Il trionfo di Iga Swiatek a Wimbledon
Dominio assoluto. Non c’è altra definizione per descrivere la prestazione che ha consegnato a Iga Swiatek il suo primo titolo a Wimbledon, il sesto Slam della carriera, ma soprattutto la vittoria più sorprendente. La tennista polacca ha travolto Amanda Anisimova con un clamoroso 6-0 6-0, chiudendo in appena 57 minuti una finale che resterà nella storia del torneo.
Era dal 1911 che una finale sui prati londinesi non terminava con un doppio “bagel”, quando Dorothea Lambert Chambers inflisse lo stesso risultato a Dora Boothby. Nel tennis moderno, solo Steffi Graf aveva replicato un simile dominio in uno Slam, al Roland Garros del 1988 contro Zvereva.
Una vittoria storica
Con questo successo, Swiatek entra in un club d’élite: è la giocatrice più giovane dai tempi di Serena Williams (2002) a vincere almeno uno Slam su ogni superficie. Ma ciò che rende ancora più significativa la conquista dell’All England Club è il fatto che l’erba era considerata la superficie meno favorevole al suo stile di gioco.
Fino a oggi, la sua miglior prestazione a Wimbledon era stata un quarto di finale. E c’erano persino voci secondo cui avrebbe potuto saltare l’intera stagione sull’erba. E invece, a Londra, ha firmato la miglior settimana della sua carriera, vincendo gli ultimi 20 game consecutivi, inclusi quelli nella semifinale contro Bencic.
Una finale a senso unico
Il match contro Anisimova è stato a senso unico sin dal primo scambio. La statunitense, visibilmente sopraffatta dalla tensione, è apparsa incapace di rispondere alla rapidità e alla precisione della polacca. Swiatek ha spinto fin dall’inizio, conquistando il primo set in 25 minuti, con un parziale di 27 punti a 9.
Nel secondo set il copione non è cambiato: Anisimova ha provato timidamente a resistere, ma senza mai ottenere una palla game. La polacca ha chiuso con un perfetto rovescio lungolinea, poi si è lasciata andare a un’esplosione di gioia, tuffandosi sull’erba del Campo Centrale.
Le parole di Iga: “Non avrei mai immaginato di vincere qui”
Durante la cerimonia di premiazione, Swiatek non ha nascosto l’emozione: “Onestamente non me lo sarei nemmeno sognato. Per me era troppo lontano. Avevo già vinto degli Slam prima, ma non pensavo di poter vincere su erba”. Ha ringraziato il suo team, sottolineando come siano stati loro a credere in lei nei momenti di difficoltà: “Abbiamo avuto degli alti e bassi, ma oggi abbiamo dimostrato che il lavoro funziona”.
Non sono mancati gli elogi per Anisimova, definita una giocatrice con tutte le carte in regola per tornare in finale in futuro: “Spero che giocheremo molte altre finali qui e in altri tornei”, ha aggiunto, riconoscendole due settimane da protagonista nonostante la delusione della finale.
Infine, un momento di leggerezza: Swiatek ha ricordato l’episodio virale del tappo di champagne esploso durante il match tra Anisimova e Galfi, confessando divertita: “È un suono che mi ha svegliato la notte”.
Il ritorno in top 3 e un futuro sempre più luminoso
Grazie a questa vittoria, Swiatek tornerà numero 3 del mondo, confermando di essere una delle atlete più complete e temibili del circuito. Amanda Anisimova, nonostante la batosta, raggiungerà il suo best ranking in carriera, salendo alla settima posizione WTA, con la consapevolezza di aver compiuto un cammino di altissimo livello fino alla finale.
Per Iga Swiatek, Wimbledon 2025 sarà ricordato come il punto di svolta di una stagione iniziata tra mille incertezze e terminata nel modo più glorioso: con un titolo che sembrava impossibile, su un campo che oggi ha imparato ad amare.


