I dieci match Wta del 2018 (prima parte)

I dieci match Wta del 2018 (prima parte)

La prima parte della carrellata di match da ricordare della stagione 2018 nel circuito Wta: le partite-maratona agli Australian Open e il primo Slam per Caroline Wozniacki. Il trionfo di Simona Halep a Parigi e quello di Angelique Kerber a Wimbledon.

di Monica Tola

E’ tradizione di fine stagione andare a riavvolgere il filo dei ricordi e stilare un bilancio dei match memorabili dell’anno. I criteri di valutazione e le chiavi di lettura sono diversi. Si può considerare la bellezza di una partita, l’intensità agonistica che tiene tutti con il fiato sospeso fino all’ultimo quindici, quanto l’importanza della posta in palio. Non necessariamente, dunque, una finale Slam può passare alla storia per quanto è stata avvincente o una sfida combattuta a suon di splendidi colpi da una parte e dall’altra. Per fare due esempi, a Wimbledon e agli Us Open non abbiamo assistito a finali mozzafiato, ma le partite meritano una menzione perché in entrambi i casi in campo c’era Serena Williams. Angelique Kerber ha centrato il terzo Major in carriera e Naomi Osaka è stata la prima tennista giapponese a vincere una prova dello Slam. Sono dieci le partite selezionate e le abbiamo suddivise in due parti: domani la seconda. Come è normale che sia le più combattute si sono giocate a Melbourne e la qualità è andata via via scemando con lo scorrere di una annata estenuante. Non a caso le Wta Finals si sono distinte per tutto tranne che per il livello degli incontri. La stanchezza delle tenniste si è fatta sentire e vedere.

HALEP-DAVIS ( TERZO TURNO AUSTRALIAN OPEN) – Al terzo turno di Melbourne, Simona Halep batte Lauren Davis al termine di un match bellissimo e destinato ad essere ricordato a lungo: quasi quattro ore di gioco. Un terzo set durato 2 ore e 23 minuti, chiuso dalla rumena 15-13. L’incontro, che agonisticamente è diventato tutto d’un tratto stupendo, ha mostrato il carattere della numero 1 del mondo, ma anche fatto scoprire una straordinaria Lauren Davis. Uno psicodramma sportivo consumato tra infortuni, con Simona Halep dolorante alla caviglia sinistra, la Davis che, stremata dalla fatica ha perso le unghie di un piede e un caldo asfissiante. Affermazione in rimonta, quella della tennista di Costanza che, dopo aver avuto la partita in mano ha subito il ritorno della statunitense e, prima di agganciare sull’11-11 al terzo, ha salvato tre match point. L’americana ha ceduto di schianto dal 13-13 e Simona Halep ha chiuso al quarto tentativo di servire per l’incontro. Un match splendido che nessuna delle due intendeva perdere.

https://www.youtube.com/watch?v=eXpUZTqPVrM

HALEP-KERBER (SEMIFINALE AUSTRALIAN OPEN) – Altro match di grande spessore, nonostante in diversi frangenti, da una parte e dall’altra, a regnare sia stata la paura di chiudere. Tanti gli errori e altrettanti i vincenti: 48 vincenti e 48 unforced per la Halep, 33 winners e 33 gratuiti per la tedesca. Alla fine ce l’ha fatta la tennista di Costanza, al quarto match point e dopo averne annullati due all’avversaria. Terzo set thriller, chiuso da Simona Halep 9-7 su una Kerber che ha pagato fisicamente i troppi incontri disputati dall’inizio della stagione.

https://www.youtube.com/watch?v=UEb1mg8mtSg

WOZNIACKI-HALEP (FINALE AUSTRALIAN OPEN) – Caroline Wozniacki batte Simona Halep in tre set e conquista a Melborne il primo titolo slam in carriera. La Halep cede a Caroline Wozniacki il primo posto nel ranking. La partita è stata giocata da entrambe sul filo della tensione. Avanti 5-2 nel primo parziale, la danese ha subito la rimonta della Halep e ha poi dominato il tie break. Nel secondo set il crollo delle percentuali di prime della Wozniacki hanno agevolato il ritorno della tennista di Costanza. Terzo parziale all’insegna dei capovolgimenti di fronte: Caroline Wozniacki ha mancato due palle per il 3-0 e Simona Halep è stata poi avanti 4-3 e servizio. E’ un rovescio affondato in rete dalla rumena a consegnare a Caroline Wozniacki il primo titolo slam in carriera al terzo tentativo. Un trofeo che per la danese vale anche il primo posto nel ranking dopo sei anni. Posizione mantenuta da Caroline Wozniacki fino al 25 febbraio, data del contro sorpasso di Simona Halep. Generosissima la prova della giocatrice rumena, visibilmente in difficoltà negli spostamenti, al termine un torneo durissimo che le aveva riservato due match-maratona contro Lauren Davis e Angelique Kerber.

