Un avvio complicato compromette la corsa sull’erba inglese
Il debutto di Luciano Darderi all’ATP 250 di Eastbourne non è andato come sperato. L’azzurro, numero 56 del ranking mondiale, ha infatti ceduto in due set all’esperto statunitense Marcos Giron, attualmente 46° nella classifica ATP. Il punteggio finale, 6-4 7-5, racconta di una partita in cui Darderi ha faticato a trovare continuità e incisività nei momenti chiave, nonostante qualche sprazzo di grande tennis.
Nel primo set, il match parte subito in salita per l’italiano, che subisce un break già nel gioco inaugurale. Giron si mostra solido al servizio e aggressivo in risposta, costruendo rapidamente un vantaggio significativo fino al 5-1. Darderi, come spesso ha dimostrato, non si arrende facilmente e riesce a recuperare uno dei due break grazie a un brillante rovescio lungolinea, tornando sotto 4-5. Ma nel momento decisivo, l’americano ritrova precisione e solidità, chiudendo il parziale con sicurezza.
Un secondo set più equilibrato, ma le chance mancate costano caro
Il secondo set è molto più combattuto. Il vento che soffia sull’erba dell’East Sussex condiziona entrambe le fasi di gioco, ma Darderi riesce ad alzare il proprio livello, soprattutto al servizio, dove piazza due ace e porta la percentuale di punti con la prima al 67%. Sul 3-2 ha anche l’occasione di scappare, ma Giron si salva con scelte lucide nei momenti più delicati.
L’equilibrio si mantiene fino al 5-5, ma è proprio in quel frangente che la sfida gira definitivamente. Darderi non riesce a sfruttare tre opportunità per chiudere il proprio turno di servizio nell’undicesimo game e subisce il break su un rovescio aggressivo dello statunitense. Giron, pur apparendo nervoso e poco preciso nel game finale, si affida ancora una volta alla sua esperienza per salvare una palla break e chiudere l’incontro con una volée vincente dopo un’ora e 22 minuti.
Le occasioni sprecate pesano sull’esito finale
A pesare sull’esito dell’incontro è soprattutto la scarsa efficacia del giocatore italiano nelle palle break: solo una trasformata su sei. Due di queste, nel decimo game del primo set e nel dodicesimo del secondo, avrebbero potuto riaprire completamente i parziali. La sensazione è che Darderi, pur dimostrando progressi nella gestione del gioco sull’erba, debba ancora trovare la giusta freddezza nei momenti cruciali.
Reduce da due sconfitte al terzo set nei tornei di ’s-Hertogenbosch e Halle, Darderi chiude così la sua trasferta pre-Wimbledon con un bilancio amaro, ma con qualche nota positiva su cui costruire. L’attenzione ora si sposta proprio sui Championships di Wimbledon, dove l’anno scorso aveva superato il primo turno e sfiorato l’impresa contro Musetti.


