Casper Ruud non molla: “Sinner e Alcaraz avanti, ma posso ancora batterli”

Casper Ruud riconosce il dominio di Sinner e Alcaraz ma non smette di credere nella possibilità di batterli. Lo US Open è l’occasione per rilanciare la sua stagione.
e2N9a7EqPw0_resize

Dopo un’estate priva di acuti e la scelta di saltare l’intera stagione sull’erba per ricaricare le energie, Casper Ruud affronta uno dei momenti più delicati della sua carriera recente. L’uscita prematura all’ATP di Cincinnati ha aggiunto un’ulteriore nota stonata al suo 2025, ma il norvegese mantiene alta la fiducia, guardando allo US Open come all’occasione per invertire la rotta.

Riconoscere il dominio, senza arrendersi

In un’intervista al podcast The Sit-Down dell’Australian Open, Ruud ha riconosciuto il peso specifico dei due nomi oggi al vertice del tennis mondiale. “Ora ci sono due giocatori, Alcaraz e Sinner, che sinceramente stanno portando il tennis a un livello un po’ diverso”, ha ammesso, sottolineando però di non sentirsi escluso dalla lotta. “Se pensassi di non poterli battere, probabilmente non sarei più nel circuito”.

I precedenti, al momento, non sono incoraggianti: contro Jannik Sinner ha perso quattro volte su quattro, senza vincere nemmeno un set; contro Carlos Alcaraz, invece, vanta un’unica vittoria – alle ATP Finals dello scorso anno – in cinque confronti diretti.

Un’ascesa lampo

Ripercorrendo la propria carriera, Ruud ha ricordato la rapidità della sua scalata. Dal 2020 al 2022 è passato dal numero 30 al numero 2 del ranking mondiale: “Due anni prima non ero una superstar da junior, né avevo risultati incredibili. Poi mi sono ritrovato a lottare per il numero 1 e a giocare il mio primo Slam contro Alcaraz allo US Open. È stata un’evoluzione incredibile e molto veloce”. Un cambiamento che, a suo dire, ha trasformato non solo la sua carriera, ma anche la sua vita.

Il sogno Slam resta vivo

Nonostante la concorrenza sempre più agguerrita e il livello tecnico in costante crescita, Ruud non intende rinunciare all’obiettivo che lo motiva ogni giorno: “Il traguardo finale della mia carriera è sollevare un giorno un trofeo del Grande Slam. So che non sarà facile, perché molti giocatori pensano lo stesso e il livello è davvero alto”.

Con lo US Open alle porte, il norvegese torna sul cemento dove, nel 2022, raggiunse la finale perdendo proprio contro Alcaraz. Stavolta, l’obiettivo è trasformare la voglia di rivincita in risultati concreti, per restare agganciato al treno dei migliori.

Potrebbe interessarti anche...

NEWS

PIù POPOLARI