Negli ultimi mesi il tennis mondiale sta vivendo una fase di chiaro dominio da parte di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. I due giovani campioni si sono già sfidati nelle finali degli ultimi due Slam, spartendosi una vittoria a testa e consolidando un duopolio che sembra destinato a durare. Ma chi potrebbe davvero insidiare la leadership di questi due fenomeni?
A rispondere alla domanda è stato Nick Kyrgios, uno dei protagonisti più discussi e carismatici del circuito, intervenuto ai microfoni di TNT Sports. L’australiano non si è tirato indietro e ha espresso un parere schietto sul panorama attuale del tennis maschile.
Fritz e Draper, i veri outsider secondo Kyrgios
Per Kyrgios, al momento nessuno dei primi cinque giocatori del ranking, ad eccezione forse di Taylor Fritz, sembra in grado di mettere realmente in difficoltà Sinner e Alcaraz. L’australiano ha ricordato la grande prestazione dello statunitense nella semifinale di Wimbledon contro Alcaraz, dove Fritz è riuscito a spingere lo spagnolo al massimo delle sue capacità. “Taylor è l’unico che li ha davvero messi sotto pressione”, ha dichiarato Kyrgios, sottolineando la solidità e la crescita del californiano.
Altro nome su cui Kyrgios punta con decisione è quello di Jack Draper. “L’ho visto giocare e credo abbia le qualità per essere quel giocatore. È un atleta incredibile, un mancino di talento, anche se forse non è ancora del tutto a suo agio sull’erba. Ma credo possa rispondere davvero presente”, ha affermato l’australiano, lasciando intendere di considerare il britannico una delle future minacce per i dominatori del circuito.
Le perplessità su Shelton e Rune
Nonostante molti considerino Ben Shelton e Holger Rune tra i giovani più promettenti, Kyrgios non è dello stesso avviso. Parlando dello statunitense, ha ricordato il netto successo di Sinner nei quarti di Wimbledon: “Shelton? Sinner lo ha asfaltato. A 22 anni non si è più così giovani, perché questi ragazzi vincono Slam proprio a quell’età”. Per Kyrgios, il tempo delle promesse per Shelton sta finendo: chi vuole inserirsi nell’élite deve farlo subito, proprio come hanno fatto Alcaraz e Sinner.
Anche su Rune l’australiano non si nasconde: “Pensavo potesse essere lui, ma è rimasto un po’ indietro. Mi aspettavo di più”. Una dichiarazione che riflette la delusione per i risultati recenti del danese, considerato fino a poco tempo fa uno dei principali pretendenti al ruolo di anti-Sinner e anti-Alcaraz.
Fonseca, un nome per il futuro
Nel suo intervento, Kyrgios ha voluto menzionare anche Joao Fonseca, giovane talento brasiliano che si sta facendo notare nei tornei minori. “È ancora molto giovane, ha davanti una carriera lunga e deve crescere, ma è un talento interessante”, ha sottolineato l’australiano, pur riconoscendo che per il momento Fonseca non è ancora pronto per competere ai massimi livelli.
Il trono resta saldamente nelle mani di Sinner e Alcaraz
Per ora, quindi, il panorama sembra abbastanza chiaro: Sinner e Alcaraz dominano il circuito e i tentativi di inserirsi tra i grandi sono ancora timidi. Kyrgios non ha dubbi: “Stiamo parlando di chi può essere il nuovo Djokovic o Murray che rompe la festa”, ha detto riferendosi alla necessità di trovare qualcuno in grado di alterare l’attuale equilibrio.
Secondo l’australiano, i nomi più credibili per questo ruolo sono Draper e Fritz. Il resto, per ora, sembra essere destinato a inseguire.


