Il Rolex Paris Masters
L’ultimo Master 1000 della stagione si chiude con Jannik Sinner che ritorna numero uno.
L’esordio del torneo è stato a dir poco rocambolesco, considerando che il numero uno in carica all’inizio dello stesso, Carlos Alcaraz è inaspettatamente uscito di scena al primo turno, battuto da Cameron Norrie, tra lo stupore di addetti ai lavori e appassionati.
Nessuno alla vigilia avrebbe pronosticato la sua débacle all’esordio, però il tennis riserva sempre qualche “sorpresa” e la sconfitta dello spagnolo ne è la conferma.
Anche Casper Ruud e Taylor Fritz hanno gettato la spugna ai primi turni, l’unico “grande” nome che ha resistito sino alle semifinali è stato Alexander Zverev, battuto in quella sede da Jannik Sinner.
Il nativo di San Candido ha giocato in modo encomiabile, non ha sbagliato una partita e con costanza e perseveranza è riuscito a ottenere la vittoria in finale.
Il ritorno al numero uno di Jannik Sinner
In questa stagione il tennista azzurro ha cominciato con la conferma della vittoria dello scorso anno all’Australian Open, alla quale è seguita la nota sospensione di tre mesi dovuta al caso Clostebol. In quel periodo il suo vantaggio nella classifica ATP Ranking era sostanzioso e, nonostante la sospensione, nessuno è riuscito ad intaccarla, neanche due avversari agguerriti come Carlos Alcaraz e Alexander Zverev, suoi diretti inseguitori.
Entrambi forse avranno dei rimpianti, specialmente il tedesco, che ha avuto una grande opportunità, a tre anni di distanza dalla prima, infranta con il grave infortunio alla caviglia nella semifinale del Roland Garros. Il nativo di Murcia ha dovuto impiegare una primavera e un’estate da sogno, per spodestare il suo avversario e sedere sul trono del numero uno. E’ stata la vittoria su Jannik Sinner allo US Open a legittimare il suo ritorno in vetta alla classifica ATP Ranking, segnando il passaggio di consegne.
Adesso la situazione si è capovolta e con la sua uscita al primo turno del Master 1000 di Parigi ha spianato la strada a Sinner nella sua scalata per ritornare il numero uno del mondo. Il primato raggiunto dall’altoatesino ha una scadenza, le ATP Finals dove, avendo vinto lo scorso anno, deve difendere 1500 punti, mentre Carlos Alcaraz ne deve scartare 200. Considerando che hanno rispettivamente 11500 e 11250 punti in classifica, è difficile fare previsioni.
Sinner dovrebbe confermare il titolo dello scorso anno a Torino e, se è possibile, da imbattuto. Se dovesse riuscire nell’intento, Alcaraz non dovrebbe vincere le tre partite di round robin e non dovrebbe arrivare in finale. Se Sinner si dovesse confermare “maestro” perdendo una partita nel girone, ad Alcaraz basterebbero due vittorie. Se Sinner si dovesse aggiudicare le Finals con un incontro vinto nel girone, Alcaraz dovrebbe fare il pieno di sconfitte.
Come sempre la matematica è protagonista del mondo del tennis. Il diretto interessato ha dichiarato che l’attenzione deve essere focalizzata alla prestazione in campo e il resto viene dopo. Dopo New York era quasi impensabile pensare a un sorpasso ai danni di Alcaraz a 56 giorni di distanza, però è successo con la vittoria al Rolex Paris Masters.
Riflessioni
Le nostre riflessioni guardano la realtà. Non facciamo previsioni lasciando il responso al campo, al miglior tennis giocato e, come diciamo sempre, vinca il più meritevole.


