniores. Nel 2016 Stefanos ha chiuso l’anno al numero 210 Atp, scalando in 12 mesi ben 362 posizioni. Tanti giocatori di origine greca hanno dominato il circuito negli ultimi 30 anni: da Pete Sampras a Mark Philippoussis, sino ad arrivare agli attuali Nick Kyrgios e Thanasi Kokkinakis, che hanno trovato fortuna invece in Australia. Finalmente gli ellenici però possono contare su un potenziale campione al maschile tutto loro, senza dimenticare l’ascesa nel circuito Wta di Maria Sakkari, classe 1995 e numero 44 del mondo. Il 2017 è l’anno dell’esplosione nel circuito professionistico, facendosi strada nei vari Slam, dove si qualifica agevolmente, tanto da guadagnarsi la chiamata per l’esibizione di Milano contro Sascha Zverev, dopo aver conquistato la semifinale 250 ad Anversa.

LA CONSACRAZIONE DEL 2018- Ciò che colpisce, di questo ragazzo, sono le idee chiare. A Doha, infatti, ecco gli obiettivi che si era prefissato per l’anno quasi terminato ed effettivamente mantenuti: “Nell’immediato vorrei sommare punti sufficienti per essere tra i primi 3 nella Race to Milan, magari entro marzo – ha detto – inoltre mi piacerebbe arrivare almeno al terzo turno all’Australian Open e spero di vincere il mio primo titolo ATP entro marzo o aprile.” Cosa dire: il greco ha semplicemente rispettato la programmazione, facendo addirittura meglio, considerando che oggi è numero 15 al mondo, in molti non avrebbero scommesso per una classifica oltre la top30, e la qualificazione già acquisita nella Road to Milan.
Il tennista ateniese fa base presso l’accademia di Patrick Mouratoglou ed è lì che ha trascorso buona parte della preparazione invernale, allenandosi con Viktor Troicki e Alexandr Dolgopolov, che gli è servita ad insediarsi tra i futuri campioni come Alexander Zverev e Denis Shapovalov, che probabilmente ha avuto una piccola involuzione considerando le grandi aspettative: il ricambio generazionale, non ancora avvenuto, passa da qui.
L’annata dell’ateniese comincia con serie di sconfitte ai primi turni, ma che servono ad accumulare le prime esperienze tra gli Australian Open e Lione: gli exploit che lo consacrano però sono in Medio Oriente, con i quarti di finale a Doha e Dubai. Poi, la semifinale Challenger di Quimper venendo sconfitto da Halys, prima delle poca fruttuosa ma comunque positiva esperienza nel sud degli States.
La stagione sul rosso però, gli permette di ottenere consensi e punti, tanto da qualificarsi al main draw di Montecarlo, per poi raggiungere il miglior risultato della carriera, fino a quel momento, a Barcellona:Nel torneo di Barcellona estromette in ordine: Corentin Moutet per 6-4 6-1; Diego Sebastián Schwartzman, 7° testa di serie, per 6-2 6-1; Albert Ramos-Viñolas, 10° testa di serie, per 6-4 7-5; Dominic Thiem, 3° testa di serie, per 6-3 6-2 e Pablo Carreño Busta, 5° testa di serie, per 7-5 6-3. Si spinge per la prima volta in carriera fino alla finale di un torneo del circuito maggiore, arrivandoci senza perdere un set. Qui incontra il n° 1 del mondo, Rafael Nadal, il quale lo sconfigge lasciandogli solo tre game (2-6 1-6).

