Un’altra impresa azzurra al Foro Italico
Roma si tinge ancora d’azzurro con la straordinaria cavalcata di Sara Errani e Jasmine Paolini, che centrano la seconda finale consecutiva agli Internazionali BNL d’Italia. Le campionesse in carica hanno battuto con il punteggio di 6-4 6-4 la coppia russa formata da Mirra Andreeva e Diana Shnaider, conquistando l’accesso alla sfida decisiva per il titolo davanti al caloroso pubblico del Foro Italico.
Il match ha visto le italiane entrare progressivamente in ritmo, dopo un primo game complicato in cui hanno mancato quattro palle break consecutive. La svolta è arrivata nel quinto gioco del primo set, quando un break firmato anche da un errore in smorzata di Shnaider ha portato avanti la coppia azzurra. Da lì in poi, Errani e Paolini hanno amministrato con solidità, chiudendo la prima frazione grazie anche a un preciso smash al volo di Errani.
Cuore, tecnica e determinazione: così le azzurre rimontano nel secondo set
Il secondo set si è aperto in discesa per Errani e Paolini, subito avanti grazie a un break fulmineo, suggellato da uno schiaffo al volo di Paolini in diagonale che ha lasciato di sasso Shnaider. Ma Andreeva e Shnaider, da parte loro, hanno cambiato marcia dal punto di vista tattico e approfittato di qualche esitazione in battuta delle italiane, trovando prima il controbreak e poi un allungo fino al 4-2.
Nel momento più difficile, però, è emersa tutta l’esperienza e la grinta della coppia italiana. Con lucidità e compattezza, Errani e Paolini hanno ricucito lo strappo e poi ribaltato la situazione, tornando padrone del campo. Il match si è chiuso con un altro colpo d’autore di Paolini: un diagonale vincente che ha mandato in visibilio il pubblico romano e sancito il ritorno in finale.
Un torneo trionfale per il tennis italiano
Il cammino di Errani e Paolini si inserisce in una settimana magica per il tennis italiano: Paolini è anche finalista nel singolare, mentre Sinner e Musetti hanno raggiunto le semifinali nel tabellone maschile. Un segnale forte della crescita del movimento azzurro e della compattezza delle sue protagoniste.
Ora le azzurre attendono di conoscere le loro avversarie in finale, che usciranno dal confronto tra Kudermetova/Mertens e Hunter/Perez. Ma a prescindere dal nome che troveranno dall’altra parte della rete, Errani e Paolini hanno già scritto un’altra pagina memorabile della loro storia sportiva, dimostrando ancora una volta come cuore, tecnica e spirito di squadra possano fare la differenza anche contro avversarie più giovani e potenti.


