Wta Finals: il meglio e il peggio del day 3

Wta Finals: il meglio e il peggio del day 3

Elina Svitolina, per la prima volta in carriera, si aggiudica due match nel Round Robin. L’involuzione di Karolina Pliskova e i progressi di Caroline Wozniacki. Petra Kvitova, arrivata a fine stagione a cortissimo di energie, cede di schianto nel terzo set. Il meglio e il peggio del day 3 delle Wta Finals di Singapore.

di Monica Tola

Grazie alla vittoria su Karolina Pliskova, Elina Svitolina guida il Gruppo Bianco. I verdetti però saranno emessi tra due giorni. Tutte, anche Petra Kvitova, sconfitta oggi da Caroline Wozniacki, possono al momento qualificarsi per le semifinali.

Nonostante il set strappato a Caroline Wozniacki, Petra Kvitova non ha riscattato lo spettacolo tennistico ai limiti dell’imbarazzante esibito due giorni fa. La danese, oggi, non è stata irresistibile. Ha portato a casa una vittoria di ordinaria amministrazione, mostrando però segnali di ripresa rispetto alla prestazione disastrosa di domenica. Chi ha il serbatoio di energie abbondantemente in riserva è invece la ceca. Un primo parziale tirato e perso nella volata finale. Un secondo vinto alternando grandi giocate a immani scelleratezze. Il crollo nel terzo. L’attuale Petra Kvitova, sempre che la numero 5 del mondo non si rivitalizzi giovedi nel derby contro Karolina Pliskova, non ha autonomia superiore alle due ore. Nel terzo set Petra non era in grado di concepire l’idea di uno scambio. Ha sparacchiato via l’impossibile nell’improbabile tentativo di cercare il vincente diretto e ha racimolato due giochi. Quaranta vincenti e altrettanti gratuiti e Caroline Wozniacki, in evidente difficoltà nella parte centrale del match, ringrazia e tiene vive le speranze di qualificazione. Il destino di Petra Kvitova è ancora appeso a un sottilissimo filo, ma per tentare di cambiare le proprie sorti e dare un senso alla propria partecipazione alle Finals, la tennista ceca è chiamata a fare qualcosa che a Singapore non ha ancora mostrato: la concretezza. A ben poco giova mettere a segno i punti più belli della partita, come le palle corte, i cross strettissimi di rovescio per poi ritrovarsi con un pugno di mosche in mano. Caroline Wozniacki ha gestito l’incontro senza particolari problemi, se non in quel secondo set meritatamente agguantato da Petra Kvitova. Se trova le misure del campo, non lo scopriamo oggi, con il servizio, i colpi di inizio gioco, la combinazione incrociato-cambio in lungolinea, Petra Kvitova può far molto male alle avversarie. Ancor più se le giocate imprevedibili riescono tutte. L’atleta di Odense ha azionato il pilota automatico è stata solida in difesa e brava a convertire l’inerzia degli scambi non appena ne ha avuto la possibilità. Decisivo sarà il match contro Elina Svitolina che, poche ore fa, si è confermata giustiziera delle tenniste della Repubblica Ceca. Due giorni fa ha infierito su Petra Kvitova e si è ripetuta battendo anche Karolina Pliskova. Ottima la prova dell’ucraina, più ombre che luci sul versante Pliskova. La ceca è ricaduta nella vecchia (pessima) abitudine di giocare il dritto irrigidendosi sulle gambe. Con buona pace di Rennae Stubbs, allenatrice della Pliskova che nei coaching ha ripetuto all’infinito alla sua assistita di accompagnare l’esecuzione di quel fondamentale con il movimento degli arti inferiori. La Pliskova lo ha fatto per un set, il secondo, e infatti lo ha vinto. Nel terzo, la ex numero 1, ha ricominciato a fare di testa propria e in un attimo tra un gratuito e l’altro si è trovata sotto 0-4. Rennae Stubbs, da grande doppista quale è stata, ha avuto probabilmente un mancamento quando nell’ultimo game del terzo, Karolina Pliskova ha perso per la quarta volta il servizio sfoderando, tra le altre cose, un colpo al volo sconosciuto: una via di mezzo tra uno smash e uno schiaffo, finito nella tribuna di fronte. I gratuiti di dritto sono stati la chiave della sconfitta di Karolina Pliskova, che ha anche trovato dall’altra parte del campo una Svitolina particolarmente solida e lucida tatticamente. L’ucraina ha servito benissimo e ha retto gli scambi, trovando ottimi angoli.

