Un’altra battuta d’arresto per Musetti: a Washington sfuma tutto all’esordio
Doveva essere l’occasione del riscatto, ma si è trasformata in un nuovo passo falso. Lorenzo Musetti saluta l’ATP 500 di Washington al debutto, eliminato da Cameron Norrie in tre set con il punteggio di 3-6, 6-2, 6-3. Dopo un avvio brillante, il tennista azzurro si è progressivamente spento, cedendo il passo a un avversario più solido e cinico nei momenti chiave.
Una partenza incoraggiante, poi il buio
Musetti era entrato in campo con l’atteggiamento giusto. Servizio incisivo, colpi puliti e una gestione lucida dei primi scambi gli avevano permesso di volare sul 4-1 e chiudere il primo set per 6-3, grazie anche a cinque ace messi a segno tra la prima e la seconda frazione. Un dominio certificato da game tenuti a zero e da una seconda palla insidiosa che metteva costantemente in difficoltà Norrie.
Nel secondo set, però, qualcosa si è incrinato. Dopo aver mancato due palle break nel game d’apertura, Musetti ha subito un doppio break, vedendo il britannico salire rapidamente sul 5-0. L’azzurro ha mostrato segni di nervosismo e discontinuità, con smorzate imprecise e doppi falli che hanno aperto la porta alla rimonta dell’avversario. Solo un break sul 5-1 ha spezzato momentaneamente l’emorragia, ma un altro doppio fallo, sul terzo set point, ha chiuso il parziale in favore di Norrie per 6-2.
Il set decisivo: Musetti spreca troppo, Norrie non perdona
Nel terzo set l’equilibrio ha retto fino al 2-2, quando si è giocato il game cruciale dell’incontro. Musetti si è costruito ben cinque palle break, ma ha fallito tutte le occasioni, complice un mix di errori non forzati e una difesa solida di Norrie. Lo stesso britannico, più concreto, ha poi sfruttato la quarta palla break del game successivo per strappare il servizio all’azzurro e salire 4-2.
Da quel momento la partita è scivolata definitivamente dalle mani dell’italiano. Nonostante un ultimo sussulto sul 3-5, in cui ha annullato un match point con un bel rovescio incrociato, Norrie ha chiuso i conti nell’ultimo game con un servizio vincente, dopo oltre due ore di gioco intenso.
Un periodo negativo da interrompere al più presto
Quella contro Norrie è la terza sconfitta consecutiva per Lorenzo Musetti, reduce dalla semifinale persa al Roland Garros contro Carlos Alcaraz e dall’inaspettata eliminazione al primo turno di Wimbledon per mano del qualificato Nikoloz Basilashvili. Un trend negativo che il carrarino non viveva dalla fine del 2024.
Oltre all’amarezza della sconfitta, c’è anche un impatto sul ranking ATP: Musetti perderà i punti conquistati nella finale di Umago 2024 e scivolerà almeno alla nona posizione mondiale, in attesa del prossimo impegno a Toronto, dove sarà testa di serie numero 4.
Norrie, solidità e carattere nei momenti decisivi
Per Cameron Norrie si tratta invece di una vittoria di personalità, ottenuta stringendo i denti nei momenti di difficoltà e sfruttando al massimo le incertezze dell’avversario. Nonostante otto doppi falli e due turni di battuta persi, il britannico ha saputo tenere la testa alta, esultando con veemenza nei momenti decisivi e mostrando lucidità e solidità nei game cruciali del terzo set.
La rimonta di Norrie certifica ancora una volta quanto il cemento americano sappia premiare chi, più che brillantezza, sa mettere in campo continuità, pazienza e capacità di adattarsi all’inerzia del match.


