Un debutto amaro per il tennis italiano sui prati di Roehampton
Le qualificazioni maschili di Wimbledon iniziano con il piede sbagliato per l’Italia. Su nove azzurri in gara nel primo turno, soltanto Giulio Zeppieri riesce a conquistare la vittoria, mentre gli altri otto escono di scena prematuramente. Una giornata difficile per il tennis tricolore, che vede crollare ogni tentativo di costruire un cammino verso il tabellone principale dello Slam londinese.
Zeppieri unico a sorridere: battuto Nagal in tre set
Il romano Giulio Zeppieri si conferma in buona forma dopo il positivo percorso nelle qualificazioni del Roland Garros. Sull’erba di Roehampton supera l’indiano Sumit Nagal con il punteggio di 6-2 4-6 6-2, imponendo il suo ritmo sin dall’inizio e reagendo bene dopo un secondo set complicato. Zeppieri non ha mai superato il secondo turno nelle qualificazioni di Wimbledon, ma adesso avrà la possibilità di migliorarsi affrontando il britannico Paul Jubb, giocatore decisamente più a suo agio sull’erba.
Le sconfitte: tra rammarichi e netti divari
La nota dolente della giornata arriva dagli altri otto italiani, tutti eliminati. Alcuni con onore, altri con prestazioni sottotono. Tra i match più combattuti spicca quello di Francesco Passaro, che ha lottato fino al super tie-break del terzo set contro il giovane talento spagnolo Martin Landaluce. L’azzurro ha tenuto botta con ordine, ma ha pagato l’esuberanza e i 42 vincenti messi a segno dallo spagnolo: 6-2 3-6 7-6(6) il risultato finale.
Battaglia persa anche per Andrea Pellegrino, che ha ceduto al francese Titouan Droguet con 6-1 7-5. Il pugliese ha mostrato una reazione nel secondo set ma ha pagato a caro prezzo i 24 errori non forzati, lasciando il pallino del gioco al rivale, solido al servizio e sempre propositivo.
Prestazioni opache e tanta imprecisione
Molto deludente l’uscita di Francesco Maestrelli, travolto in due set da Cristian Garin: 6-3 6-4. Il toscano non è mai riuscito a trovare continuità al servizio, commettendo 25 errori gratuiti e offrendo troppi regali a un avversario esperto e preciso, soprattutto con la prima palla.
Netta anche la sconfitta di Matteo Gigante, che ha dovuto arrendersi al lussemburghese Chris Rodesch per 6-2 6-4. Il romano è apparso contratto e falloso, soprattutto nel primo set, con ben otto doppi falli che hanno spianato la strada all’avversario. Anche quando ha provato a reagire, nel secondo parziale, non è riuscito a capitalizzare le occasioni.
Arnaboldi e Napolitano fuori senza lottare
Nulla da fare anche per Federico Arnaboldi e Stefano Napolitano, le cui eliminazioni sono arrivate senza particolari sussulti. Arnaboldi ha perso con un doppio 6-4 contro l’argentino Federico Agustin Gomez, pagando due break decisivi e senza riuscire a sfruttare la rimonta nel secondo parziale. Napolitano invece ha incassato un netto 6-1 6-4 contro il kazako Timofey Skatov, senza mai entrare davvero in partita: per lui solo una palla break in tutto il match.
Bilancio amaro e una sola speranza tricolore
Al termine del primo turno di qualificazioni, il bilancio italiano è impietoso: otto sconfitte su nove incontri. L’unico a tenere viva la speranza di un posto nel main draw di Wimbledon è Giulio Zeppieri, che ora si prepara a un test molto più impegnativo contro Paul Jubb. Per tutti gli altri, resta solo il rammarico per un’occasione sfumata troppo presto.