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  1. Giuliana Cau - 11 mesi fa

    Non ce n’è una che mi stia convincendo di queste ragazze. Qualificazioni in bilico fino all’ultimo e vincitrice quanto mai impronosticabile.

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    1. Monica Tola - 11 mesi fa

      La Pliskova che quasi mi era piaciuta domenica, e la Pliskova è proprio una di quelle giocatrici che non mi appassionano, oggi ha rovinato tutto quello che di buono aveva fatto vedere. Stava giocando non male anche i colpi di fino. Con quel colpo tirato tenendo la racchetta come un vigile tiene la paletta, è scesa a – 7000000

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    2. Giuliana Cau - 11 mesi fa

      Monica: 2 dritti inguardabili che non hanno raggiunto nemmeno la rete, oltre a migliaia di rovesci sbagliati. Svitolina sembra stia giocando da dio, ma la verità è che si sta solo “difendendo” meglio e sta prendendo al volo ogni “regalo incondizionato” che le porgono.

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    3. Monica Tola - 11 mesi fa

      Sì, ha sbagliato di tutto. Ha giocato decentemente nel secondo perché ha seguito le indicazioni del coaching e ha tenuto i colpi in campo. C’è una differenza abissale tra la pesantezza di palla della Pliskova e la Svitolina, ma solo con quella non si vince la partita. La Svitolina sbaglia poco, ha giocato in modo ordinato, corre ovunque, sta servendo bene. Finora è stata la meno peggio tra le quattro

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    4. Giuliana Cau - 11 mesi fa

      Monica la meno peggio sicuramente; meglio non sentenziare sul livello delle altre…

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    5. Alfredo Orrico - 11 mesi fa

      Giuliana Cau e’ vero ma difendersi bene non e’ facile anzi. Oggi Wozniacki ha preso dei colpi che sembravano impossibili.

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    6. Giuliana Cau - 11 mesi fa

      Alfredo Orrico assolutamente, infatti la forza di Wozniacki è quella. Svitolina la preferisco, dato che ha un gioco ancora più dinamico; però nessuna di loro mi sta convincendo nemmeno nella vittoria. Sono partite molto umorali, nelle quali il risultato dipende molto dalla tenuta mentale.

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    7. Monica Tola - 11 mesi fa

      Il Gruppo Bianco, è quello tutto sommato umoralmente più stabile. L’altro., con tutte le debuttanti, è uno psicodramma continuo. Osaka-Stephens è stata frammentata da errori continui perché le due erano tesissime. La Bertens nel primo set era paralizzata. Non oso immaginare domani

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    8. Giuliana Cau - 11 mesi fa

      Monica mi sbilancio: Osaka-Bertens

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    9. Monica Tola - 11 mesi fa

      Se la Bertens passa, ha possibilità di giocarsi la qualificazione per la finale. Di recente ha battuto tutte le ragazze del Gruppo Bianco

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    10. Giuliana Cau - 11 mesi fa

      Monica le ultime tre edizioni sono state vinte, sempre, dalla meno quotata inizialmente: Radwanska, Cibulkova, Wozniacki… Bertens non parte sfavorita, secondo me.

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    11. Monica Tola - 11 mesi fa

      Cibulkova nel Round Robin aveva perso due partite. È anche la formula che può concedere una possibilità a tutte. Bertens poi è una giocatrice insidiosa per tutte. Se riesce a giocare tranquilla. Ieri la Kerber l’ha ha sottovalutata. 6-1, 2-0 e non ha messo in preventivo che l’olandese qualcosa l’avrebbe tentata. Tanto, peggio di come stava giocando fino a quel momento non avrebbe potuto fare. È la Kerber che si è messa a giochicchiare con palle corte telefonate e si è rilassata tanto da rimettere in partita la Bertens, che ha preso coraggio e ha cominciato a crederci

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