Wimbledon: Muguruza e Kerber avanzano, fuori McHale e Cornet

Wimbledon: Muguruza e Kerber avanzano, fuori McHale e Cornet

Avanzano senza incantare Muguruza e Kerber, la beniamina Konta ha la meglio nel match casalingo: il big match Cibulkova-Cornet vede vincente la slovacca.

di Mattia Esposito

Il day 2 della prima parte di match del primo turno non vede sorpresa, avanzano senza incantare Muguruza e Kerber, la beniamina Konta ha la meglio nel match casalingo: il big match Cibulkova-Cornet vede vincente la slovacca. Esce invece la McHale: ecco nel dettaglio i match.

CAMPO CENTRALE
GARBINE MUGURUZA b. NAOMI BROADY
6-2 7-5

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La Defending Champion, proprio come ieri con Roger Federer, non sbaglia e accede al secondo turno contro la vincente del match tra Van Uytvanck e Hercog. 1 ora e 30 minuti di buon tennis per la spagnola, che domina il primo set per 6-2, prima di complicarsi la vita nel secondo set contro la beniamina di casa Naomi Broady, che annulla anche un match point alla finalista 2015 e vincitrice qui l’anno passato. Si tratta del secondo successo su altrettanti sfide dopo quella dell’anno scorso all’ITF Wrexham per 7-5 6-2, in uno score al contrario. Oggi, il primo set è andato via agevolmente, andando avanti subito 3-0, annullando anche una palla break. La stessa annullata nel 6° game da parte della britannica, che ne annulla un’altra, prima di arrendersi per il 6-2 finale e  il secondo break spagnolo. Il secondo set sembrava potesse scivolare via veloce ed invece: Broady annulla due palle break nell’infinito secondo game, quindi, fino all’8° gioco, tutto scivola veloce. Infatti, sul 4-3 spagnolo, Naomi annulla tre palle break consecutive, e con un gran rovescio ad una mano anche il match point del 10° game, prima della resa e del 7-5 finale. 

CAMPO 2
JOHANNA KONTA b. NATAL’JA VIKHLYANTSEVA
7-5 7-6 (7)

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La beniamina di casa non sbaglia all’esordio all’All England Club, spuntandola in 1 ora e 49 minuti in un match tirato contro la russa #103 al mondo. Si trattava del primo incontro tra le due tenniste: la #22 al mondo si è ripresa bene dopo aver perso la finale di Nottingham contro Ash Barty, ma anche dopo le uscite di scena contro Kvitova e Wozniacki a Birmingham e Eastbourne. La russa invece ha fatto un ottimo torneo sull’erba di Eastbourne prima di uscire subito contro Maria Sharapova ad Hurlingham: il derby con Masha è servito perché oggi il match è stato molto equilibrato, come mostrato nel primo set con il break britannico giunto soltanto all’11° game, perso a 0, dopo che nei turni precedenti aveva concesso solo una palla break contro il servizio solido della tennista di casa. Decisamente più equilibrato è stato il secondo parziale: infatti, quando sembrava che la #24 al mondo avesse preso il volo con il break in avvio, all’8° game ha concesso ben 3 palle break, salvandone ben 2, dopo non averne approfittando nel turno di battuta russo del gioco precedente in cui Konta aveva avuto 2 palle break.
Tenuto il servizio, la russa ha attaccato Konta con il suo gioco profondo, guadagnandosi due palle set, entrambe annullate dall’inglese, che si è complicata la vita al tie-break: avanti 6-2 grazie ad un tennis magistrale, Vikhlyantseva ha annullato 4 match point, annullandone anche un 5° prima del trionfo inglese. Con il brivido, Konta sfiderà Cibulkova in un secondo turno che promette scintille. 

CAMPO 3
ANGELIQUE KERBER b. VERA ZVONAREVA
7-5 6-3

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Dopo la finale di Eastbourne, la vincitrice di Wimbledon 2016, vince anche oggi 7-5 6-3 contro la russa Zvonareva, dimenticando in fretta la sconfitta contro Caroline Wozniacki. La #11 al mondo vince in un’ora e 25 minuti, rischiando dopo essere stata in vantaggio 3-0 in avvio, perdendo a sorpresa il 5° game subito riconquistato. Una volta allungato sul 5-2, il ritorno della #142 è stato favoloso: alla sesta palla break, c’è stato il 5-4, che ha fatto illudere i tifosi della russa giungendo 5-5, ma perdendo nel 12° game servizio e set per 7-5. Il match, in discesa, ha avuto un lieve ostacolo, giungendo di nuovo 3-0, per poi andare avanti 5-1 ma facendosi beffare nell’andando a servire per il match, con la russa che è riuscita a risalire 5-3: una rimonta sfiorata, considerando la palla break non sfruttata e i due match point annullati. Next stop: Liu.

