La settimana di pausa per la Coppa Davis non ha portato cambiamenti significativi nella parte alta della classifica ATP, ma le prossime settimane saranno decisive per definire scenari e ambizioni dei big del circuito. L’Italia si presenta al finale di stagione con quattro giocatori in Top 30 – un traguardo che la accomuna solo agli Stati Uniti – e con la prospettiva concreta di vivere un autunno da protagonista.
Sinner tra rincorsa e sogno numero uno
Al comando della classifica resta Carlos Alcaraz con 11.540 punti, davanti a Jannik Sinner fermo a quota 10.780. Il distacco di 760 punti nel ranking tradizionale si trasforma in un gap più consistente se si guarda alla Race, la classifica che considera solo i risultati del 2025 e che a fine anno determinerà anche le posizioni ufficiali: qui l’azzurro deve recuperare ben 2.590 punti sullo spagnolo.
Per tentare l’impresa Sinner dovrebbe replicare un finale di stagione ai limiti della perfezione, come quello realizzato da Andy Murray nel 2016, quando conquistò in pochi mesi due Masters 1000, due ATP 500 e le Finals, scalando fino alla vetta. Non semplice, soprattutto perché anche Novak Djokovic, oggi quarto, rimane in corsa e dista 1.540 punti dall’altoatesino. Alcaraz, intanto, ha la chance di chiudere l’anno da numero uno per la seconda volta in carriera, un traguardo che nell’era del ranking computerizzato è riuscito solo a dieci giocatori prima di lui.
Musetti, fiducia dopo New York
Se per Sinner la sfida è con la vetta, per Lorenzo Musetti l’obiettivo principale si chiama ATP Finals di Torino. L’attuale numero nove del mondo, reduce dai quarti di finale agli US Open persi contro Sinner, ha ritrovato fiducia e condizione dopo un’estate complicata da acciacchi fisici.
Intervenuto a Misano in occasione della MotoGP, Musetti ha ribadito quale sia la sua priorità: “Sicuramente l’obiettivo per questo finale di stagione è il Master a Torino. Questa è la priorità”. L’azzurro può contare su un margine favorevole: l’ottava posizione nella Race e il ritiro fino al 2026 di Jack Draper, nono, lo mettono in una situazione di vantaggio rispetto al canadese Felix Auger-Aliassime, decimo e distante 365 punti.
Italia protagonista nella corsa a Torino
Mai come quest’anno il tennis italiano ha avuto la possibilità di vedere così tanti protagonisti nella volata verso Torino. Sinner è già matematicamente qualificato, Musetti è in piena corsa, e anche nel doppio la coppia Simone Bolelli – Andrea Vavassori si trova tra le prime otto della Race. Se la tendenza dovesse essere confermata, si tratterebbe di un record assoluto per il movimento azzurro.
Alle spalle dei due big, cresce anche l’interesse per gli altri italiani in ascesa: Flavio Cobolli e Luciano Darderi si consolidano tra i primi 30 del mondo, mentre Federico Cinà festeggia il suo best ranking alla posizione 202. Un segnale ulteriore di una scuola azzurra che continua a produrre talento e risultati.
Conclusione
La stagione asiatica e le settimane che precedono Torino saranno decisive per chiarire i destini del tennis mondiale e azzurro. Se per Alcaraz e Sinner la sfida riguarda il primato assoluto, per Musetti la priorità è conquistare il palcoscenico delle Finals. In ogni caso, l’Italia si prepara a vivere un finale di 2025 che potrebbe entrare nella storia del movimento tennistico nazionale.


