Wimbledon, ecco perché non verranno dimenticati i “Barnado’s Ball Boys”

Poter esser un raccattapalle a Wimbledon ed avere la possibilità di partecipare al torneo più affascinante del circuito, è un’esperienza che tanti ragazzi vorrebbero vivere.

Per una generazione in particolare è stata un’esperienza indimenticabile.

Dal 1946 al 1966, i raccattapalle(le donne son state introdotte nel 1974) sono stati allenati dal dottor Barnardo che gli ha fatto conoscere il glamour del torneo.

Iscritti alla scuola professionale Baker Williams, meglio nota come Goldings, gestita da Barnardo nella zona residenziale dell’ Hertfodshire, si sobbarcavano un viaggio di due ore e mezza dopo esser stati svegliati alle sei di mattina, per esser presenti sul campo.

Questo mese, alcuni di quei ragazzi si son riuniti per ricordare i bei tempi trascorsi ai bordi dei campi di Wimbledon.

Annusare l’erba e camminare di nuovo su questi campi, mi fa sentire ancora giovane” racconta Peter Knight, oggi 86 anni, selezionato come ball boy nei tornei del 1946/1947, all’età di 16 anni.

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Ingegnere in pensione, nonno di tre bambini continua:”La vita a scuola era austera per gli standard odierni. Disciplina ferrea, ma siamo stati tutti incoraggiati a intraprendere la strada più difficile, Wimbledon era una sfida da accettare senza trascurare la scuola. Nessuno di noi era mai stato ad un torneo, di colpo ci trovavamo a fianco di campioni , a mangiare fragole con panna.”

Il glamour di Wimbledon era in netto contrasto con i primi anni di vita di Peter. Allevato dalla nonna assieme ai suoi tre fratelli, visto che la madre lavorando non poteva accudirli, fu evacuato da Londra nel 1940 ed entrò nella scuola del dottor Barnardo.

Peter racconta alcuni aneddoti della sua esperienza.

Ad esempio di quando fu colpito da una palla del Ceco, ex numero 1, Jaroslav Drobny, che si arrabbiò perché gli aveva fatto perdere un punto  dopo esser stato colpito in testa e averla recuperata con le mani per proteggersi.

“La mia preferita era Dorothy Bundy (numero 6 statunitense )che mi regalò una racchetta dopo che le avevo fatto da sparring, in una giornata in cui era rimasta senza compagna di allenamento.”

“Non venivamo pagati (a differenza di oggi in cui ricevono un rimborso spese) ma facevamo filmati e guadagnavamo qualche soldino .Una lezione di imprenditoria.”

Barry Hiland,71 anni, ball boy dal 58 al 62, ricorda come la selezione sia stata abbastanza casuale.

“Dovevamo esser agili e capaci di recuperare palle, ma anche capaci di rimanere immobili per non distrarre i giocatori, ma la formazione è stata di un paio di settimane.”

Attualmente le ragazze e i ragazzi che vogliono diventare ball boy, devono sostenere prove scritte sul tennis e cinque mesi di allenamento.

L’unico consiglio che ci hanno dato è stato di esser gentili con i giocatori e fare del nostro meglio.”

Clive Cillingham, 76 anni, presente a tre edizioni dal 1955, ricorda la sua divisa costituita di pantaloni di flanella grigia, camicia di cotone pesante e scarpe da ginnastica nere.

Erano i nostri migliori vestiti, ma facevano un gran caldo.Ci era stato insegnato di dar il nostro meglio.Ogni notte, mettevamo i pantaloni sotto il letto per stirarli.”

Oggi i ball boy di Wimbledon sono vestiti da Ralph Lauren.

“Ad ognuno presente al campo piaceva parlare con i ball boy, persino a Dan MAskell, storica voce di Wimbledon dicendoci che facevamo un ottimo lavoro.”

La collaborazione tra la Goldings e Wimbledon,si é conclusa quando la scuola é stata chiusa nel 1967.

La scuola sapeva che sarebbe stata un’esperienza unica per ogni alunno, ci ha fornito una bella sfida ed é stato molto divertente.”

Fonte: The Telegraph

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