Matteo Gigante: “Dedico la vittoria a mia nonna Gianna. Pronto per affrontare Mensik”

epa11950243 Matteo Gigante of Italy in action against Taylor Fritz of the USA during their men's second round match at the BNP Paribas Open tennis tournament in Indian Wells, California, USA, 08 March 2025.  EPA/JOHN G. MABANGLO
epa11950243 Matteo Gigante of Italy in action against Taylor Fritz of the USA during their men's second round match at the BNP Paribas Open tennis tournament in Indian Wells, California, USA, 08 March 2025. EPA/JOHN G. MABANGLO

Una vittoria dal valore speciale, tra lacrime, ricordi e consapevolezza

Nel cuore del Foro Italico, tra il tifo caloroso della Supertennis Arena e le luci degli Internazionali BNL d’Italia, Matteo Gigante ha scritto una delle pagine più toccanti di questa edizione del torneo. Il 23enne romano ha superato il primo turno battendo il francese Arthur Rinderknech, ma il vero significato del suo successo è andato ben oltre il risultato sportivo.

A fine partita, il bacio rivolto al cielo e le lacrime non erano solo il frutto della tensione o dell’adrenalina: “Il bacio era per mia nonna Gianna, che è venuta a mancare il 27 marzo. Oggi sarebbe stato il suo compleanno. Questa vittoria è tutta per lei”, ha raccontato con voce spezzata l’azzurro. Un tributo sincero, che ha commosso il pubblico e dato alla sua prestazione un’intensità emotiva rara.

La prestazione sul campo: forza mentale e resistenza nei momenti chiave

Contro Rinderknech, numero 75 del mondo, Gigante ha dato prova di maturità tecnica e caratteriale. Ha vinto in due set combattutissimi, entrambi risolti al tie-break, dimostrando lucidità nei momenti cruciali e capacità di rimonta, come nel secondo set in cui si trovava sotto 3-5. “Sono stato bravo a giocare punto su punto. Il suo servizio mi dava fastidio, ma ho resistito e vinto i due tie-break così”, ha spiegato il tennista, ancora emozionato. Ha salvato 7 delle 8 palle break concesse e ha trovato nelle tribune piene di amici e tifosi una spinta decisiva: “L’atmosfera era pazzesca, mi ha fatto piacere vincere davanti a così tante persone care”.

Il percorso di crescita: dalle prime sfide ai palcoscenici internazionali

Mancino come il suo idolo Rafael Nadal, allenato da Marco Gulisano, Gigante sta vivendo il momento migliore della sua giovane carriera. Dopo la qualificazione agli Australian Open e a Indian Wells — dove ha battuto Baez e sfidato a lungo Taylor Fritz — ha trionfato al Challenger del Garden a Roma, segno di una crescita costante.

La vittoria contro Rinderknech si inserisce in un percorso che Matteo stesso riconosce come frutto di lavoro e determinazione. “Le partite con Humbert in Australia e con Fritz in America mi hanno dato la spinta per credere di poter giocare ogni settimana a questo livello. So che devo migliorare ancora, sul servizio, sul dritto, ma sto lavorando sodo per crescere”, ha raccontato, evidenziando la sua consapevolezza e ambizione.

Lo sguardo al futuro: Mensik nel mirino

Ora Gigante guarda avanti. Sabato lo aspetta una sfida ben più impegnativa contro Jakub Mensik, giovane talento ceco e numero 21 del mondo, recente vincitore del Masters 1000 di Miami dove ha battuto Novak Djokovic in finale. Ma Matteo non si lascia intimidire: “Stasera mi godo la vittoria, domani penserò a Mensik. È forte, ma l’ho visto soprattutto sul cemento. Nel tennis ogni partita è diversa. Io ci credo”.

Un misto di umiltà, fiducia e grinta che conferma la stoffa di un atleta deciso a ritagliarsi un posto stabile tra i grandi. E mentre affronta il suo presente con determinazione, lo fa portando con sé il ricordo di chi non c’è più, come guida silenziosa nei momenti più importanti.

Potrebbe interessarti anche...

NEWS

PIù POPOLARI