Venus Williams saluta lo US Open: “Orgogliosa di come ho giocato, è stato bello sentirmi più libera”

Venus Williams saluta lo US Open 2025 dopo la sconfitta al primo turno. La leggenda del tennis si commuove: “Orgogliosa di come ho giocato, è stato bello sentirmi più libera”.
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Dopo due ore di battaglia intensa sul cemento di New York, Venus Williams si è arresa al primo turno dello US Open 2025 contro Karolina Muchova. Nonostante la sconfitta, l’americana ha lasciato il campo con il sorriso e con la consapevolezza di aver ritrovato sensazioni che sembravano perdute dopo oltre un anno di stop.

Un ritorno atteso e carico di emozioni

La sette volte campionessa Slam, 45 anni compiuti, era al suo quarto incontro in poco più di un mese dopo quasi 500 giorni lontana dai tornei. Nel post-partita, visibilmente commossa, ha spiegato quanto fosse importante tornare a competere: “Oggi non ho vinto, ma sono molto orgogliosa di come ho giocato. È stato bello sentirmi più libera”.

Williams ha raccontato di aver iniziato il match lentamente, ma di aver poi trovato fiducia e ritmo: “Non ho giocato molte partite negli ultimi mesi, quindi sto ancora cercando di ritrovare tutte le sensazioni. A un certo punto sono davvero riuscita a entrare nel mio gioco”.

L’abbraccio del pubblico di New York

Una delle immagini più forti della serata è stata l’accoglienza del pubblico, che non ha mai smesso di sostenerla. La statunitense lo ha sottolineato con gratitudine: “Non credo di aver mai avuto un pubblico così tanto dalla mia parte. Anche quando ho perso i primi due game erano con me punto dopo punto. Sapere che in questo stadio e nel mondo c’erano persone che facevano il tifo per me è stata una sensazione bellissima”.

Futuro senza certezze

Sul suo calendario non ci sono altri tornei per il 2025. Venus ha ammesso di non essere disposta a viaggi impegnativi: “Ci sono tornei negli Stati Uniti? Qualcuno può spostarne uno qui? Non so se a questo punto della mia carriera voglio viaggiare così lontano”. Ha però ribadito quanto ancora ami la competizione e quanto il livello del suo gioco sia cresciuto da Washington a oggi.

La forza del duro lavoro

Dietro al ritorno in campo c’è stato un percorso fatto di dedizione assoluta. “Il mio team e io abbiamo lavorato il più duramente e rapidamente possibile. Non ci siamo presi neanche un giorno libero, non ho visto amici, non sono uscita a cena, non ho fatto altro che allenarmi per tre mesi. Ogni partita che non ho vinto è stata una lezione per migliorare”.

Per Williams, il vero traguardo non era il risultato ma la sensazione di tornare a competere in salute, senza i dolori che l’avevano condizionata in passato: “Quando giochi senza star bene ti blocchi non solo fisicamente, ma anche mentalmente. Questa volta mi sono sentita più libera”.

Un’eredità che va oltre i numeri

Con 94 presenze nei tornei del Grande Slam e 25 partecipazioni allo US Open, Venus Williams ha costruito una carriera che va ben oltre i risultati. La sua presenza a New York, a prescindere dal verdetto del campo, ha rappresentato un momento di celebrazione per il tennis e per una leggenda che continua a trasmettere passione e resilienza.

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