Wimbledon 2019 – ATP – Pronostici e scommesse antepost

E ora, che succederà?
Le motivazioni saranno altissime per tutti i big, mentre i giovani e i meno giovani ma aitanti, proveranno a spodestare gli intoccabili, o i soliti noti.

Per cercare di trovare otto nomi che si giocheranno i quarti di finale, procediamo come per l’altro Slam alla suddivisione capillare del Main Draw, in modo da visualizzare bene le certezze e le insidie.

Primi 32 della parte alta, bisogna trovare due nomi.
Anzi, uno, perché francamente Djokovic non mi sembra proprio il caso di escluderlo, anche se la sua preparazione su erba è stata praticamente pari alla mia.
Forse lui, più di me, ha giusto qualche fondamentale in più!
Medvedev potrebbe essere un veleno: quando questo giocatore troverà la continuità fisica e più confidenza con dritto, diventerà top 5 fisso.
Tsitsipas ormai va sempre tenuto in debita considerazione, è giovane, talentuoso e affamato di vittorie; io però indico Goffin come secondo nome, perché il torneo di Halle mi è sembrato un buonissimo banco di prova per lui, e disinnescare un Berrettini on fire nel periodo non è riuscito a molti.
Aggiungiamo che anche lui ha bisogno di vittorie per tornare ai suoi livelli, alti livelli per me.

Secondi 32 del tabellone.
Anderson non mi pare, ahimè per lui, quello dello scorso anno e la tenuta fisica è quella che è, attualmente.
Stesso discorso per Raonic, che è sempre alle prese con qualche acciacco.
E se fosse allora Wawrinka il nome giusto?
Non che mi faccia impazzire su erba, ma se entra in modalità “tiro i comodini col rovescio”, potrebbe sfondare tutto e tutti e approdare facilmente alla seconda settimana, e forse reggere meglio degli altri suoi colleghi il 3 su 5 che impone uno Slam.
Il quarto nome, voglio essere fiducioso stavolta, è Zverev, quello giovane.
A me personalmente Bautista Agut fa sempre paura, perché è un muro che ribatte tutto, però Sascha ha veramente troppi colpi in più rispetto allo spagnolo, ed è ora che anche negli Slam vada avanti spavaldo.

Terzi 32 del tabellone, si inaugura la parte bassa.
Francamente qui i nomi sembrano blindati.
Thiem è cresciuto esponenzialmente, e per me ha margini anche su questa superficie, Querrey di qualche anno fa forse lo avrebbe battuto, ma ora…
Fognini dovrebbe pensare a fare il papà a tempo pieno e a controllare Fufo; Cilic respira troppa aria di Capri, ma la forma latita, e sfidare Mannarino al primo turno…
Scorrendo i nomi, Shapovalov non mi convince, mentre un certo Nadal si.
Non ha fatto tornei di preparazione, ma piaccia o meno, lui è una bestia nera per tutti.

Mi si conceda una digressione: io avrei voluto tanto ma tanto indicare Kyrgios come nome al posto di Nadal, e perché la storia fra i due inizia proprio a Wimbledon, nel lontano 2014, con uno schiacciante 3-1 per l’australiano, e perché reputo Nick uno dei più dotati, se non il più dotato tecnicamente dopo coso lì, Roger mi pare si chiami, ma la testa ahimè…
La ragione dice Nadal, il cuore dice Kyrgios.

Ultimi 32.
E diciamolo, e proviamoci, e speriamoci.
Berrettini!
Primi due turni accessibili, qualora trovasse Nishikori ai sedicesimi, potrebbe sfruttare il suo eccellente momento di forma, e per come la vedo, meriterebbe pure questo traguardo.
Ultimo nome.
Il Re. Il Dio del tennis. Il GOAT.
Fermatemi perché altrimenti divento stucchevole.
Non serve nemmeno spiegare perché indico lui, e chi non dovesse essere d’accordo, può sempre darsi al Padel.

I fantastici otto quindi sono, per me: Djokovic, Goffin, Wawrinka, Zverev, Thiem, Nadal (ma Kyrgios col cuore), Berrettini e Federer.

Federer ha un’occasione d’oro per vendicarsi della recente sconfitta subita a Parigi, ma dovrà essere stato meno tempo del suo avversario (Nadal intendo) in campo; parte alta, Djokovic, che se è in modalità rullo compressore, non ce n’è per nessuno.
Finale, once again, Djokovic vs Federer.
Il vincente fra i due?
Inizia per R e finisce per ogerfederer.
Se lo merita.
Sempre, e sempre più.

Eurobet propone l’antepost a @4.00; dal mio punto di vista, il value per piazzare la giocata, c’è.

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