Dopo giorni di indiscrezioni, è arrivata l’ufficialità: Novak Djokovic non parteciperà al Rolex Paris Masters 2025. Il numero cinque del mondo ha annunciato il forfait con un messaggio sui propri canali social, ponendo fine alle voci che si rincorrevano dopo i problemi fisici emersi durante la Six Kings Slam in Arabia Saudita.
Caro Parigi, purtroppo quest’anno non potrò partecipare al @RolexPMasters. Ho ricordi meravigliosi e grandi successi nel corso degli anni, soprattutto per essere riuscito a conquistare il titolo sette volte. Spero di rivedervi l’anno prossimo. Merci, ha scritto il campione serbo, allegando anche una foto dei suoi trionfi passati.
Le ragioni del forfait e le condizioni fisiche
La decisione di Djokovic arriva dopo settimane complicate. A Riad, durante il match con Taylor Fritz, il fuoriclasse aveva mostrato evidenti segni di affaticamento, ritirandosi dopo un primo set durissimo. Subito dopo, aveva spiegato di voler “riposarsi e curare alcuni problemi con il corpo”, lasciando intendere che la priorità fosse il recupero fisico.
Il forfait a Parigi — torneo in cui detiene un record di sette titoli — rappresenta un segnale chiaro: Djokovic ha scelto di fermarsi per non compromettere la parte finale della stagione. Dietro questa scelta, secondo molti addetti ai lavori, ci sarebbe la volontà di prepararsi al meglio per il 2026, dopo un’annata segnata da infortuni e cali di rendimento.
Le incognite verso le Finals di Torino
Resta ora da capire se il campione serbo parteciperà alle ATP Finals di Torino, evento che riunisce gli otto migliori tennisti della stagione. Anche se l’obiettivo dichiarato è quello di esserci, la sua presenza è tutt’altro che certa. Si parla di un possibile ritorno in campo già all’ATP 250 di Atene, ma tutto dipenderà dalle condizioni fisiche delle prossime settimane.
Il forfait di Djokovic apre uno spiraglio interessante per Lorenzo Musetti, impegnato a Vienna e sempre più vicino alla sua prima qualificazione al torneo dei Maestri. L’assenza del serbo potrebbe infatti spianargli la strada verso un traguardo storico per il tennis italiano.
Un finale di stagione dal sapore amaro
Per Djokovic, il 2025 è stato un anno complesso, segnato da acciacchi fisici e risultati altalenanti. Il ritiro da Parigi-Bercy — torneo simbolo della sua carriera — sembra chiudere in anticipo la sua stagione, ma lascia intravedere una prospettiva più ampia: quella di un campione che, a 38 anni, sceglie la lucidità alla frenesia, consapevole che il suo corpo va gestito con attenzione.
Se non dovesse tornare in campo a Torino, il suo 2025 si concluderebbe qui, con la mente già proiettata verso gli Australian Open 2026, lo Slam che più di tutti rappresenta la sua seconda casa.


