Lorenzo Sonego: “A Wimbledon mi diverto, anche dopo cinque ore in campo”

Lorenzo Sonego conquista gli ottavi di finale a Wimbledon dopo una maratona di cinque ore contro Nakashima. Ora lo attende la sfida a Ben Shelton.
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Un’impresa epica sull’erba di Wimbledon

Lorenzo Sonego ha firmato una delle imprese più intense ed emozionanti di questo Wimbledon 2025. In una battaglia durata oltre cinque ore, il tennista torinese ha superato lo statunitense Brandon Nakashima con il punteggio di 6-7, 7-6, 7-6, 3-6, 7-6, guadagnandosi con grinta e cuore l’accesso agli ottavi di finale del torneo londinese per la seconda volta in carriera.

Il match è stato una vera maratona, caratterizzata da quattro tie-break e continui ribaltamenti di fronte. Sonego ha saputo mantenere lucidità nei momenti chiave, mostrando una tenuta fisica e mentale da veterano. “Alla fine mi sembrava di avere più benzina di lui, l’ho percepito. E questo mi ha caricato tanto”, ha raccontato l’azzurro dopo la partita, sottolineando come la sensazione di superiorità fisica nel finale sia stata decisiva.

La forza della squadra e l’emozione di un momento storico

Il cammino di Sonego si inserisce in un momento straordinario per il tennis italiano. Per la prima volta nella storia, tre azzurri sono approdati agli ottavi di Wimbledon. Un traguardo che Sonego vive con orgoglio, ma anche con grande spirito di squadra: “Sono contento per gli altri ragazzi e mi dispiace per Musetti e Berrettini, che su questa superficie giocano molto bene ma non sono riusciti ad avanzare”.

Durante la sua partita, Sonego ha ricevuto anche un incoraggiamento speciale: “Ho visto Jannik Sinner seguirmi dalla terrazza e questo mi ha caricato tanto”. Non solo supporto reciproco, ma anche amicizia tra gli azzurri, come conferma lui stesso: “È bello sapere di essere agli ottavi con due persone che sono anche miei amici. Speriamo di andare ancora più avanti”. Con un sorriso, ha poi scherzato sul modulo ideale: “Sì, siamo un 4-3-3: a piedi buoni ci siamo, il centravanti è Jannik che la butta sempre dentro”.

La sfida con Shelton: “Stavolta servirà qualcosa di speciale”

Ora per Sonego si apre un altro capitolo di questa avventura inglese: l’ennesimo incrocio con Ben Shelton, che affronterà per la terza volta in uno Slam nel 2025 dopo le sconfitte agli Australian Open e al Roland Garros. “È un giocatore molto forte, gioca bene su tutte le superfici e ha un grande servizio. Finora non sono ancora riuscito a batterlo. Servirà qualcosa di speciale”, ha ammesso il torinese con lucidità.

La chiave, ora, è recuperare. Dopo una partita così logorante, il focus è tutto sul riposo e la preparazione: “Mi allenerò, come sempre. Poi fisioterapia, massaggi e recupero: sono aspetti fondamentali”. E nonostante la fatica, l’entusiasmo non manca: “Mi sto divertendo e mi sto godendo il campo. Non soffro il fatto di stare quattro o cinque ore lì fuori”.

Un Sonego maturo, combattivo e carico di energia

Più che una vittoria, quella contro Nakashima è stata una dichiarazione d’intenti. Sonego dimostra ancora una volta di essere un giocatore che esalta nei match di lunga durata, dove contano resistenza, intelligenza e cuore. La sua maturità dentro e fuori dal campo si riflette nelle parole, nel modo in cui affronta le sfide e nella capacità di vivere ogni partita come un’opportunità.

Il sogno di Wimbledon continua. E con questo spirito, l’erba potrebbe riservare ancora qualche bella sorpresa.

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