https://www.youtube.com/watch?v=kGdHxy6EdlA

HALEP-STEPHENS (FINALE ROLAND GARROS) – Il 9 giugno, al quarto tentativo, il terzo a Parigi, Simona Halep ce l’ha fatta: è lei la nuova campionessa del Roland Garros. Primo titolo Slam in carriera per la numero 1 del mondo che sfata così la maledizione della “regina senza corona”. Vittoria in rimonta su Sloane Stephens che, invece, vede interrompersi a 6 la striscia di finali vinte su altrettanti atti conclusivi disputati precedentemente. Per la vincitrice del titolo di Flushing Meadows 2017 sfuma anche la seconda affermazione in un Major. Sloane Stephens nella seconda frazione ha pagato a caro prezzo il crollo delle percentuali realizzative al servizio e l’aver perso profondità e precisione. Condizioni che, invece, Simona Halep ha espresso per gran parte del secondo set. Tutto in fotocopia nella partita decisiva. Partenza sprint della numero 1 del mondo, che velocemente è andata in fuga sul 3-0, con break messo in cascina nel secondo game. La statunitense molto più prevedibile rispetto alla versione vista nel primo set e a tratti incapace di tenere una palla in campo. Dopo 19 minuti, al termine di un game capolavoro nel quale Simona Halep si è difesa su ogni palla e trasformato recuperi quasi impossibili in vincenti, il 4-0 con doppio break ha definitivamente catapultato la tennista di Costanza verso il primo trofeo Slam in carriera. Simona è stata bravissima a non riaccendere le speranze dell’avversaria per non farla rientrare in partita. La finale persa nel 2017 da Jelena Ostapenko, in modo a dir poco rocambolesco, qualcosa evidentemente ha insegnato alla Halep. Allo scoccare delle due ore esatte di gioco, Simona Halep avanti 5-1 è andata a servire per sfatare la maledizione Major. Il braccio non ha tremato quando ha colpito lo smash che le ha procurato il championship point. Servizio vincente e braccia al cielo per una raggiante Simona Halep. Il tributo del Philippe Chatrier e le lacrime di gioia.

https://www.youtube.com/watch?v=VBc_XRYzZy4

KERBER-WILLIAMS (FINALE WIMBLEDON) – Un doppio 6-3 e una partita dominata da Angelique Kerber su una Serena Williams ancora alla ricerca della condizione atletica ottimale. Terzo titolo Slam per Angelique Kerber, dopo Melbourne e Flushing Meadows 2016. Una affermazione che per la tedesca è stata anche la rivincita della finale persa da Serena Williams nel 2016. Vincere Wimbledon, per la Kerber è stato il coronamento di una carriera e la rivalsa dopo un 2017 horror che l’aveva vista chiudere la stagione fuori dalla top 20. Delusione per Serena Williams che puntava dritta al record dei 24 Slam di Margaret Court. La statunitense si è dovuta arrendere alla giocatrice che più di tutte poteva contrastarla. In un match non esaltante ha avuto la meglio la solidità della tedesca, capace di difendersi su ogni palla e attuare la tattica che nel torneo fino ad allora era riuscita per un set soltanto a Camila Giorgi: muovere il gioco e costringere la Williams agli spostamenti. Una chiave che ha disinnescato i propositi della statunitense di capitalizzare i colpi di inizio gioco.

https://www.youtube.com/watch?reload=9&v=3sUpy9UkNxM

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  1. Nicola Vaselli - 1 settimana fa

    Le emozioni della stagione femminile raccolte in un articolo che ci dice tutto quello che c’è da sapere sull’anno 2018. Un anno ancora molto anarchico con tante principesse che ambiscono al titolo di regina, per ora senza successo. Vedremo come andrà il 2019. Complimenti per il pezzo.

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    1. Monica Tola - 1 settimana fa

      C’è una follia affascinante nel circuito Wta. Partite drammatiche come Halep – Davis (e il terzo set, finito 15-13 e durato oltre due ore, è stato bellissimo) nel maschile non se ne vedono. O un avvicendamento di 5 numero 1 come nel 2017

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