Mardy Fish: “É ancora una battaglia quotidiana”

Mardy Fish: “É ancora una battaglia quotidiana”

Mardy Fish, quando mancano ormai poche ore dall’ abbandono ufficiale dal tennis, si racconta in un’ intervista parlando tra l’ altro del difficilissimo momento della sua vita che ebbe inizio proprio a New York, 3 anni fa.

Mardy Fish  affronta le ultime ore da giocatore professionista. Parteciperà agli US Open, che iniziano lunedi, pur continuando a lottare con la sua malattia.
È infatti, ormai da tre anni che il tennista americano convive con un problema cardiaco: un aritmia che gli provoca attacchi di panico e palpitazioni, fino a raggiungere i 150-180 battiti al minuto. Un disturbo che Mardy ha cercato di fronteggiare, ricorrendo anche a un intervento chirurgico.

Annunciato il suo ritiro un paio di settimane fa, Mardy Fish, scriverà la parola fine alla sua carriera, sui campi dello US Open, di fronte ai suoi connazionali, giocando il suo ultimo torneo da professionista.

In una chiacchierata con Sports Illustrated, Mardy spiega come prosegue la lotta contro la sua malattia e come si sentirà il giorno del suo addio al tennis giocato.  Come tutti sanno, il calvario della sua malattia è iniziato proprio agli US Open nel 2012, quando Mardy non scese in campo per affrontare Roger Federer agli ottavi di finale. “Non pensavo che potesse essere  un disturbo così grave da dover smettere per sempre col tennis. È stato davvero un momento buio. “

A Federer, suo avversario di quella sera, è stato recentemente chiesto di quell’episodio.  “Non capivo cosa stesse succedendo e quando l’ho visto il giorno successivo è stato davvero qualcosa di strano che non sapesse cosa gli stesse accadendo. Ma sono molto contento che abbia gestito il problema e che sia tornato. Il fatto che parli di questo argomento apertamente è meraviglioso”.  

Dopo una lunga assenza, Fish è recentemente tornato nel circuito per un breve periodo di tempo, e ha giocato sette partite tra singolare e doppio nei tornei atp di Atlanta, Washington e Cincinnati. Precedentemende Mardy aveva giocato una partita in quasi due anni. Ora, con l’aiuto dei farmaci e la terapia, Fish ha recuperato la sua vita. ” E ‘ ancora una battaglia quotidiana.   “Ma ho imparato come gestire ogni situazione e posso dormire, viaggiare da solo, stare sveglio fino a tardi, e fare attività fisica, anche con buona intensità. Più spesso riesci a fare cose del genere, meglio ti senti”.

“Se qualcuno legge la mia storia, e dice: ‘”Guarda, c’è un ragazzo che ha superato la malattia che sto avendo io”, sarò contento perchè vorrà dire che la mia esperienza avrà aiutato quella persona”.

Molti giocatori hanno deciso di spendere qualche parola su Fish, in questi giorni così speciali per lui. “Sarà un peccato non vederlo più negli spogliatoi” , ha detto Murray.  “Quando ho voglia di farmi una risata andavo sempre a cercarlo “, aggiunge Federer. ” È sempre riuscito a rendere quei giorni di lunghi allenamenti più sopportabili, e a farti sorridere. A volte con un commento sarcastico. A volte sbeffeggiandomi. Era impossibile non ridere”, le parole del suo connazionale Querrey .

“È il luogo dove cominciarono tutti i miei problemi;  quindi sarà un momento molto emozionante”.  Fish debutterà agli US open contro l’ italiano Marco Cecchinato, per accedere al  secondo turno, di quella che sarà l’ ultima pagina della sua storia da tennista.

Di A. Mariotti

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