Angelique Kerber: “Ora posso dire di essere la regina di un Major, un momento speciale”

Angelique Kerber: “Ora posso dire di essere la regina di un Major, un momento speciale”

“Questo é il primo di rilevanza assoluta nella stagione e l’ho vinto, il primo Slam. Sembra pazzesco, ma ora posso dire di essere la regina di un Major”: le parole di una Kerber al settimo cielo dopo la prima vittoria Slam agli Australian Open. I pensieri e le emozioni di una ‘campionessa’.

Angelique Kerber si é presentata in sala stampa piú felice che mai, e ci mancherebbe! La tedesca ha diversi motivi per essere felice, oltre al primo storico successo in uno Slam, ha anche difeso il record della connazionale e memore Steffi Graf, ed in aggiunta ha ricevuto sinceri complimenti dalla numero 1 del mondo Serena Williams. 

Angelique, molto gentile come sempre e conscia di aver annullato anche un match point ad inizio torneo, ha risposto a diverse interessanti domande svelando emozioni, gioie e parlando della sua “seconda carriera”, iniziata proprio qui a Melbourne. 

Sei sorpresa del risultato? 

“Ho avuto veramente due settimane da pazzia. Voglio dire nel primo turno mi sono trovata ad un punto dalla sconfitta, poi ai quarti ho battuto Vika Azarenka. Non ci ero mai riuscita. E ora giocare vs Serena , un onore affrontarla in una finale dello Slam. Ero molto impaziente ed entusiasta. Sapevo di averla giá battuta a Cincinnati, quindi dovevo cercare di sconfiggerla di nuovo perché non me l’avrebbe regalata. É stata una partita davvero bella da parte di entrambe”. É un momento speciale per me”.

Sembra che tutto abbia funzionato bene nel tuo gioco. Pensi che ora possa iniziare una nuova carriera per te? 

“La seconda forse si, é la seconda. Qualche giorno qua il mio gioco ha funzionato come a New York qualche anno fa quando ho raggiunto la semifinale per la prima volta. Qui ho cercato di credere in me stessa. Quando ho vinto il primo set, quando ho battuto la Azarenka, ho capito di essere una buona giocatrice e che posso dimostrarlo anche nei palcoscenici piú importanti. Lo scorso anno nei grandi tornei ho giocato male. Questo é il primo di rilevanza assoluta nella stagione e l’ho vinto, il primo Slam. Sembra pazzesco, ma ora posso dire di essere la regina di un Major”.

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Ieri avevi detto di non avere nulla da perdere, meno pressione. Pensi davvero di averne sentita di meno? 

“Credo di essere stata piú tranquilla di lei forse. Non avevo nulla da perdere, solo il match. Sapevo che avrei dovuto giocare il mio miglior tennis per batterla stasera. Stavo cercando di godermi ogni attimo. La folla strepitosa. Uno dei piú grandi match che ho giocato nella mia carriera”.

Hai parlato degli Us Open 2011 quando da numero 92 del mondo hai battuto Flavia Pennetta e ti sei spinta in semifinale. 

“Chiedi sempre della Pennetta. Sempre (ride). Va bene”.

Un grande giorno per il tennis tedesco. Hai vinto il tuo primo Slam difendendo il record di Steffi. 

“Steffi é una campionessa. Ne ha vinti 22. Per me é solo il primo. Sono contenta di come ho giocato nelle due settimane. Il duro lavoro paga”.

Quanto ti ha aiutato il fatto di essere mancina? Sei sorpresa che lei si ostinasse a spingere sul tuo dritto? 

“No me l’aspettavo perché avevo giocato diverse volte con lei. Ho visto la partita con la Radwanska. Non so se sia buono o meno essere mancini. Non so se sia stata la chiave, non lo so”.

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Lo sapevi che… 

“Pennetta (ridendo)?”

Sapevi che al terzo set Serena ha sempre vinto nelle finali Slam? 

“No, non lo sapevo. Ma quando siamo andate al terzo mi sono detta ‘ok, ce la puoi fare’. Negli ultimi anni ho giocato parecchi incontri al terzo e molti li ho vinti”.

Hai avuto grandi successi nel circuito, ma ora queste due settimane da sogno. Quali emozioni o sentimenti ti porti a casa? 

“Penso che sia piú un essere orgogliosi del mio team, della mia famiglia e dei miei amici. Hanno sempre creduto in me. A volte non sono la persona piú facile. Ho avuto anche diversi momenti difficili in cui non stavo credendo in me stessa”.

Quante altre giocatrici, dopo aver perso, sono venute nella tua parte di campo per farti i complimenti? 

“Non molte. Serena é davvero una campionessa. Mi ha detto di essere molto felice per me e di essermelo meritato. Quindi avete potuto vedere che é una grandissima persona. Sta facendo la storia. É un’ispirazione per molte persone. Quindi ció che ha fatto é davvero bello”.

Vinci ha battuto Serena agli Us Open, tu qua. Pensi che qualcosa stia cambiando, che piú giocatrici siano motivate a batterla? 

“Contro di lei non é facile vincere. Ho percepito anche stasera questa cosa. Devi davvero giocare al 100% per batterla. Stasera ci sono riuscita. Ma é vero che alcune nuove e buone giocatrici si stiano facendo strada. Sfideranno Serena, me, e tutte le altre ottime tenniste. Vedremo cosa accadrá nei prossimi mesi ed anni”.

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