Dopo quasi vent’anni di carriera e due trionfi a Wimbledon, Petra Kvitova si prepara a scrivere l’ultima pagina della sua storia da professionista. La campionessa ceca, 35 anni, ha annunciato che lo US Open 2025 sarà il suo ultimo torneo, chiudendo così un percorso costellato da successi, prove di resilienza e momenti indimenticabili.
Una carriera luminosa e intensa
Con 31 titoli vinti in carriera, tra cui le due celebri vittorie a Wimbledon nel 2011 e nel 2014, una medaglia di bronzo olimpica a Rio 2016 e sei Coppe Davis con la Repubblica Ceca, Kvitova ha lasciato un segno indelebile nel tennis femminile. Il suo gioco aggressivo, caratterizzato da un servizio potente e colpi vincenti fulminei, l’ha resa una delle interpreti più spettacolari della sua generazione. Il suo best ranking resta il numero 2 del mondo, con il rammarico di non aver mai conquistato la vetta. “Essere n. 1 al mondo è ciò che mi manca. Probabilmente è la cosa che avrei voluto di più, ma non mi avrebbe reso più felice o dato una vita migliore”, ha spiegato in un’intervista a The Guardian.
Le sfide oltre il campo
Il percorso della tennista non è stato privo di ostacoli. Nel 2016, un’aggressione subita nella sua abitazione mise seriamente a rischio la sua carriera: riportò una grave ferita alla mano sinistra. Dopo un delicato intervento e mesi di riabilitazione, tornò in campo con una forza nuova, vincendo dodici titoli e tornando al numero 2 del ranking mondiale. “Sapevo di essere una lottatrice in campo, ma lì ho scoperto una parte di me ancora più combattiva. Non è stato facile: piangevo in campo, avevo incubi, ma alla fine ce l’ho fatta. È stata la mia seconda carriera”, ha raccontato con emozione.
Ricordi e rammarichi
Kvitova porta con sé ricordi indelebili, come la vittoria lampo in finale a Wimbledon 2014 contro Eugenie Bouchard, che lei stessa definisce “probabilmente il mio miglior ricordo”. Anche il titolo al Miami Open nel 2023, conquistato a 33 anni in un momento difficile, resta tra i suoi successi più amati. Non mancano però i rimpianti: la sconfitta in finale all’Australian Open 2019 contro Naomi Osaka è stata per lei “la partita più dolorosa della carriera”.
Un nuovo capitolo di vita
Negli ultimi mesi, le priorità di Kvitova sono cambiate. Nel luglio 2024 è diventata mamma del piccolo Petr, avuto con il marito ed ex giocatore Jiri Vanek, oggi suo allenatore. Dopo il rientro nel circuito, con una sola vittoria in nove incontri, ha capito che era il momento di voltare pagina. “Mentalmente penso di non farcela più, né emotivamente né fisicamente. Amo ancora il tennis, ma tutto il resto – aspettare gli allenamenti, la macchina, la partita – è solo stancante. Ora voglio passare più tempo con mio figlio”.
Con lo US Open 2025, Petra Kvitova saluterà il tennis professionistico. Lo farà con la serenità di chi sa di aver dato tutto, senza rimpianti, pronta a dedicarsi al futuro e alla famiglia.


