Venus Williams dopo l’incidente: “Sono devastata”. La polizia: “Non ha rispettato la precedenza”

Venus Williams dopo l’incidente: “Sono devastata”. La polizia: “Non ha rispettato la precedenza”

Parla la n. 1 del mondo, coinvolta il 9 giugno in un tragico incidente a Palm Beach che è costato la vita a un uomo: “Chiedo scusa, sono vicino ai suoi cari”. La famiglia decide di sporgere denuncia civile per il risarcimento dei danni. Venus dovrebbe comunque partecipare a Wimbledon.

Venus Williams è stata denunciata per aver provocato la morte di un uomo. La n. 11 del mondo, ex n. 1 e vincitrice di sette prove Slam, il 9 giugno è stata coinvolta in un tragico incidente automobilistico accaduto vicino a Palm Beach, in Florida, dove ha la residenza, che ha costato la vita al 78enne Jerome Barson, deceduto giovedì scorso dopo due settimane all’ospedale. L’uomo aveva gravi ferite alle arterie, diverse emorragie, una frattura a livello spinale e gravi danni negli organi interni.

LE SCUSE DI VENUS – A sporgere denuncia, di natura civile, è stata la famiglia dell’uomo, che ha ritenuto la Williams negligente. Secondo la moglie di Barson, 68 anni, che era di fianco a lui nell’auto al momento dell’incidente e che guidava la vettura, Venus “stava guidando in modo superficiale”. La campionessa afroamericana venerdì scorso ha pubblicato sulla sua pagina Facebook un messaggio di scuse e di condoglianze: “Sono affranta e con il cuore a pezzi per questo incidente – ha detto – le mie più sincere condoglianze vanno alla famiglia e agli amici di Jerome Barson, continuerò a tenerli nei miei pensieri e nelle mie preghiere”.

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“UNO SFORTUNATO INCIDENTE” – La difesa della Williams ha comunque dato la sua versione dei fatti. L’avvocato di Venus, Malcom Cunningham, per telefono ha infatti spiegato: “Pensiamo si sia trattato di uno sfortunato incidente. La Williams è entrata in quell’incrocio con il semaforo verde, non ha fatto nulla di illegale”. Venus si era fermata all’inizio di un incrocio per via del traffico, poi era ripartita senza vedere per tempo l’auto guidata dalla moglie di Barson. La polizia inoltre ritiene che Venus stesse guidando agli 8 km/h, che non stava utilizzando dispositivi elettronici e che non era sotto l’effetto di alcol né droghe. In ogni caso nel verbale si legge “che la conduttrice del veicolo 1 (Venus) è responsabile di non aver rispettato la precedenza”. Nonostante la denuncia, che dovrebbe portare al pagamento dei danni da parte dell’ex n. 1 alla moglie dell’uomo deceduto, Venus dovrebbe partecipare regolarmente nel tabellone principale di Wimbledon. La cinque volte campionessa nello Slam londinese all’esordio affronterà la belga Elise Mertens, 21 anni e n. 56 del mondo.

 

9 commenti

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  1. Rick Marcucci - 3 settimane fa

    Se succedeva ad uno di noi era gia’ gia’ in carcere.Al gabbio come tutti molto afro e poco americana

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  2. Marina Malagoli - 3 settimane fa

    Ti dispiace !!!!!! È morto un uomo perché tu gridi di essere intoccabile . Stronza io ti manderei subito in galera

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  3. Tommaso Voto - 3 settimane fa

    Basterà un assegno

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  4. Monica Magini - 3 settimane fa

    Comunque non vedo cosa c’entra scrivere “afroamericana”…. Venus è Statunitense (Americana), punto.
    Nata da genitori Statunitensi…
    Mah!!

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    1. Tennis Circus - 3 settimane fa

      afroamericano
      a·fro·a·me·ri·cà·no/
      aggettivo e sostantivo maschile
      1.
      aggettivo
      Dei neri degli Stati Uniti d’America.
      2.
      sostantivo maschile
      . Nero degli Stati Uniti d’America.

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    2. Monica Magini - 3 settimane fa

      Grazie per la lezioncina!!
      Non c’è comunque bisogno di scriverlo… che é di pelle nera lo si vede a occhio …

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    3. Rick Marcucci - 3 settimane fa

      W Trump

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  5. Paola Anaclerio - 3 settimane fa

    A quanto ho letto la dinamica dell’incidente deve ancora essere chiarita. Ma se è vero che un personaggio famoso non può essere esonerato dalla colpevolezza, così vale anche il contrario. I parenti sono stati lesti a prendere la palla al balzo nel chiedere un risarcimento

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    1. Monica Magini - 3 settimane fa

      Anzi secondo me i parenti non avrebbero neanche sporto denuncia ma cercato un risarcimento “privato”, poi la notizia è diventata pubblica e non hanno potuto fare altrimenti…

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