Wimbledon: Berdych supera Pouille, Murray la spunta su Tsonga al quinto set

BERDYCH TROPPO FORTE – Il tennista ceco spezza il sogno di Pouille, giovane tennista francese, reduce comunque da un grande, e anzi ottimo torneo. Sono bastati 3 comodi set (7-6 6-3 6-2).

Non stupisce l’ottima prova da fondo campo, la palla sempre pesante, ovvero il gioco a cui ci ha abituato Berdych. Da segnalare invece una notevole intraprendenza a prendere la rete.

Dopo uno scambio di break a inizio set, i due procedono in equilibrio fino al tie break, che Berdych chiude 7-4.

Il ceco parte forte anche nel terzo set, va avanti di tre giochi, e sfoggia promettenti variazioni edificato sul consueto gioco marmoreo, pulito, ordinato. Finisce 6-3.

L’ultimo set vede il transalpino tentare variazioni complicate se non affiancate da una certa sicurezza, che però non c’è. Molti, troppi slice e palle corte sbagliati; Berdych ne approfitta e chiude sul 6-2.

ALLA FINE MURRAY – Tsonga impegna Murray in 5 durissimi set, arriva spento all’ultimo atto, e la super – rimonta non riesce. 7-6 6-1 3-6 4-6 6-1 per l’inglese.

Il primo set, equilibratissimo, si conclude al tie break col punteggio di 12-10 per Murray. Murray supera 4-2 Tsonga, che però recupera, per poi capitolare al combattutissimo tie break.

Nel secondo set Murray vola 4-0 e chiude 6-1, con un Tsonga inerme che perde progressivamente campo.

Inaspettata, nel terzo set, la reazione del francese, che sale 3-1, e conquista il terzo set, riaprendo la partita, con il punteggio di 6-3. Murray infastidito, fa e disfa, cede ai monologhi.

Nonostante ciò, è proprio Murray ad accelerare e andare 4-2, ma Tsonga non molla e recupera, la quarta palla break è quella buona. Sul passaggio a vuoto dello scozzese Tsonga conclude 6-4.

Quinto set senza storia, Tsonga sbaglia tutto, Murray va 4-0 e regala un game misero ad un coriaceo Tsonga, che per poco non ha fatto l’impresa.

 

 

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