Tsitsipas

PRIMA FINALE 1000- L’ottimo periodo prosegue in Portogallo, ad Estoril, dove ottiene la seconda semifinale in carriera, venendo sconfitto dal padrone di casa Joao Sousa: a Madrid non riesce a superare il primo turno un po’ a sorpresa, infatti anche a Roma e Parigi ottenuto il secondo turno, viene estromesso da Juan Martin Del Potro e Dominic Thiem, futuro finalista del torneo, fermato, ancora una volta, da Rafael Nadal. Sull’erba l’esordio è di buon auspicio per il futuro: contro il suo mentore Richard Gasquet, esce ai quarti a s-Hertogenbosch, invece ad Halle esce al secondo turno, ancora una volta a sorpresa dopo aver vinto contro Lucas Pouille; i peccati di gioventù, come spesso accade, vengono commessi nelle prime uscite professionistiche.
A Wimbledon è 31° testa di serie e raggiunge per la prima volta in carriera gli ottavi di finale Slam. Raggiunge la seconda settimana superando G. Barrère per 6-3 6-4 6-7 7-5, Jared Donaldson per 6-3 6-2 3-6 4-6 6-3 e Thomas Fabbiano per 6-2 6-1 6-4. Viene sconfitto dalla 9° testa di serie, John Isner, per 4-6 86-7 46-7, che poi perderà soltanto contro Kevin Anderson dopo una lotta di oltre 5 ore. L’ottimo momento prosegue, in particolar modo nella tournée americana: la semifinale di Washington gli permette di raggiungere la 27esima posizione, perdendo soltanto contro Alexander Zverev. 
È la giusta preparazione per il torneo più importate della sua vita, dove, a Toronto, batte 4 top ten, diventando il più giovane a ottenere tale risultato. Prende parte al torneo canadese dove supera Damir Džumhur per 6-3 7-63 e il n° 7 del mondo, Dominic Thiem, per 6-3 7-66. Gli ottavi di finale lo vedono opposto alla testa di serie numero 9, Novak Đoković, contro il quale vincerà per 6-3 56-7 6-3. Nei quarti, si impone in rimonta sul numero tre del mondo, e seconda testa di serie del torneo, nonché detentore del titolo, Alexander Zverev, col punteggio di 6-3 7-611 6-4, realizzando la vittoria più importante della sua carriera e conquistando la sua prima semifinale in un torneo Masters 1000. Con la semifinale centrata entra per la prima volta nella Top 20, precisamente alla 18° posizione. Vince anche la semifinale contro il sudafricano Kevin Anderson, numero cinque della classifica mondiale, con il punteggio di 64-7 6-4 7-67 dopo quasi tre ore di gioco. In finale è costretto ad arrendersi per 2-6 64-7 al numero 1 del mondo, Rafael Nadal, dopo aver avuto un set point sul servizio dello spagnolo sul 6-5 nel secondo parziale. Il risultato lo porta al 15° posto nel ranking. Tutto il mondo, scopre il dio biondo ellenico. 
Dopo un periodo di crisi tra US Open e Shenzhen, ottiene i quarti a Tokyo, quindi gli ottavi a Shanghai, prima del primo titolo ottenuto domenica: giunto a Stoccolma, il match d’apertura contro Millman fa da apripista per rompere il ghiaccio e ottenere la prima gioia. Battendo anche Fabio Fognini e Ernests Gulbis, Tsitsipas conquista il primo trionfo in carriera.

2019- La stagione ormai è agli sgoccioli, e il greco può sperare ancora nelle Finals londinesi, ma il vero obiettivo è far bene è a quelle Next Gen a Milano, dopo aver partecipato, probabilmente gli ultimi tornei dell’anno come Parigi-Bercy. Questioni di programmazione certo, ma il tennista ellenico ha il futuro dalla sua: la possibilità di partecipare almeno un altro anno nelle Finals under 21, è un punto a favore, così come l’età, che gli garantisce la possibilità di lottare per un titolo Slam nei prossimi anni, Tra i Next Gen è il più in forma e quello che dopo Sascha Zverev dà la sensazione di potersela giocare con i big insieme a Borna Coric, che ha fatto un percorso molto simile al suo, conquistando Halle e la finale di Shanghai.
Bello, intelligente e molto forte: sembra tutto eccezionale, perfetto. Se saprà mantenere il giusto equilibrio fuori dal campo, potrebbe davvero sorprenderci. E la Grecia del tennis, finalmente, festeggiare un campione tutto suo.

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