L’annuncio che ha sorpreso tutti
Il doppio misto agli US Open si prepara a vivere un momento di grande spettacolo grazie alla sorprendente collaborazione tra Carlos Alcaraz ed Emma Raducanu. L’iniziativa voluta dal torneo newyorkese, che riunirà grandi nomi dei circuiti ATP e WTA, ha già acceso i riflettori. A suscitare particolare interesse è stata la scelta dell’ex campionessa dello US Open di affiancarsi al numero uno spagnolo, anziché optare per un compagno britannico.
A prendere la parola sull’argomento è stato Jack Draper, in conferenza stampa al Queen’s, rispondendo con ironia e fair play alle domande dei giornalisti: “Una persona saggia una volta mi ha detto che dovresti trovare la partner migliore, ed è quello che lei ha fatto con Alcaraz. Non la biasimo affatto per questo (ride). Penso che si divertirà molto a giocare con Carlos. Lui è ovviamente il miglior giocatore del mondo in questo momento, insieme a Sinner. Bravo anche in doppio, l’ho seguito alle Olimpiadi con Nadal. Lei si è data da fare e ha scelto il compagno migliore, di sicuro.”
Un legame che va oltre il campo
Draper e Raducanu non sono soltanto due dei volti più promettenti del tennis britannico: tra i due c’è stato anche un rapporto sentimentale in passato, poi trasformato in una profonda amicizia. Draper ha più volte speso parole sincere nei confronti della collega: “Lei c’è sempre stata per me. Io ci sono sempre stato per lei. È estremamente frizzante, molto gentile, premurosa, sempre sorridente, intelligente. Una ragazza davvero davvero brava.”
Per quanto dispiaciuto si possa essere nel vederla in coppia con un altro, Draper non lascia spazio a risentimenti. E anche lui sarà protagonista dello stesso evento, in coppia con la cinese Qinwen Zheng. Se il tabellone lo permetterà, non è escluso un incontro diretto con la coppia Alcaraz-Raducanu.
La rinascita fisica e mentale di Draper
Nel frattempo, Jack Draper continua a scalare posizioni nel circuito. Reduce da una brillante prestazione al Queen’s dove ha battuto Alexei Popyrin, il 23enne britannico ha mostrato di essere entrato in una nuova fase della sua carriera. Non solo mentalmente, ma soprattutto fisicamente.
“Prima sembravo una Ferrari, ma in realtà ero un Toyota che si rompeva facilmente”, ha confessato con autoironia. Ora, dopo un lavoro costante fuori dal campo, sente di avere finalmente le risorse per competere ad alto livello: “Mi sento sempre meglio a ogni Slam. Ora sono più forte, più sicuro di me stesso.”
Anche lo stile in campo rispecchia il nuovo Draper: “Le canottiere? Le ho indossate solo perché Nike me ne ha regalate un paio. Non è per piacere a nessuno.” Un gesto spontaneo che riflette una nuova consapevolezza, meno legata all’immagine e più al rendimento.
Wimbledon nel mirino
Guardando avanti, Draper non nasconde le sue ambizioni per Wimbledon 2025, dove potrebbe arrivare da quarto testa di serie. Pur riconoscendo che questa posizione sarebbe un vantaggio, mantiene un atteggiamento pragmatico: “Non penso a queste cose. Mi concentro solo su ciò che posso controllare. Non so chi affronterò, ma so che mi preparerò al meglio.”
Con una maturità crescente e risultati sempre più concreti, Jack Draper sembra pronto a prendersi il centro della scena, dentro e fuori dal campo.


