Renzo Furlan: “Sinner è destinato a vincere Wimbledon, Paolini tra le pretendenti al titolo”

Jannik Sinner tra i grandi favoriti per Wimbledon 2025 secondo Renzo Furlan, mentre Jasmine Paolini punta al titolo in un torneo femminile senza dominatrici.
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Sguardo esperto dall’altra parte del campo

Renzo Furlan torna a Wimbledon con un nuovo ruolo e un bagaglio di esperienza che unisce il passato da tennista, una carriera da allenatore di alto livello e oggi la voce tecnica di Sky Sport per il terzo Slam stagionale. Ex numero 19 del ranking ATP e guida storica di Jasmine Paolini, Furlan osserva da vicino i protagonisti e le protagoniste di questa edizione con uno sguardo tecnico e privilegiato.

Pur lasciando temporaneamente la panchina da coach, Furlan ha spiegato al Corriere dello Sport di non sentire una vera mancanza: «Nasco come allenatore e piano piano mi piacerebbe tornare a farlo, ma in questo momento mi piace questa alternanza e sono molto curioso di vivere Wimbledon da una prospettiva diversa».

Jannik Sinner, il predestinato

Furlan non ha dubbi sul futuro del numero uno al mondo. «Se non sarà quest’anno, sarà il prossimo, ma Sinner vincerà Wimbledon», ha affermato con convinzione, sottolineando come le caratteristiche tecniche dell’altoatesino siano ideali per i campi in erba: «L’erba è una superficie sulla quale può generare il massimo della sua potenza. E quando lo fa, diventa devastante. Inoltre, ha una caratteristica perfetta per questi campi: gioca molto basso».

Il suo nome è inserito tra i tre favoriti principali, insieme a Carlos Alcaraz e Novak Djokovic, in uno scenario maschile dove le certezze reggono ancora il peso della storia. Dietro di loro, Furlan guarda con interesse a nomi emergenti come Jack Draper e Joao Fonseca, senza dimenticare Holger Rune, «ancora molto discontinuo, ma nei palcoscenici importanti non si tira mai indietro». Più interrogativi invece su Lorenzo Musetti e Matteo Berrettini, entrambi reduci da periodi di inattività: «Musetti non ha giocato dopo Parigi, mentre Berrettini è fermo da troppo tempo».

Il cambiamento dell’erba

Il Wimbledon di oggi non è più quello dei serve & volley a oltranza. Furlan ricorda bene le differenze: «Anni fa era come giocare su un campo da calcio, molto irregolare. Ora la superficie è molto più compatta, la palla rimbalza alta e offre maggiore controllo». Una trasformazione che ha favorito tennisti completi come Sinner, capaci di adattare potenza e precisione a un’erba sempre più tecnica.

Il torneo femminile: una giungla senza regina

Diverso il discorso al femminile, dove regna l’incertezza e nessuna atleta sembra partire con i galloni della favoritissima. In questa cornice, Jasmine Paolini si inserisce come una delle outsider più pericolose. Furlan non ha esitazioni: «Jasmine sarà tra le pretendenti al titolo, senza alcun dubbio». Dopo una crescita straordinaria che l’ha portata tra le prime cinque al mondo, la toscana potrebbe approfittare di un tabellone aperto e privo di padroni.

Secondo l’ex coach, Aryna Sabalenka potrebbe avere un leggero vantaggio, «anche se sull’erba non ha ancora ottenuto grandi risultati», mentre attenzione va data anche a Madison Keys, Iga Swiatek, Jessica Pegula e alla giovane Mirra Andreeva, che però «ha ancora margini di miglioramento, soprattutto negli spostamenti e nel dritto». Il nome che potrebbe sorprendere tutti, se motivata, resta Elena Rybakina: «Probabilmente la vera favorita, se fosse al top».

Un occhio al futuro: Tyra Grant

Nonostante l’impegno televisivo, Furlan non esclude un ritorno sul campo da allenatore, magari al fianco di Tyra Grant, promettente classe 2008. L’idea di seguirla nel suo sviluppo tecnico lo intriga: «Si tratterebbe di una situazione che conosco bene, ma anche diversa perché lei ha già un allenatore. Dare il mio contributo insieme a un altro tecnico mi piace, voglio ancora conoscerla meglio». Le prime settimane di prova sembrano positive, ma la decisione definitiva arriverà più avanti.

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