Un ritorno da numero uno
Jannik Sinner è tornato in campo agli Internazionali BNL d’Italia con il piglio del campione e la consapevolezza di chi sa di poter ancora crescere. Dopo tre mesi di assenza per la sospensione concordata con la WADA, il numero uno del mondo ha staccato con autorità il pass per la semifinale del Masters 1000 romano, demolendo Casper Ruud con un impressionante 6-0 6-1. Una prestazione definita dallo stesso Sinner “fantastica”, nella quale tutto ha funzionato: “Non credo ci fosse qualcosa che potessi fare meglio. Ho servito bene, ho risposto con continuità e sono stato sempre aggressivo”.
Ma per l’altoatesino, Roma non è solo un torneo da vincere. È anche un’occasione di crescita: “Sono qui per vedere cosa sono capace di fare. Abbiamo lavorato tanto e adesso è il momento di raccogliere. Il risultato è relativo, ma il modo in cui ci arriviamo conta. Voglio arrivare a Parigi con buone sensazioni”.
L’incontro con il Papa: “Un’emozione unica”
Non solo tennis. Per Sinner, questa settimana è stata speciale anche fuori dal campo, grazie all’incontro con Papa Francesco, organizzato dalla Federazione Italiana Tennis e Padel. “È stato incredibile ed emozionante conoscere il Papa con tutta la mia famiglia. Qualcosa che non dimenticherò mai. Ho incontrato tante persone importanti, ma nessuno mi ha trasmesso la stessa emozione”, ha raccontato visibilmente toccato.
Orgoglio azzurro: Paolini e Musetti protagonisti
Roma 2025 ha già il sapore della storia per il tennis italiano. Insieme a Sinner in semifinale c’è anche Lorenzo Musetti, mentre nel torneo femminile Jasmine Paolini ha conquistato l’accesso alla finale. Un momento d’oro per il movimento azzurro, che il numero uno del mondo celebra con convinzione: “Dobbiamo essere contenti di quello che stanno facendo tutti in Italia. Jasmine merita ogni risultato. È una ragazza a cui piace giocare a tennis, una cosa tutt’altro che scontata. Lavora tanto e ha fatto scelte difficili, come me. Ha una bella personalità”.
Sinner si è detto felice anche per Musetti, reduce da un periodo non facile ma ora stabilmente competitivo ad altissimi livelli: “Ha fatto finale a Montecarlo, semifinale a Madrid… Quando i quarti sembrano la normalità, significa che sei sulla strada giusta”. E sulla possibilità di una finale tutta italiana ha ammesso: “Sarebbe la cosa più bella per Roma. Ma prima dobbiamo vincere le nostre semifinali. Se continuiamo a giocare così, ci affronteremo anche in occasioni più importanti”.
Mentalità e prospettiva: lo sguardo rivolto a Parigi
Sinner affronta ogni match con un approccio maturo e metodico. Non si lascia prendere dall’entusiasmo per il risultato, ma resta focalizzato sulla prestazione e sulla crescita personale. “Domani avrò nuove difficoltà da affrontare. Ogni giorno cerco di migliorarmi e questo mi dà fiducia. L’obiettivo è arrivare pronto al Roland Garros”, ha ribadito.
Quella contro Tommy Paul sarà la semifinale numero 36 nel circuito maggiore per lui, la sesta sulla terra battuta e la terza in Italia. Un percorso che conferma la sua stabilità al vertice del tennis mondiale, con l’ambizione dichiarata di scrivere una nuova pagina di storia proprio al Foro Italico, in un’edizione che – grazie a Sinner, Musetti e Paolini – è già diventata indimenticabile.


