Il sistema automatico che ha sostituito i giudici di linea è soggetto ad errori umani e alimenta le polemiche nel prestigioso torneo sull’erba.
Che cos’è l’Electronic Line Calling System
L’Electronic Line Calling System è un’intelligenza artificiale che si basa sulle telecamere presenti in campo, capace di tracciare i colpi dei giocatori e di giudicare se una palla va fuori oppure no. A Wimbledon quest’anno per la prima volta da quando esiste il torneo, non ci sono i giudici di linea.
Al loro posto la tecnologia, chiamata Electronic Line Calling, utilizzata negli altri Slam degli Australian Open e US Open, con l’obiettivo di dare ai giocatori una maggiore precisione eliminando l’errore umano. Il sistema sembra non funzionare in modo corretto e diversi giocatori hanno sollevato le loro preoccupazioni in merito alla sua precisione.
I “casi” Kartal – Pavlyuchenkova e Fritz – Khachanov
Alcuni giorni fa si è creato un autentico “caso”, nel corso della partita del quarto turno tra la tennista britannica Sonay Kartal e la russa Anastasija Pavlyuchenkova. In quella occasione il sistema è stato spendo accidentalmente a causa di un errore dell’operatore e il giudice di sedia non si è accorto.
Pavlyuchenkova era sicura che un colpo della sua avversaria fosse andato a segno, come successivamente è stato provato nei replay, però, siccome il sistema di chiamata della linea è stato disattivato per errore e i giudici di sedia non utilizzano più la revisione video, l’arbitro dell’incontro, Nico Helwerth, ha deciso di fare rigiocare l’ultimo punto, che Kartal ha vinto.
A questo punto la tennista russa si è molto risentita e contrariata, rivolgendosi al giudice di sedia ha affermato: “Mi hai portato via il gioco. Mi hanno rubato la partita, me l’hanno rubata”. Nonostante l’inconveniente Pavlyuchenkova ha vinto la partita.
Wimbledon in seguito si è scusato con i giocatori, però, lo spiacevole episodio ha contribuito ad aumentare la sfiducia da parte dei giocatori nel sistema introdotto, che dovrebbe rilevare automaticamente se una palla è dentro oppure è fuori. Un’altra défaillance del sistema nel match tra Taylor Fritz e Karen Khachanov, dove un malfunzionamento ha costretto i giocatori a ripetere un punto.
E’ successo durante il primo game del quarto set, quando sul punteggio di 15-0 a favore dello statunitense l’azione si è interrotta in modo brusco, un “out” improvviso ha fermato lo scambio, spiazzando i giocatori in campo. Un errore molto evidente, che ha portato il giudice di sedia, la svedese Louise Azemar-Engzell, a prendere il microfono e spiegare la situazione, dicendo: “Signore e signori, ripeteremo l’ultimo punto a causa di un malfunzionamento”.
La scorsa settimana Emma Raducanu e Jack Draper, entrambi eliminati, hanno esposto le loro riserve sul sistema, anche se in diverse altre competizioni è stato dimostrato che lo stesso quando viene attivato funziona alla perfezione se non viene disattivato in modo accidentale, come accaduto nella partita tra Kartal e Pavlyuchenkova.
Come accennato sopra, la fiducia nei confronti di questo sistema elettronico implica che i giudici di sedia non utilizzino più le revisioni video, rendendo possibile che si possano ripetere altri errori come quello del quale scritto in precedenza.
La presa di posizione dei giocatori e dei fan
Le associazioni dei giocatori come la PTPA di Novak Djokovic, da parte loro, valutano la possibilità di chiedere un’indagine ufficiale. I fan si pronunciano chiedendo il ritorno dei giudici di linea, secondo loro più affidabili di un computer che può essere spento.
Nel frattempo il prestigioso torneo che si gioca sull’erba dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club, rischia di perdere la sua proverbiale impeccabilità se non dovesse riuscire a risolvere la questione dell’Electronic Line Calling. Gli organizzatori promettono aggiornamenti del software prima delle semifinali, nonostante questo la fiducia dei protagonisti con la racchetta è stata condizionata.
Le riflessioni sulla situazione
A parte le promesse degli organizzatori, gli inconvenienti che si sono verificati, sollevano legittime domande sull’utilizzo dell’ IA in contesti dove dovrebbe regnare la precisione, perché se fallisce sui campi da tennis, potrebbe essere inaffidabile anche in altri luoghi. La realtà è che forse non sbagliano al Roland Garros, dove sono sempre presenti i giudici di linea.
Preferiscono gli esseri umani ai Computer, a conferma del fatto che questi sistemi non sono impeccabili e non si possono paragonare agli esseri umani, l’uomo avrà sempre la meglio su qualunque tecnologia e questo non significa non andare a passo con i tempi oppure essere considerati arcaici.


