Nishikori e le Finals: a gennaio sembrava impossibile, ma ora…

In 10 mesi, il nipponico ha stravolto la sua stagione e ora è in lizza per un posto tra i magnifici 8.

di Alessandro Leva

Nemmeno Kei Nishikori stesso avrebbe potuto prevedere un 2018 così roseo. Il tennista giapponese, a gennaio, aveva esordito nel Challenger di Newport perdendo in tre set da Novikov, numero 238 del mondo. Dieci mesi dopo, in seguito alla vittoria contro Tiafoe nel primo turno dell’ATP 500 di Vienna, le possibilità di vedere Nishikori alle Finals è sempre più alta.

Sono felice di essere tornato a questo livello, non me lo sarei mai aspettato” afferma il finalista degli Us Open 2014. Nishikori ha esattamente 3000 punti nella Race to London, 65 punti dietro il numero 9 John Isner, che ha rischiato di essere eliminato nello stesso torneo del giapponese da Norrie. L’americano è però rimasto in gara e ora la lotta si farà più agguerrita.

Per Nishikori, eccetto l’esordio negativo, è stata una risalita repentina. Dopo aver saltato gli ultimi mesi del 2017 per un infortunio al polso, Kei ha gestito il ritorno in campo sforzando molto meno l’articolazione. “Ho cercato di mettere meno pressione al polso durante il movimento del servizio” – dichiara – “e con l’aiuto del mio coach è andato tutto per il meglio”. Nishikori ha successivamente vinto il Challenger di Dallas ed è tornato ad una semifinale nel circuito maggiore al New York Open.

Successivamente, in aprile ha ceduto solamente a Nadal nel torneo di Montecarlo, facendo finale, ha raggiunto i quarti a Roma e le semifinali agli Us Open. “All’inizio è stato difficile” – afferma – “non riuscivo a dare il 100%, ma ora credo di essere definitivamente tornato”. Sarà dunque un finale di stagione esaltante per la corsa alle Finals, a partire dal torneo di Vienna in corso proprio questa settimana.

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