CAMPO 4
LARA ARRUABARRENA VECINO b. ANA BOGDAN
6-1 3-6 8-6

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Dopo la vittoria di due anni fa a Rio de Janeiro, arriva il bis per la spagnola Arruabarrena, che si complica un po’ la vita dopo il primo set dominato ma rischiando tremendamente prima di spuntarla 8-6, dopo essere uscita al primo turno di Eastbourne. Per la rumena invece si è trattato del primo match dopo due mesi l’ultima volta in Francia. Match durato 2 ore e 8 minuti, con la #88 al mondo subito in vantaggio dopo il primo game, sfruttando anche le 3 palle break sul servizio della rumena. Il primo parziale scorre veloce e vince il set 6-1 al primo tentativo dopo il break a 0 del 6° game. Cominciato il secondo parziale però, comincia la solita altalena di servizi e break nel circuito WTA, con la spagnola che prima perde il primo game, poi lo recupera, prima di capitolare nel 6° game dopo il duro turno precedente in cui non ha sfruttato una palla break. Il game a zero dell’8° turno è solo la premessa al 6-3 finale del secondo set. Il parziale decisivo si apre con il break della rumena, che tiene il servizio nonostante le due palle break concesse, ma il break è solo rimandato: al 4° game, Arruabarrena ottiene il game a 0. La spagnola rischia di capitolare al 9° game però: perso dopo una lunga battaglia il servizio dopo aver annullato due palle break, lo riconquista per il 5-5. Grazie al 7-6 conquistato a 30, arrivano i due match point sul servizio della rumena, che difatti consegnano alla spagnola il secondo turno contro la Hsieh.

CAMPO 5
DOMINIKA CIBULKOVA b. ALIZÈ CORNET
7-6 (3) 6-1

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L’ucraina ha vinto in un’ora e 46 minuti e giunge al secondo turno contro Konta dopo aver vinto in maniera superlativa contro la francese per 7 punti a 3 nel tie-break dopo aver perso in avvio il servizio salvo poi riconquistarlo e andare diritto alla vittoria che l’ha vista  trionfare con il primo set disponibile su tre. Molto più agevole il secondo, brekkando in avvio la transalpina e vincendo con il secondo match point a disposizione per 6-1 al secondo set.

CAMPO 6
VERA LAPKO b.CHRISTINA McHALE
5-7 7-5 7-5

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Termina in 2 ore e 49 minuti il match tra la bielorussa Lapko e l’americana McHale, ormai lontana dai migliori standard, dopo che il match era stato sospeso per oscurità ieri sera. La spunta la #82 al mondo, nel primo incontro di sempre tra le due, dopo aver raggiunto buoni secondi turni nei tornei di preparazione ai Championships: l’americana invece acquista un’altra sconfitta al primo turno, dopo essere stata infortunata anche per un mese.
Il primo set, come tutto il match, è stato molto equilibrato, come il 7° game con servizio bielorusso, con ben 6 parità ma appena una palla break concessa: uno dei giochi più lunghi del torneo. Nonostante ciò, l’americana non demorde e all’11° gioco strappa il servizio e al 2° tentativo su 3 chance, McHale porta a casa il primo parziale. Ma il match è in salita, infatti il secondo set è sinonimo di altalena di emozioni e servizi ballerini: in apertura, Lapko annulla tre palle break, ma nel 5° game non può nulla e alla terza possibilità, è break statunitense. McHale allunga, ma all’8° game, ecco il black out: altre due palle break, entrambe annullate, dunque, al terzo tentativo, la bielorussa riapre tutto. Ma nemmeno il tempo di festeggiare che…: ecco un altro break McHale che va a servire per il match, ottenendo anche due match point, ambedue annullate, che difatti spianano la strada al successo del secondo set di Lapko. 
Ma le emozioni continuano: dopo 3 palle break non sfruttate nel gioco precedente, McHale perde il servizio nel 6°game con l’unica palla break concessa, ma Lapko non riesce ad allungare, perché viene subito breakkata. Si prosegue fino al 6-5 della bielorussa, e, clamorosamente, la pressione schiaccia la #90 al mondo, che annulla un match point ma perde anche il terzo 7-5 in un match ricco di emozioni e rimpianti…Lapko sfiderà Goerges al secondo turno: la tedesca è testa di serie #13.

CAMPO 12
ASH BARTY b. STEFANIE VOEGELE
7-5 6-3

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Vince anche l’australiana all’esordio a Wimbledon alla 4a presenza londinese dopo aver trionfato a Nottingham, e come detto ieri possibile mina vagante. Si trattava del 4° incontro tra le due, e dopo la vittoria svizzera a Tokyo nel 2012, sia in Fed Cup, che in Inghilterra quest’anno, la #17 al mondo, ha vinto in 2 facili set. Sfiderà una tra la semifinalista 2014 Eugenie Bouchard o la wild card Taylor: possibile terzo turno con Muguruza. Oggi grande match dell’aussie che la spunta in un’ora e 19 minuti: pur perdendo il primo game, il controbreak è arrivato subito, ma dopo game in scioltezza, la classe ’96 ha concesso la 4a palla break del primo set, dopo le 3 del primo gioco. Voegele, dopo essere riuscita a giungere 5-3 avanti, si è fatta di nuovo recuperare, pur avendo due palle break nell’11° game, prima di perdere il set al suo servizio. Il secondo set invece, a differenza del primo, è andato via veloce: sfruttando le palle break, è andata avanti 4-0, prima di un parziale passaggio a vuoto terminato 6-3 con il servizio a 0 concluso con il primo match point a disposizione.

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