Alcaraz risponde a Kyrgios: “Mi piacciono le feste, ma non distraggono la mia carriera”

Carlos Alcaraz replica con ironia alle critiche di Kyrgios, che lo accusa di amare troppo le feste. “Mi piacciono, ma non influenzano la mia carriera”, dichiara lo spagnolo.
carlos_alcaraz-2

Il commento tagliente di Kyrgios accende il confronto tra Sinner e Alcaraz

Nick Kyrgios non è mai stato uno da mezze misure, e anche stavolta non ha fatto eccezioni. L’australiano ha acceso la polemica con una dichiarazione che ha fatto rapidamente il giro del mondo tennistico: “Chi avrà la carriera migliore tra Sinner e Alcaraz? Io dico Sinner, perché Carlos ama troppo le ragazze. Potrebbe distrarsi e fare troppe feste. Jannik è più stabile, per questo farà meglio”. Un commento che ha suscitato reazioni immediate, soprattutto da parte del diretto interessato, Carlos Alcaraz.

La replica di Alcaraz: “Sto lavorando sulla continuità, ma non c’entra la vita notturna”

Lo spagnolo non si è sottratto alle domande della stampa dopo il successo contro Jan-Lennard Struff, che lo ha proiettato agli ottavi di finale di Wimbledon. Di fronte al giudizio di Kyrgios, ha mantenuto calma e autoironia, rispondendo con eleganza ma anche con decisione: “Sono commenti divertenti, non mi sorprende che vengano da lui”, ha detto il 22enne.

Poi ha ammesso una certa verità nella riflessione dell’australiano: “È vero che Jannik ha sempre avuto meno alti e bassi di me, non è un segreto. È qualcosa su cui sto lavorando”. Ma ha voluto mettere i puntini sulle “i”: “La vita notturna non ha nulla a che vedere con questo. Certo, mi piace godermi la vita, ma non è quello che influisce sul mio rendimento in campo”.

Tra Ibiza e Wimbledon: un campione che sa dosare piacere e dovere

Le parole di Kyrgios sono arrivate in un momento delicato per Alcaraz, chiamato a difendere il titolo conquistato lo scorso anno sui campi di Church Road. Eppure, il giovane spagnolo ha dimostrato finora grande concentrazione, superando i primi turni del torneo senza grandi scossoni. La critica sulla sua presunta passione per le feste si è riaccesa dopo la vacanza post-Roland Garros a Ibiza, festeggiata con qualche giorno di relax.

Alcaraz non ne ha mai fatto mistero, ma ha chiarito i contorni di quella parentesi: “Solo una sera sono uscito tardi, le altre due a mezzanotte ero già a letto”, ha raccontato. A conferma di un atteggiamento consapevole, che unisce voglia di celebrare i traguardi e serietà professionale. Anche il suo coach Juan Carlos Ferrero, tra il serio e il faceto, aveva ricordato pubblicamente: “Si ricordi che è un tennista”. Un monito che il numero 2 del mondo sembra aver accolto nel modo giusto.

Verso gli ottavi con Rublev: la risposta migliore arriva dal campo

Al netto delle chiacchiere, Alcaraz preferisce rispondere sul campo. E domenica 6 luglio lo attende un test impegnativo contro Andrey Rublev, prima testa di serie che incontrerà in questo Wimbledon. Concentrazione e lavoro restano le sue parole d’ordine. E anche se le dichiarazioni di Kyrgios hanno fatto rumore, lo spagnolo ha saputo girarle a proprio favore, mostrando sicurezza e autoironia: “Sono commenti che a volte mi fanno anche ridere”.

D’altronde, il tennis è fatto anche di narrativa e personalità. E Alcaraz, tra una battuta e una vittoria, sta costruendo la sua con carisma e maturità.

Potrebbe interessarti anche...

NEWS

PIù POPOLARI