Eugenie Bouchard dice addio al tennis: a Montréal l’ultima partita della carriera

Eugenie Bouchard annuncia il ritiro definitivo dal tennis: l’ultima partita sarà al National Bank Open di Montréal 2025. Una carriera tra gloria, infortuni e un’eredità indelebile per il tennis canadese.
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Eugenie Bouchard ha scelto il suo momento. Dopo anni di assenze, rientri, infortuni e cambi di rotta, la tennista canadese ha ufficializzato il ritiro dal tennis professionistico. Il sipario calerà nel 2025, davanti al pubblico di casa, durante il National Bank Open di Montréal, dove tutto era cominciato quando, ancora adolescente, esordì nel circuito WTA nel 2008.

Saprai quando sarà il momento. Per me, è adesso, ha dichiarato Bouchard in un messaggio diretto e senza fronzoli. A 31 anni, ha deciso di chiudere un capitolo fondamentale della sua vita, scegliendo simbolicamente di farlo dove la sua carriera era partita, grazie a una wild card che le permetterà di accedere al tabellone principale.

L’apice di una carriera tra successi e difficoltà

Nata a Montréal nel 1994, Bouchard ha vissuto il momento più luminoso della sua carriera nel 2014, quando sembrava destinata a dominare il tennis femminile. Quell’anno raggiunse la finale di Wimbledon, arrendendosi solo a Petra Kvitova, ma fu anche semifinalista agli Australian Open e al Roland Garros, conquistando l’unico titolo WTA della sua carriera a Norimberga. In pochi mesi arrivò al numero 5 del ranking mondiale, diventando la tennista più forte mai prodotta dal Canada fino a quel momento.

La stampa e il pubblico la consacrarono come la nuova stella del tennis femminile. Il Canada iniziò a sognare, sospinto da una ragazza che rappresentava una rivoluzione per un Paese storicamente marginale nel panorama tennistico internazionale.

Ma la sua parabola fu breve e intensa. Negli anni successivi, una lunga serie di infortuni e un sovraccarico di aspettative mediatiche hanno rallentato la sua ascesa, trasformando la promessa in un enigma sportivo. Nonostante i numerosi tentativi di rientro, dal 2018 in poi Bouchard ha disputato pochissimi tornei: solo cinque partite negli ultimi due anni, a testimonianza di un lento distacco dal tennis competitivo.

Un’icona sportiva e mediatica

Al di là dei risultati, Eugenie Bouchard ha continuato a essere un personaggio di enorme impatto, sia nel circuito sportivo che fuori dai campi. Grazie alla sua presenza sui social, alle partecipazioni a programmi televisivi e alle campagne pubblicitarie, ha mantenuto una popolarità costante anche nei momenti più difficili della sua carriera agonistica.

Negli ultimi anni si è avvicinata al pickleball, sport in rapida crescita in Nord America, trovando una nuova dimensione e riscoprendo il piacere della competizione in un ambiente più leggero rispetto al tennis professionistico.

Montréal 2025: l’ultima passerella

Il 27 o il 28 luglio 2025, a seconda del sorteggio, Bouchard scenderà in campo per l’ultima volta come professionista, mettendo fine a una carriera durata oltre 15 anni e che l’ha vista partecipare a 15 edizioni del torneo canadese. Un addio che non sarà soltanto un momento personale, ma una celebrazione di tutto ciò che ha rappresentato per il tennis canadese.

“Pochi atleti hanno lasciato un segno così profondo nel tennis canadese come Genie Bouchard”, ha sottolineato Gavin Ziv, CEO di Tennis Canada. “I suoi risultati hanno rappresentato un catalizzatore per lo sviluppo del tennis nel nostro Paese. È stata un’ambasciatrice incredibile e le auguriamo un successo continuo nel prossimo capitolo della sua carriera”.

Anche la direttrice del National Bank Open ha voluto ricordare il valore simbolico di questo momento: “Siamo molto onorati che Genie abbia scelto Montréal per il suo addio. È stata una pioniera che ha ridefinito il tennis canadese e non vediamo l’ora di celebrare la sua carriera con i nostri fan”.

Un’eredità che va oltre i risultati

Bouchard lascia il tennis senza rimpianti, con la consapevolezza di aver tracciato una strada per le generazioni future. Se il suo palmarès non riflette appieno il talento e le potenzialità mostrate nei primi anni, il suo impatto sul movimento tennistico canadese è stato comunque fondamentale. Ha ispirato una nuova ondata di tennisti, spingendo il Canada verso traguardi che prima sembravano impensabili.

Il pubblico canadese avrà l’occasione di salutarla un’ultima volta nel luogo più simbolico possibile, chiudendo il cerchio là dove tutto era cominciato. Perché, come ha detto lei stessa, “finiremo dove tutto è iniziato: Montréal”.

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