Wimbledon: Camila Giorgi vola al terzo turno. Karolina Pliskova batte Azarenka, out Radwanska

Camila Giorgi non gioca il suo miglior tennis, ma non delude. La maceratese, dopo il convincente esordio contro Sevastova, piega in due parziali anche la statunitense Madison Brengle, n. 108 del mondo (ma con un best-ranking da 35) con il punteggio di 6-4 6-4 in un’ora e 19 minuti. Una discreta prova per la n. 53 delle classifiche Wta, condizionata tuttavia da molti errori, ma sufficiente per avere la meglio contro la modesta picchiatrice nordamericana. Al prossimo turno Giorgi sfiderà la vincente tra la ceca Siniakova e la tunisina Jabeur: in ogni caso, Giorgi sarà la favorita sulla carta, con un’occasione d’oro per ripetere l’ottavo turno raggiunto nel lontano 2012, suo attuale miglior piazzamento a Wimbledon e in uno Slam.

Se è vero che sulla terra rossa Giorgi aveva cambiato il suo stile di gioco, mostrandosi più cauta e incline a scambiare, qui si è rivista la Camila di sempre: senza mezze misure, devastante ma spesso sconsiderata nei colpi, alternando vincenti imprendibili a gratuiti fuori di metri. Nel primo set è lei a cedere per prima il break, sul 2 a 1, alla seconda occasione ai vantaggi. Giorgi riesce però a riagganciare sul 3 pari (splendido game in risposta vinto 15-40) e poi a chiudere 6-4, con break decisivo a 0 nell’ultimo gioco.

Parte male nel secondo, con Brengle che approfitta del suo passaggio a vuoto per strappare due break e volare 3 a 0. Per fortuna, però, il suo tennis potente e poco vario non fa male a Camila, che la supera per tecnica, velocità e potenza. La n. 1 italiana riesce a riportarsi sul 3 pari e poi, dopo aver tenuto il servizio, a volare 5 a 3. Un piccolo momento di appannamento (con tre match-point non sfruttati) le fanno perdere il servizio e riaprono la partita: nel game successivo però la nostra rimette le cose a posto e si aggiudica un ennesimo break, stavolta decisivo, a 15. Brava Giorgi, dunque, che riesce a chiudere senza troppi patemi un match contro un’avversaria discreta: se però ha intenzione di proseguire nel torneo dovrà alzare tantissimo il suo livello di gioco.

Karolina Pliskova
Karolina Pliskova

Dopo la sconfitta di top-player come Sloane Stephens, Maria Sharapova, Elina Svitolina e Petra Kvitova, oggi salutano lo Slam londinese altre due top-player: la polacca Agnieszka Radwanska e la bielorussa Victoria Azarenka. Sorprende la sconfitta di Aga, finalista a Wimbledon nel lontano 2012, che nel primo turno aveva rischiato molto contro la giovane rumena Elena Gabriela Ruse, salvando ben 6 match-point al terzo set. L’ex n. 2 del mondo, che la settimana scorsa aveva fatto semifinale nel Premier di Eastbourne (battuta dalla Sabalenka) ha perso 7-5 6-4 contro la rediviva ceca Lucie Safarova, n. 66 del mondo, che nell’ultimo periodo è stata afflitta da infortuni che l’hanno fatta sprofondare in classifica. Dopo la bella vittoria contro la Bondarenko, la ceca ha replicato un’altra grande prestazione, tempestando di vincenti una Radwanska opaca e poco reattiva. Al prossimo turno Safarova sfiderà la vincente tra Makarova e Wozniacki, testa di serie n. 2.

Meno sorprendente l’uscita di scena di Vika Azarenka, ben lontana da anni dal suo livello migliore, soprattutto a causa di problemi legati alla battaglia legale con l’ex compagno per la custodia del figlio Leo, che l’hanno costretta a competere un po’ a singhiozzo. L’ex n. 1 del mondo e due volte vincitrice degli Australian Open ha perso con un doppio 6-3 da una micidiale Karolina Pliskova, che raggiunge così il primo terzo turno in carriera sui verdi prati dell’All England Club: un record misero, per una giocatrice della sua caratura, che potrebbe approfittare di una parte alta di tabellone abbastanza aperta: al prossimo turno sfiderà la rumena Buzarnescu (che oggi ha rifilato un secco 6-0 6-3 alla britannica Swan), mentre agli ottavi affronterebbe Bertens (che oggi ha superato la russa Blinkova con il punteggio di 6-4 6-0) o Venus Williams.

Proprio Venus, che con i suoi 38 anni è la giocatrice più anziana del torneo in singolare, ha vinto un’altra partita sofferta (dopo quella al primo turno contro la svedese Larsson) opposta alla rumena Dulgheru: scarica e poco brillante nel primo set, perso 6-4, nel secondo ha ritrovato i suoi colpi e ha finito per regalare un solo game nei due parziali successivi.

Yanina Wickmayer

Continua la corsa della 29enne russa Evgenija Rodina (vittoria in tre set contro Sorana Cirstea), passano agevolmente la croata Donna Vekic (esecutrice della Stephens) e Madison Keys, rispettivamente sulla svedese Peterson e sulla tailandese Kumkhum. Sorprende infine la vittoria della belga Yanina Wickmayer sulla tedesca Andrea Petkovic, in due set tutto sommato facili. La 28enne di Lier, ora n. 101 al mondo, ha un passato da ottima giocatrice, con un best-ranking alla 12esima posizione raggiunto giovanissima, addirittura nel 2010. Soprattutto a causa di problemi fisici, Wickmayer da anni non è più competitiva a grandi livelli, anche se sull’erba di Londra sembra aver ritrovato il suo tennis. Dopo le splendide vittorie al primo turno contro Barthel, e quella di oggi contro la Petkovic, ha tutte le chance per giocarsi il terzo turno contro la Vekic, giocatrice ancora molto giovane e meno abituata a giocare partite importanti.

Wimbledon – Risultati secondo turno:

 

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