RG: analisi del tabellone maschile

Iniziamo la nostra analisi del tabellone maschile del Roland Garros 2016 dallo spot che ospita l’uomo in predicato di scrivere un’altra pagina di storia di questo sport, ovvero Novak Djokovic. Come sapete, una sua vittoria lo proietterebbe verso il Grande Slam della Carriera, un club particolarmente ristretto ed esclusivo.
Il suo spot è decisamente abboradabile: il tennista di Taipei Yen Sun-Lu, reuccio del circuito challenger asiatico, viene in Europa ad incassare i dividendi slam della sua intelligente programmazione e si immola come comodo sparring partner per il serbo, con Delbonis tds n. 31 quale terzo turno. Ottavi contro l’affidabile quanto innocuo Roberto Bautista-Agut e quarti di finale, azzardo, contro Pablo Cuevas. Niente male prima della semifinale contro Rafa Nadal, più che annunciata.
cuevas
Sempre nella parte alta da segnalare, come anticipato, lo spot di Bernard Tomic (tds . 20) che sarà opposto al satellitare, per via della ciclicità con cui si manifesta nel circuito maggiore, Brian Baker. Lo statunitense, dotato di un tennis assolutamente di primo piano, paga dazio ad infinite vicende fisiche e non dovrebbe costituire un ostacolo significativo per l’australiano dei Balcani, sebbene il match presenti un certo fascino. Sempre nello stesso spot, Borna Coric, la stellina croata dovrà fronteggiare la fisicità esplosiva della promessa (che già in parte comincia a mantenere qualcosina) Taylor Fritz, partita da seguire. Si rivede, ancora da questa parte di tabellone, Dimitry Tursunov, alle prese con un difficile rientro.

Scorrendo il tabellone verso il basso troviamo lo spot dominato da David Ferrer, fuori dalle prime dieci teste di serie per la prima volta dopo tanta frequentazione dei piani alti, e poi quello di Pablo Cuevas, che poc’anzi vi ho pronosticato per un gran risultato in questo Roland Garros. Al di là delle gerarchie numeriche, sulla terra rossa Cuevas è uno spauracchio significativo, specie 3 set su 5, per chiunque, se stesso incluso. Il suo tennis di rendimento, dotato però anche di soluzioni vincenti da fondo campo, beneficia di un tabellone baciato dalla fortuna, con un Ferrer opaco e Feliciano Lopez che potrebbero sbarrargli la strada, sempre che il nostro Thomas Fabbiano, ripescato come lucky losers glielo consenta, insieme a Thomas Berdych, le cui polveri dopo Madrid  e, soprattutto Roma, appaiono molto bagnate.

Rafa Nadal è già in semifinale? Non sarebbe una notizia, mentre invece lo sarebbe il suo titolo n. 10, una doppia cifra che costituirebbe uno dei record più luminosi del tennis all time. Non è utopia pensare che lo spagnolo possa farcela in questa edizione, considerato il tabellone che lo attende. Il primo ostacolo significativo sarebbe Fabio Fognini: condizionale doveroso, perché il ligure è quasi mai pronosticabile a cuor leggero. Se il nostro numero uno (per quanto ancora?, citofonare Seppi) vorrà giocare da par suo, ha pescato l’occasione giusta per sfidare Nadal nel terzo turno, ringraziando Federer per il forfait che lo annovera tra le teste di serie last minute. Inutile dire che un primo o un secondo turno del ligure sarebbe da considerare fallimentare. Ottavi di finale scoppiettanti davvero con Nadal vs. Dominik Thiem, da restare incollati al video o alla tribuna per i fortunati che saranno al RG: questo Slam è il primo appuntamento in cui le luci della ribalta saranno puntate anche sul giovane austriaco.

Negli ultimi due spot della parte alta “porte aperte” ai pronostici: David Goffin e Jo-Wilfried Tsonga dovrebbero dar vita ad un ottavo di finale molto interessante: qui troviamo il buon Andreas Seppi, che beneficia di un bye se le cose andranno come da copione contro Ernests Gulbis, o ritrovarsi in una battaglia tipica dell’alto-atesino, vedremo. Bel primo turno tra il portoghese Joao Sousa e il giovane Damir Dzumhur, che promette spettacolo. Per i quarti favorito logico è David Goffin.

Passiamo alla parte bassa, che porta impresso il marchio del finalista, Andy Murray.
Nei primi due spot molto poco da segnalare: ringrazia Milos Raonic, che chiamato a dare un acuto a questa stagione finora non proprio da urlo, può giocare dei turni agevoli fino agli ottavi di finale contro Marin Cilic. Il croato sta giocando un discreto tennis, ha giocato poco in questa stagione e potrebbe presentarsi come outsider di livello da questa parte di tabellone, con due turni più che agevoli per scaldare i motori.

Nei successivi due spot troviamo Gilles Simon accreditato della tds n. 16 che ha la possibilità di incrociare negli ottavi la tds n. 3 e campione uscente Stan Wawrinka. Lo svizzero si presenta con il peso dei 2000 punti in scadenza e con un carniere 2016 mezzo vuoto: insomma, gli ingredienti per la disfatta ci sono tutti. In soccorso a Stan giunge un sorteggio che definire benevolo sarebbe un’edulcurazione più che generosa: il pericolo potrebbe venire da uno degli argentini (ne troviamo 5 concentrati nei primi due spot), il che è tutto dire. Wawrinka avrebbe, in definitiva, ottavi contro Simon e quarti contro Raonic. Per essere uno Slam, non direi malaccio. Sta a lui.

Ultima parte del tabellone. Incontriamo qui il nostro Simone Bolelli, al rientro più che scomodo contro Kei Nishikori. La rivincita di Wimbledon? Magari, se si giocasse ad armi pari: siamo sulla superficie meno favorevole al giocatore di Budrio, ma soprattutto senza tennis giocato da due mesi. Zero possibilità, purtroppo per il nostro giocatore, chiamato a ripartite dai challenger nelle prossime settimane per ricostruire, ancora una volta, una classifica dignitosa del suo talento. Spot dicevamo dominato dal giapponese, che arriverà in carrozza fino al terzo turno, in attesa di un Nick Kyrgios che non dovrebbe avrere problemi a riconfermare la sua superiorità su Riccardino Gasquet, il quale già al primo turno dovrebbe faticare non poco contro il brasiliano Bellucci. Da queste parti, a proposito di Kyrgios, in nostro Marco Cecchinato, sfortunato a pescare l’australiano. Il siciliano ha il tennis giusto per passare almeno un paio di turni con un sorteggio alla pari: qui appare chiuso, ma sono sicuro che venderà cara la pelle, e poi sognare è gratis (oltre che essere la specialità dell’aficionado italiano negli ultimi anni).

Ultimi due spot simbolici. Andy Murray può arrischiarsi a mangiare una bella porsione di haggis con contorno di patate e vincerebbe senza soffrire troppo contro i suoi avversari, tra i quali l’unico degno di nota è nonno Ivo Karlovic. Il penultimo spot, col quale concludo la mia analisi, presenta qualche minimo motivo di interesse: dove potrà arrivare Kyle Edmund, giocatore che sta costruendo da tempo un tennis solido e senza fronzoli? Riuscirà Benoit Paire a raggiungere gli ottavi, considerando che il suo terzo turno potrebbe essere con John Isner e quindi provare ad impensierire Andy Murray sul suo scontato cammino verso la finale?

Qui il tabellone completo.
Buon Roland Garros a tutti!

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