US Open – Le 10 partite che hanno scritto la storia

US Open – Le 10 partite che hanno scritto la storia

Tra pochi giorni avrà inizio l’ultimo Slam della stagione, gli US Open che, come ogni anno si disputeranno sui campi in cemento di Flushing Meadows a New York. Ho rivisitato alcuni tornei del passato stilando una classifica dei 10 Match più significativi, appassionanti e spettacolari degli ultimi 40 anni. Buon divertimento!

di Ernesto Pellegrini, @9TanteKathe

10. Connors vs. Krickstein (Ottavi di finale 1991)

Il match che non ti aspetti. Aaron Krickstein è un tennista di 24 anni e ormai nei piani alti del tennis maschile, giocatore che nello slam di casa ha ottenuto buoni risultati, arrivando almeno ai quarti di finale delle tre edizioni precedenti. Nel 1991, nel giorno del Labor Day dinanzi a lui il grande Jimmy Connors, entrato nel torneo con una Wild Card, che proprio quel giorno festeggiava il suo compleanno N.39. I due sono molto amici, dettaglio non di poco conto ai fini della storia: il match è una lunga maratona che si snoda in 5 set molto tirati, una battaglia epica con continui ribaltamenti di punteggio che si decide all’ultimo set. Avanti 5-2 e quindi con il match in mano, Aaron subisce un incredibile rimonta da Jimbo, spinto dal pubblico americano, fino al tie-break dove il “vecchio” batte il “giovane” per 7-4 dopo 4 ore e 41 minuti di gioco. La partita, simbolo dello scontro fra due generazioni, segna in qualche modo una svolta per entrambi, per Connors si tratta infatti dell’ultimo torneo della carriera giocato a grande livello, per Krickstein l’inizio di un incubo sportivo, per entrambi la chiusura di un’amicizia, come ricorda Aaron “The Marathon Men” : “Con Jimmy non ci siamo più sentiti. Ero molto legato a lui, soprattutto a 15, 16 anni, quando spesso andavo a casa sua. Dopo quell’incontro, però, qualcosa si è rotto. Il suo atteggiamento mi ha urtato, ha fatto e detto cose irripetibili, era votato alla vittoria e, se penso che aveva quasi 40 anni, l’intera situazione mi lascia ancora perplesso.”

Jimmy Connors batte Aaron Krickstein 3-6, 7-6, 1-6, 6-3, 7-6.

Jimmy Connors vs. Aaron Krickstein
Jimmy Connors vs. Aaron Krickstein

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  1. Andrea Posti - 2 anni fa

    Beh grandissima partita della vinci contro serena ma c’è da dire che in quella partita fu serena a battersi “quasi” da sola per la pressione del grande slam!

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    1. Tennis Circus - 2 anni fa

      Vero Andrea. La componente “Pressione” fu un fattore determinante in quel match anche se, come riportato nell’articolo, Serena dichiarò di non averla subita troppo. Talvolta le sconfitte sono salutari nella carriera di un campione perché aiutano a capire i propri limiti e correggere approcci errati al match.

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    2. Andrea Posti - 2 anni fa

      D accordo con te! Grande vinci comunque, non volevo sminuirla … lei giocò bene, la williams no … si vince e si perde così

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  2. Carmine Ferrara - 2 anni fa

    Bellissima carrellata di fantastici match

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  3. John Dell'Oro - 2 anni fa

    Nella semi 2011 il colpo di Nole sul 5-3 40-15 mi sembra che fosse un diritto

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    1. Tennis Circus - 2 anni fa

      Perfetta segnalazione John. Grazie mille! 🙂

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    2. John Dell'Oro - 2 anni fa

      Grazie! Quel diritto di pure istinto sulla – solita – prima esterna di Roger penso che purtroppo non lo scorderò troppo in fretta (insieme al successivo nastro che ha portato in corridoio il diritto in avanzamento di Federer sul secondo MP). Da quel momento penso che Nole abbia forse perso un punto su 12…

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    3. Tennis Circus - 2 anni fa

      Esattamente, la partita girò in quel momento. Quel punto diede nuova linfa a Nole e probabilmente tagliò le gambe a Federer.

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