Thomas Muster: il boscaiolo di Leibnitz

Thomas Muster: il boscaiolo di Leibnitz

OPINIONE – Ci sono giocatori che hanno calcato spesso vittoriosamente i principali campi da tennis mondiali e che sono passati troppo in fretta nel dimenticatoio. Tennis Circus oggi rende omaggio a Muster-minator, uno dei bracci più potenti della storia, colui che preparò il terreno all’arrivo di chi si può tranquillamente definire il suo “figlio spirituale” : Rafa Nadal.

Cosa fa un grande sportivo austriaco che ha appena vinto il suo primo e significativo titolo in carriera? La tradizione vuole che l’atleta esca per fare il giro di tutti i bar e locali della zona, bevendo in ogni angolo almeno una dozzina di coppe di champagne contornato da amici, conoscenti o infiltrati pronti a sostenerlo nella baldoria prima di collassare al primo marciapiede raggiunto a quattro zampe, con rigorosa bava alla bocca ed occhio vitreo. L’immenso sciatore Hermann Maier, non esattamente tra i più simpatici tra gli sportivi, non ha mai saltato questa abitudine tipicamente austriaca dopo le sue numerose vittorie in Coppa del Mondo : chi avesse voluto ammirare le sue performance poteva tranquillamente seguirlo nella sua lunga gita alcolica, con il trofeo infilato nella tuta da sci usata il giorno stesso in gara e che avrebbe tolto solo rientrando in stanza. Con Thomas Muster questo non è mai accaduto.

Il boscaiolo di Leibnitz rimane infatti nella storia per essere stato l’unico giocatore ad aver vinto un torneo del Grande Slam in grado di andare a dormire la sera stessa alle 22:00. Ci troviamo a Parigi nel giugno del 1995 e Thomas sembrava avere un ottimo motivo per spezzare la tradizione dei festeggiamenti, il giorno dopo infatti doveva svegliarsi alle 06:00 per andare a pescare. Questo simpatico aneddoto che fa certamente sorridere non dovrebbe in realtà sorprendere più di tanto se si conoscesse perfettamente la carriera di un giocatore che ha fatto della rigorosità e della costanza il suo marchio di fabbrica.

C’è da dire che il percorso sportivo di Musterminator non è stato però semplice, esattamente al pari del sopra menzionato Hermann Maier c’è stato un episodio che ha segnato in modo indelebile la vita sportiva dell’austriaco, un drammatico incidente nel 1989 durante il torneo di Key Biscayne a Miami. Il giovane 21enne Thomas si era qualificato per la finale dominando in 5 set Yannick Noah ma non si presentò mai in campo per affrontare Ivan Lendl. Il giorno prima, Muster era stato infatti investito da un autista in stato di ubriachezza : “Ero dietro la vettura con il cofano posteriore aperto e il sacco sulle spalle quando questo spericolato mi è venuto addosso a una velocità di 100 Km/h e facendomi volare per circa 6 metri”. Con una gamba in mille pezzi chiunque era convinto che la carriera del tennista fosse ormai definitivamente compromessa, tutti tranne uno, Thomas Muster.

Muster riprende gli allenamenti subito dopo l’operazione alla gamba

Come un pazzo Musterminator decide di allenarsi con la gamba ingessata grazie ad una panca costruita su misura per lui. Il video fa immediatamente il giro del mondo e forgia ancora di più la sua immagine di instancabile ed inossidabile guerriero : questa sua tenacia fu ricompensata con un ritorno in campo appena 6 mesi più tardi.

Il 1995 rimane certamente nella carriera tennistica di Muster l’anno della definitiva consacrazione fra i grandi, nonostante un’accesa polemica che lo riguardò da vicino al torneo di Montecarlo dove a seguito di una semifinale estenuante contro l’italiano Gaudenzi (Thomas lasciò il campo in barella e trascorse la notte in ospedale con una flebo attaccata) vinse la finale contro il numero 2 del Mondo Boris Becker in 5 set.

La seconda parte del match in cui Becker ebbe 2 palle del Match

La partita non ebbe però fine sul campo perché nella conferenza stampa del post-match Becker avanzò sospetti sull’Austriaco in maniera per niente velata : “Ieri non si reggeva in piedi e oggi correva come un pazzo. O è un miracolo o ha avuto una pozione magica. Io non credo però hai miracoli.” Per tutta risposta Muster si sottopose ad un test antidoping in maniera volontaria risultando negativo e scacciando lontano i sospetti di Boris.

Senza alcuna discussione la vittoria un mese e mezzo dopo al Roland Garros contro il malcapitato Michael Chang in 3 set e 2 ore di match, dopo aver fatto incetta di trofei sulla terra rossa imponendosi anche a Roma contro Sergi Brugera. Con il suo solito stile professionale lasciò il Philippe Chatrier solo dopo aver ringraziato i funzionari, i giudici di linea e soprattutto i piccoli raccattapalle ai quali strinse la mano individualmente.

 Thomas Muster vs. Michael Chang – French Open 1995

Il trionfo a Port d’Auteuil rappresentò un’autentica spinta per l’Austriaco che riprese la sua cavalcata trionfale l’anno successivo, riuscendo a salire addirittura sul trono mondiale. Dopo le vittorie a Montecarlo, Barcellona e Roma il bis a Parigi era praticamente scontato, non per Michael Stich che lo estromise agli ottavi di finale in 4 set.  Il Roland Garros che l’anno prima aveva rappresentato il punto più alto della sua carriera si trasformò nell’inizio del suo declino, Muster aveva ancora voglia di giocare, continuò a vincere ma d’un tratto il suo animo guerriero sembrò lentamente abbandonarlo fino al suo ritiro nel 1999.

Nel 2010 dopo un lunghissimo silenzio Muster fece il suo rientro in campo nei challenger, in uno dei match che disputò si trovò dinanzi il connazionale Dominic Thiem per quello che sembrò un passaggio di consegne, nonostante le evidenti differenze di gioco fra i due.

Thomas Muster vs. Dominic Thiem - Erste Bank Open 2011
Thomas Muster vs. Dominic Thiem – Erste Bank Open 2011

“Ho solo finito le vacanze” cosi giustificò in un’intervista alla Gazzetta il suo rientro in campo all’età di 43 anni, con molta più probabilità Muster aveva bisogno di dimostrare a se stesso di essere ancora vivo, di essere ancora quello sfortunato guerriero che neanche uno spaventoso incidente era riuscito a fermare.

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