Wta Finals: il meglio e il peggio del day 5

Wta Finals: il meglio e il peggio del day 5

Pliskova e Svitolina in semifinale. Partita orribile e terza sconfitta per Petra Kvitova. Karolina Pliskova amministra un match senza storia. La rivalsa di Elina Svitolina, che doma la miglior Wozniacki vista finora. Il meglio e il peggio del day 5 delle Wta Finals di Singapore.

di Monica Tola

Giornata di verdetti per il Gruppo Bianco: Karolina Pliskova ed Elina Svitolina in semifinale. La Pliskova ha battuto Petra Kvitova per la prima volta in carriera. Elina Svitolina ha detronizzato la campionessa in carica Caroline Wozniacki e chiuso il Round Robin al primo posto con tre vittorie su tre.

Petra Kvitova ha chiuso la sua avventura alle Finals esattamente come l’aveva iniziata. Con una prestazione ai limiti dell’orrido. Nulla ha scosso la due volte campionessa di Wimbledon. Né il giocare indoor, condizione a lei particolarmente gradita e in un campo a detta di tutte le giocatrici molto più veloce rispetto alla scorsa edizione. Men che meno a pungolarla nell’orgoglio è stato il derby contro Karolina Pliskova, fino ad oggi sempre battuta in carriera. La Kvitova, pur sapendo di dover vincere in due set per giocarsi le speranze residue di qualificazione, si è approcciata al match nel peggiore dei modi. Apatica, fallosissima, discontinua, mai ha dato l’impressione di crederci e di volerci provare. Il pessimo biglietto da visita esibito dalla numero 5 del mondo è stato lo 0-4 incassato in apertura, reso ancor più grave dai tre doppi falli commessi nel secondo gioco. Con queste premesse, il set e le semifinali non potevano che sfumare. Ordinaria amministrazione per la Pliskova, che non ha avuto bisogno di spendere troppe energie e sfoderare una partita memorabile. Infatti nessuno avrà mai il fegato di conservare questo match nell’album dei ricordi e prenderlo in considerazione quando si tratterà di stilare la classifica degli incontri più belli del 2018. Con ben altro piglio agonistico e tecnico si sono affrontate Caroline Wozniacki ed Elina Svitolina. Due ore e 35 minuti di combattimento. Una partita durissima onorata per tre set, nonostante il terzo parziale avesse importanza esclusivamente per l’ucraina. E’ il giorno della rivalsa di Elina Svitolina che ha centrato tre vittorie su tre e trionfato nel Round Robin. Considerata a priori e unanimamente spacciata, la ventiquattrenne di Odessa già dopo il primo match portato a casa ai danni di Petra Kvitova, in conferenza stampa si era levata qualche sassolino dalla scarpa dedicando la sua affermazione a chi l’aveva data per finita. Le conferme di una Svitolina ritrovata le ha fornite ancora una volta il campo. Quello con Caroline Wozniacki era un vero e proprio spareggio. La danese aveva una sola opzione: vincere in due set per dare una spallata all’ucraina e raggiungere Karolina Pliskova in semifinale. A Elina Svitolina era sufficiente agguantare un set, dettaglio che le ha complicato maledettamente le cose perché si è trovata di fronte una avversaria costretta ad essere perfetta. Caroline Wozniacki fino al 7-5, 2-1 e 30-0 ha messo in atto la tattica letale. I pochi errori, figli della fretta di trovare il vincente e una certa approssimazione a rete, sarebbero potuti costare una eliminazione dolorosissima alla Svitolina. La campionessa in carica a Singapore ha giganteggiato non solo erigendo un muro invalicabile in difesa, ma sfruttando ogni centimetro guadagnato per avanzare e finalizzare a rete. Caroline Wozniacki ha tolto il tempo ad Elina Svitolina sorprendendola: smorzate, stop-volley, l’immancabile rovescio lungolinea in uscita dal servizio, quanto in ribattuta. A un passo dal baratro, sotto un set e un break, Elina Svitolina ha reagito da belva ferita. Ha spinto su ogni palla, consapevole di non potersi permettere di sbagliare. Una aggressività che ha premiato con la conquista del tiratissimo secondo set, alla quinta opportunità. Se le sono giocate di dritto, il colpo meno amato da entrambe, quelle sequenze al cardiopalma di set point conquistati e annullati. Una guerra di dritti e di nervi che ha accompagnato l’ucraina in semifinale. Brave entrambe nel terzo, perché nessuna delle due intendeva lasciare il campo da sconfitta. Ottima Elina Svitolina che, libera da ogni tensione, è riuscita in tutto. Perfino in quelle soluzioni al volo, che per due set erano state inguardabili.

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