Wta Finals: il meglio e il peggio del day 6

Wta Finals: il meglio e il peggio del day 6

A Kiki Bertens basta un set per imporsi su una malconcia Naomi Osaka. Prestazione sconcertante di Angelique Kerber. Sloane Stephens vince senza entusiasmare. Il meglio e, soprattutto, il peggio del day 6 delle Wta Finals di Singapore.

di Monica Tola

Sloane Stephens firma l’eliminazione di Angelique Kerber e chiude il Round Robin in vetta al Gruppo Rosso, con tre vittorie su tre. Semifinale anche per Kiki Bertens. All’olandese è stato sufficiente vincere il primo set su una malconcia Naomi Osaka costretta al ritiro.

A Kiki Bertens è bastato un set, giocato senza infamia e senza lode, per centrare le semifinali. L’olandese ha fatto suo il derby tra debuttanti contro una malconcia Naomi Osaka che, scesa in campo con una vistosa fasciatura all’altezza della coscia sinistra, ha gettato la spugna dopo un inutile medical time out chiamato a parziale compromesso. Poco da aggiungere, se non che Kiki Bertens ha fatto il proprio compito tentando di variare per mandare fuori giri la nipponica. Naomi Osaka, nello scampolo di match disputato, è spesso cascata nella trappola tesa dalla tennista olandese avventandosi con insensata foga su palle prive di peso. La Osaka, in parte giustificata oggi per via dell’infortunio, torna a casa senza vittorie. Impercettibili i segnali di presenza della nipponica, che in queste Wta Finals verrà ricordata per la miriade di gratuiti e una sconcertante discontinuità. E’ andata decisamente meglio a Sloane Stephens che, quanto a unforced e gioco a intermittenza, ha tenuto ottima compagnia a Naomi Osaka. Tre vittorie su tre e vetta del Gruppo Rosso assicurata per la statunitense, che si è imposta con un doppio 6-3 sulla peggior Angelique Kerber vista in stagione. E’ davvero insolito che la tedesca commetta 38 gratuiti in un match: una media di oltre due errori per game. Numeri che sono lo specchio fedele della prestazione horror della campionessa di Wimbledon. Tutt’altro che esaltante anche la prova della Stephens ed è inutile tentare di leggere le chiavi tattiche di una partita che ha offerto games interminabili fatti di alternanze di errori. Giù di tono atleticamente, la Kerber ha snaturato il proprio gioco per liberarsi il più presto possibile della palla. Smorzate leggibilissime, tiracci lunghi, larghi o in rete, per mettere fine a quella che per la tedesca più che una partita stava diventando un dramma sportivo. Alla Kerber non sono mancate le opportunità, e sono state soprattutto quelle dilapidate nel primo set a demoralizzare la ex numero 1. Pur sbagliando tantissimo, Sloane Stephens è stata più concreta e si è confermata firmataria delle giornate da incubo per Angie Kerber: 5 vittorie in 6 confronti diretti. Un 6-1, 6-2 le aveva rifilato a Miami, sei giochi le ha concesso oggi. Insieme alla semifinale sfuma per la tedesca l’opportunità di far partire l’assalto alla vetta del ranking. Sloane Stephens, invece, pur non entusiasmando, avanza. Un copione che abbiamo già visto in altri tornei e sappiamo come è andata a finire. Ora è già tempo di semifinali. Domani, alle 10 italiane, apriranno Kiki Bertens ed Elina Svitolina. Alle 13.30 sarà il turno di Sloane Stephens e Karolina Pliskova.

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  1. Enrico Utoshi - 1 anno fa

    Kerber e Stephens troppo discontinue. La Stephens dovrebbe prendersi un coach che la faccia crescere in mentalità.. Con questa malattia della Wozniacki e il mal di schiena cronico della Halep, basta poco a scalare il circuito Wta. Se Osaka o Stephens si sistemassero la testa potrebbero farlo a breve

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  2. Giuliana Cau - 1 anno fa

    Prestazione imbarazzante di Angie Kerber, ma era evidente che a livello fisico non ne aveva più. Cmq continuo a non capire la separazione da Fissette; era riuscita a risalire la china, giocare bene e vincere un altro slam, e alle prime prestazioni sottotono lo manda via… Boh, misteri della fede.

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    1. Monica Tola - 1 anno fa

      Anche secondo me è stata una scelta folle. Il contratto era in scadenza. Pare che Fissette abbia chiesto un ritocco dell’ingaggio e un non precisato maggior potere decisionale per il 2019. La Kerber non ha dato risposte, lui ha cominciato a guardarsi intorno e lei indispettita lo ha direttamente liquidato. Ennesima collaborazione che per Fissette dura un anno. Inspiegabile perché ha fatto benissimo con tutte e con la Kerber qualcosa di più. Chi avrebbe mai detto che la giocatrice irriconoscibile che un anno fa ha chiuso fuori dalla top 20, sarebbe tornata a vincere uno slam e in seconda posizione? Oggi, sembrava la controfigura di sé stessa. La Stephens non ha giocato chissà quale grande partita. Ha un gioco che da fastidio alla Kerber, a giudicare dalle batoste prese nei confronti diretti.

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    2. Giuliana Cau - 1 anno fa

      Monica concordo, è stata una decisione assurda ma credo sia proprio una prerogativa di Fissette alzare il compenso ad ogni vittoria e questo non è propriamente professionale. L’allenatore non sta lì solo per i soldi, ma per un progetto di crescita… Cmq, Angie davvero in difficoltà, probabilmente con qualche acciacco al polpaccio o alla caviglia. Stephens ha un potenziale pazzesco, ma si impegna poco. Oggi ha fatto il minimo sindacale e le è bastato.

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    3. Monica Tola - 1 anno fa

      Non so. Lui aveva un contratto di un anno e proprio per i risultati raggiunti avrà domandato un ritocco. Non ho la più pallida idea di che più ampi poteri abbia domandato. Non credo toccassero la sfera personale perché quello sarebbe difficile da accettare. Comunque zoppicava già a fine partita contro la Osaka. Anche oggi probabilmente ha avvertito qualche fastidio. Credo sia tutto l’insieme. Anche la questione coach, che non le ha permesso di giocare tranquillamente. E forse anche una forma psico fisica che, acciacco a parte, non è esaltante da mesi. È stato anche il problema post slam di Halep e Wozniacki

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