Ludmilla Samsonova: “Il mio sogno? Le Olimpiadi”

Il 2014 ci ha regalato grandi emozioni e nuove promesse sul fronte del tennis azzurro. Una delle speranze più luminose è Ludmilla Samsonova, giovane tennista nata in Russia, vicino al Circolo Polare Artico, l’11 novembre 1998. ‘Luda’ che si allena a Bordighera con il team di Riccardo Piatti, ha da poco ottenuto il passaporto italiano e ha deciso di giocare per l’Italia. La giovane quindicenne, definita da alcuni “la Sharapova italiana“, quest’anno si è concentrata principalmente sui tornei juniores arrivando in finale nel prestigioso torneo meneghino dell’Avvenire. Ha partecipato anche ad alcuni tornei da 10000$ tra le professioniste ed è giunta alla vittoria nel torneo di Roma, dove ha battuto in finale la forte svizzera Tess Sugnaux. Ecco cosa ci ha raccontato.

Ciao Luda, grazie per la tua disponibilità. Questo è stato un anno molto positivo per te: dopo la finale nel torneo dell’Avvenire, sei riuscita a vincere a fine giugno il tuo primo torneo ITF tra le pro. Che ricordi hai di quella settimana a Roma?

È vero, è stato un anno davvero particolare per me. Sono successe delle cose che solo due mesi prima non avrei mai immaginato che potessero accadere. Di Roma ho dei ricordi bellissimi e indelebili. Ogni giorno mi viene in mente quell’ultimo match-point del torneo e la gioia immensa che avevo provato. Qualcosa di indimenticabile.

Dopo quella vittoria, e poi in seguito alla tua scelta di giocare per la nazionale italiana, i media hanno iniziato a parlare molto di te. Per caso hai sentito un po’ di ‘pressione mediatica’? Come sei riuscita a gestire la tensione? 

Piú che altro ho subito molta pressione da parte di alcuni siti tennistici. Da parte del mio team, invece, non ce n’è mai stata, e ciò mi ha aiutato molto a giocare in modo molto più sereno. La mia squadra mi ha fatto capire che molte volte ero io stessa a crearmi troppa ansia prima, durante e dopo le partite. Grazie al sostegno di chi mi sta vicino, ho imparato a calmarmi, ad accettare che non tutti i tornei possono essere come Roma, e che devo continuare a giocare il mio tennis soprattutto con uno scopo: divertirmi.

Come mai hai scelto di giocare per l’Italia?

Ho scelto di giocare per l’Italia perché ho molti più vantaggi, mentre in Russia non sarei neanche considerata. Sono contenta di questa scelta anche se mi sento comunque sempre russa. Giocare per l’Italia è sicuramente un grande piacere!

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Quest’anno hai fatto sia tornei juniores sia tornei ITF, tra le professioniste. Per l’anno prossimo sei intenzionata ad aumentare nel tuo programma i tornei tra le pro e a ridurre i tornei juniores?

Sì, di certo non giocherò così tanti juniores come quest’anno e magari proverò anche a giocare non solo Itf di 10.000$, ma potremmo provare tornei più ambiziosi. Vedremo.

Il tuo colpo migliore è il dritto, davvero micidiale. Su quali colpi pensi di dover lavorare ancora molto per migliorarti?

So che devo perfezionare tanto il mio rovescio, ci lavoro ogni giorno. In generale, so che ho ancora grandi margini di miglioramenti in tutti i miei colpi.

Sei seguita dal team di Riccardo Piatti, in particolare da Giulia Bruschi. Qual è il tuo rapporto con lei e come ti trovi con Riccardo?

Il mio rapporto con Giulia è sempre stato ottimo. Con Riccardo mi trovo molto bene e spero di continuare a lavorare con questo team. Con loro mi sento come a casa, sono serena e vivo tranquilla anche i momenti più duri o frenetici. Penso che questo sia bellissimo e molto importante per la mia carriera.

Qual è il tuo sogno? Dove desideri arrivare?

In realtà il mio sogno è da sempre vincere le Olimpiadi. E vorrei anche diventare numero 1 al mondo. Sarà dura, ma ce la metterò tutta.

Qual è il tuo Slam preferito e la tua giocatrice preferita?

Il mio Slam preferito è Wimbledon. Anche se non ci sono ancora stata, penso sia uno Slam con un’atmosfera incredibile. La mia giocatrice preferita è senza dubbio Maria Sharapova.

Grazie ancora per la tua disponibilità, ‘Luda’. Tutti quanti noi di Tennis Circus ti auguriamo un futuro meraviglioso e pieno di soddisfazioni.

Grazie e un saluto a tutti voi di Tennis Circus!

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