Roland Garros: Sara Errani si arrende ad Alizé Cornet. Avanzano Svitolina e Stephens

Sara Errani

SARA ERRANI DOMINA POI CEDE – Sara Errani era partita benissimo, giocando un primo set tatticamente ineccepibile. La tennista azzurra si è progressivamente spenta e ha subito la rimonta di una rinvigorita Alizé Cornet. Primo set dominato da Sara Errani: 35 minuti per un netto 6-2 dell’azzurra che ha mandato in confusione tattica Alizé Cornet. La transalpina si è fatta sorprendere e spesso è arrivata in ritardo perché non è riuscita a leggere la direzione dei colpi di Sara. La tennista italiana ha variato peso, traiettorie, rotazioni. Alizé Cornet è stata costantemente inchiodata sulla diagonale sinistra e negli scambi rovescio-rovescio, Sara Errani ha stretto sempre più gli angoli per poi cambiare direzione e colpire di dritto. Colpo che ha funzionato a meraviglia. L’unica preoccupazione era rappresentata dalla risposta della francese al servizio della Errani. Ma Sara è riuscita a gestire tutti i turni in battuta, tranne uno. Quello del quarto gioco, consegnato proprio con due risposte consecutive della francese andate a segno. Alla transalpina il servizio non ha invece reso: tre break subiti, con l’azzurra impeccabile in risposta. Secondo parziale a parti invertite: Alizé Cornet, quanto era stata sprecona, scarica e fallosa nella prima frazione, è stata vitale e precisa nel secondo set. A perdere reattività è stata invece Sara Errani, che ha accorciato i colpi per essere sistematicamente trafitta dalla francese. Alizé Cornet ha trovato tutti i colpi d’un tratto. Eppure il secondo set non era iniziato male per Sara. L’azzurra era volata subito sul 2-0. Poi il calo e l’ingresso in partita di Alizé Cornet, che ha piazzato vincenti su vincenti e fatto la differenza con il rovescio lungolinea. Troppi, invece gli unforced di Sara Errani che dal 2-0 ha incassato uno score di sei games consecutivi dell’avversaria e si è vista restituire il 6-2. Ad avere più benzina tra le due era sicuramente Alizé Cornet. La tennista azzurra, ferma sulle gambe, non è riuscita ad opporre resistenza alla francese ormai padrona incontrastata del campo e della partita. Abilissima sia nello scambio lungo che sulla ricerca del vincente, la Cornet ha ben presto preso il largo fino al 4-1. Una combattente come Sara Errani, ovviamente, ha tentato una reazione. La rimonta si è però fermata sul 3-4. In una partita dai tanti break e controbreak, quello decisivo la francese lo ha conquistato nell’ottavo gioco con quattro risposte vincenti su altrettanti servizi fiacchi di Sara. Alizé Cornet, sul 5-3 è andata a servire per il match. Un nono game-psicodramma, tra cadute dopo il servizio della transalpina, 4 match point salvati da Sara. Sul quinto le speranze azzurre si sono spente definitivamente, con un dritto affondato in rete dalla tennista italiana.

BUONA LA PRIMA PER ELINA SVITOLINA – Elina Svitolina rischia nel primo set, poi dilaga. Elina Svitolina è venuta a capo di un primo set che si era messo piuttosto male. La tennista di Odessa è scesa in campo poco centrata e ha inanellato gratuiti su gratuiti. Ajla Tomljanovic si è limitata a fare il proprio gioco. Né più, né meno di ciò che l’australiana applica in ogni match: apertura del campo con il servizio, avanzamento e spinta con il rovescio, colpo più affidabile del bagaglio della Tomljanovic. Meno di venti minuti e Ajla Tomljanovic era avanti 5-1, con doppio break (turni di battuta strappati alla numero 4 del mondo nel terzo e quinto gioco), poi la numero 68 Wta ha optato per il suicidio tennistico. Abbandonata dal servizio, quando sul 5-2 è andata in battuta per il parziale, ha commesso tre doppi falli. Proprio con un doppio fallo la croata naturalizzata australiana ha sprecato un set point. I colpi che prima accarezzavano le righe hanno cominciato a volare via, sempre più lunghi e larghi. Elina Svitolina non ha che potuto ringraziare e approfittarne per innalzare il livello di gioco che a inizio partita era stato tutt’altro che esaltante. Dal 5-1 per Ajla Tomljanovic, che non è più riuscita a tenere una palla in campo, 6 games consecutivi firmati Svitolina. La fresca campionessa agli Internazionali d’Italia, graziata dalla tensione dell’avversaria, ha chiuso 7-5 un set che avrebbe potuto perdere 6-1. Non si può sapere come sarebbe andata a finire se l’australiana non fosse crollata sul più bello. Di certo, Ajla Tomljanovic ha permesso a una fino ad allora apatica e scarica Svitolina di entrare in partita e diventare padrona del match. I giochi consecutivi della tennista di Odessa sono diventati 8. In risultato: 7-5, 2-0. L’ucraina ha abbassato la guardia per qualche minuto e accorciato i colpi. L’aggancio sul 2-2 di Ajla Tomljanovic è stato una fiammata. Mentre l’Australiana si affidava alla resa del servizio, ormai altalenante, Elina Svitolina procedeva spedita e lucida limitando gli errori. Cinicamente la numero 4 del mondo ha scelto il momento in cui dare il colpo di grazia all’avversaria. La situazione ideale per piazzare l’allungo finale era rappresentata dall’ottavo gioco. Ajla Tomljanovic al servizio, con Elina Svitolina in vantaggio 4-3. Break e 5-3 ucraino è stato. Così la tennista di Odessa è andata a servire per il secondo turno: 6-3 e per Elina Svitolina la vincente tra Francesca Schiavone e Viktoria Kuzmova.

LE ALTRE PARTITE – Appena due giochi concessi da Sloane Stephens alla lucky loser olandese Arantxa Rus. La campionessa in carica a Flushing Meadows ha travolto l’avversaria che ha subito un bagel nel secondo set. Tutto facile per Petra Martic e Ekaterina Makarova. La tennista di Spalato che deve difendere gli ottavi di finale centrati lo scorso anno, ha concesso appena 5 giochi a Yafan Wang. Cinque giochi lasciati per strada anche da Ekaterina Makarova, che ha avuto la meglio su Saisai Zheng. Anett Kontaveit ha avuto bisogno di tre set per imporsi su Madison Brengle. Partita mai in discussione con l’estone che ha giocato bene e dominato il primo e terzo parziale. Vittoria in rimonta per Barbora Strycova sulla giapponese Kurumi Nara, numero 94 Wta. Parita complicata, chiusa dopo poco meno di due ore e mezzo di gioco, che riflette tutte le difficoltà della tennista ceca in questa stagione. Dominio di Jennifer Brady su Hamandine Hesse, tennista transalpina in tabellone grazie a una wild card. Un’ora e 4 minuti per un doppio 6-1 a favore della statunitense.

Risultati:

[4] E. Svitolina b A. Tomljanovic 7-5 6-3

[25] A. Kontaveit b M. Brengle 6-1 4-6 6-2

E. Makarova b S. Zheng 6-4 6-1

P. Martic b Y. Wang 6-2 6-3

[26] B. Strycova b K. Nara 1-6 6-3 6-4

J. Brady b [WC] A Hesse 6-1 6-1

[10] S. Stephens b [LL] A. Rus 6-2 6-0

[32] A. Cornet b S. Errani 2-6 6-2 6-3

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