Un ritorno che fa rumore
Jannik Sinner ha scelto di riaccogliere Umberto Ferrara nel suo team come preparatore atletico, a quasi un anno dalla loro separazione seguita alla vicenda doping legata al Clostebol. La decisione, annunciata con effetto immediato, segna una svolta significativa nella gestione dello staff del numero uno al mondo, dopo il recente addio ai preparatori Marco Panichi e Ulises Badio, avvenuto poco prima di Wimbledon.
L’azzurro ha motivato il ritorno di Ferrara sottolineando l’importanza della continuità: “Umberto ha avuto un ruolo importante nello sviluppo di Jannik fino ad oggi. Il suo ritorno riflette una rinnovata attenzione alla continuità e alla performance ai massimi livelli”, si legge nel comunicato ufficiale.
Le ragioni dietro la scelta
Il legame tra Sinner e Ferrara era iniziato nel maggio 2022, in un periodo in cui lo staff tecnico dell’altoatesino trovava una solida coesione con i coach Simone Vagnozzi e Darren Cahill. L’interruzione della collaborazione era arrivata nel settembre 2024, quando un controllo antidoping rilevò tracce di Clostebol nel corpo dell’italiano.
Le indagini chiarirono in seguito che la contaminazione proveniva da una crema acquistata su indicazione dello stesso Ferrara per curare una ferita del fisioterapista Giacomo Naldi, che poi la applicò direttamente sulla pelle di Sinner. Nonostante la maggiore responsabilità fosse stata attribuita al fisioterapista, Ferrara venne considerato responsabile di una mancata supervisione adeguata, portando alla sua esclusione dallo staff per ragioni di opportunità.
Tuttavia, nel corso dei mesi successivi, Ferrara ha mantenuto un profilo basso, collaborando brevemente con Matteo Berrettini e venendo accostato a Federico Cinà. Il suo ritorno nel team di Sinner è il risultato di una riflessione condivisa con l’entourage del tennista e con la famiglia, che hanno approvato la decisione.
Fiducia e nuovi obiettivi
Il ritorno di Ferrara rappresenta una chiara volontà da parte di Sinner di circondarsi di figure di fiducia assoluta. La gestione del caso doping ha evidenziato quanto il tennista tenga a un ambiente discreto e protetto. La scelta di reintegrare Ferrara, nonostante il passato recente, suggerisce una strategia centrata sull’affidabilità e sulla profonda conoscenza del giocatore.
Dopo una breve pausa in Sardegna, Sinner ha iniziato la preparazione fisica in vista della tournée americana. I primi test si sono svolti al J-Medical di Torino, dove ha effettuato i controlli di routine. L’obiettivo è arrivare al meglio al Master 1000 di Cincinnati, in programma dal 7 al 18 agosto, e soprattutto difendere il titolo agli US Open.
Con Ferrara nuovamente a bordo, l’intero team appare determinato a ritrovare la stabilità tecnica e fisica che aveva accompagnato la scalata di Sinner ai vertici del tennis mondiale.


