Australian Open, ottavi: Super Kvitova annienta Anisimova. Barty elimina Sharapova

Australian Open, ottavi: Super Kvitova annienta Anisimova. Barty elimina Sharapova

Quarto di finale tra Petra Kvitova e Ashleigh Barty. La tennista ceca ha demolito Amanda Anisimova. Ashleigh Barty si è imposta in rimonta su Maria Sharapova al termine di un match incredibile: l’australiana nel terzo set è stata avanti 4-0 (e ha avuto due opportunità per il 5-0) ma Masha ha sfiorato l’aggancio.

di Monica Tola

PETRA KVITOVA IMPARTISCE UNA SEVERISSIMA LEZIONE AD AMANDA ANISIMOVA – Cinquantanove minuti di gioco, un impietoso 6-2, 6-1. Sono i numeri della vittoria nettissima di Petra Kvitova su Amanda Anisimova. E’ così finito il cammino a Melbourne della diciassettenne americana, rivelazione del torneo, che 48 ore fa con una prestazione impressionante aveva annientato Aryna Sabalenka. Petra Kvitova è scesa in campo concentratissima, per evitare di farsi sorprendere dalla Anisimova come le era capitato al terzo turno di Indian Wells 2018. La tennista ceca ha usato con la statunitense le stesse armi che la Anisimova aveva sfruttato per annichilire Aryna Sabalenka: togliere il tempo, pressare e imprigionare l’avversaria in una morsa soffocante. Aggiungiamo alcune variabili: l’esperienza della due volte campionessa di Wimbledon, la tensione e il peso delle pressioni che la Anisimova si è dovuta caricare sulle spalle dopo la partita perfetta giocata contro la Sabalenka. Poi la condizione atletica strepitosa con la quale Petra Kvitova si è presentata agli Australian Open. Amanda Anisimova non è mai entrata nel match, anche perché soprattutto nel primo set, la Kvitova non glielo ha permesso. La tensione ha giocato un brutto scherzo all’americana nel primo game: tre gratuiti di dritto hanno propiziato il break ceco e la Kvitova è partita già con un vantaggio importante. Il resto lo ha fatto Petra, che ha sorpreso la più giovane avversaria e non le ha dato modo di organizzare i colpi e ordinare le idee. La Anisimova si è fatta più volte beffare in contropiede e ha servito una bassa percentuale di prime. Con la seconda si è esposta alle risposte della tennista ceca che, al contrario della statunitense, in battuta è stata ottima. Due break, messi a segno nel primo e settimo gioco hanno condotto Petra Kvitova al 6-2. Amanda Anisimova, scoraggiata ha gettato la spugna e il secondo parziale è velocemente scivolato via con una Kvitova implacabile. Dall’1-0 per la Anisimova, filotto di sei giochi consecutivi firmati Kvitova e quarti di finale ipotecati dalla ceca. Unico appunto che si può muovere all’americana è quello di non aver tentato di apportare qualche variante tattica e aver insistito nel forzare tutto. Il tempo, però, gioca dalla parte di Amanda Anisimova.

ASHLEIGH BARTY BATTE MARIA SHARAPOVA. E’ IL PRIMO QUARTO DI FINALE SLAM IN CARRIERA – Ashleigh Barty in rimonta su Maria Sharapova al termine di un match incredibile durato due ore e 22 minuti. E’ il primo quarto di finale in carriera in un torneo dello Slam per la tennista australiana. E’ stata una partita dall’andamento incerto fino all’ultimo punto ma, come spesso accade nel tennis femminile, ci sono stati più match nel match. Maria Sharapova ha vinto il primo set, è crollata e la Barty si è trovata avanti 4-0 (con due opportunità per il 5-0 non finalizzate) nel terzo e la Sharapova ha mancato di un soffio un clamoroso aggancio. Maria Sharapova era partita bene, chiudendo 6-4 un primo set non proprio bello: la siberiana ha fatto il suo gioco, ma spesso è stata mandata fuori giri dal rovescio in back della Barty. Dall’altra parte del campo, Ashleigh Barty aveva il freno a mano tirato. Effetto della tensione. Comprensibile per una australiana che si sta contendendo davanti al suo pubblico un quarto di finale Slam con una campionessa qual è Maria Sharapova. Ash ha sbagliato tantissimo di dritto, quel colpo che non riusciva proprio a lasciar andare e rimbalzava sempre corto e lento. Il dritto dell’Aussie è stato un vero e proprio bancomat per Masha: la tennista russa ha attinto a piene mani dalle incertezze della Barty con quel fondamentale. Tanto che quando Masha veniva infastidita dalla luce e serviva malissimo per via del sole in faccia, cercava a colpo sicuro il dritto dell’avversaria trovando sistematicamente il punto. Così è stato anche quando la ex numero 1 si è trovata seriamente nei guai: 4-3 per Ashleigh Barty e due palle break australiane per il 5-3 e servizio. Ash ha buttato via altrettante risposte di dritto e con quelle opportunità mancate si è chiuso il set dell’australiana. Il possibile 5-3 si è tramutato in 4-4 e in un attimo è diventato 6-4 per Masha. Tutto è cambiato a inizio secondo parziale. Ashleigh Barty non aveva alternative: prendere coraggio e spingere di dritto e lo ha fatto. Quello che non era prevedibile è stato invece l’improvviso crollo della Sharapova. I colpi da fondo hanno smesso di funzionare e incidere, il servizio è sparito. Doppi falli a ripetizione, misure del campo completamente perse e il match di Masha si è trasformato in un incubo, mentre la Barty faceva il bello e il cattivo tempo. Un monologo dell’australiana che è valso il 6-1 per pareggiare i conti e un impietoso 4-0 nel terzo set. Qualcosa si è inceppato negli equilibri emotivi dell’australiana quando il bagel sembrava quasi cosa fatta. E’ bastato che la Barty mancasse due palle per il 5-0 e servizio perché la partita tornasse in discussione. L’Aussie ha sbandato, sbagliato l’impossibile e Masha di colpo ha ritrovato il suo tennis aggressivo e le accelerazioni letali. La rincorsa di Maria Sharapova si è fermata sul 3-4, 15-40. Ashleigh Barty ha vinto la battaglia contro le sue paure grazie ai servizi vincenti. Ha scongiurato il 4-4, annullando di forza quelle due palle break, e si è tranquillizzata. La partita è diventata improvvisamente bellissima: Ash e Masha si sono sfidate fino all’ultimo colpo, con recuperi impossibili, scambi estenuanti. A spuntarla è stata l’australiana, che ha dovuto sudare e combattere fino al quarto match point per sollevare le braccia al cielo e ricevere il tributo del pubblico. Brave entrambe. Maria Sharapova che non ha fatto una piega quando ha rischiato di ritrovarsi sotto 0-5 e non teneva una palla in campo, Ashleigh Barty che non si è scomposta quando tutto stava per franarle addosso.

Risultati:

[8] P. Kvitova b A. Anisimova 6-2 6-1

[15] A. Barty b [30] M. Sharapova 4-6 6-1 6-4

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  1. Bruno Addad - 7 mesi fa

    Congratulations

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  2. Maria Diomede - 7 mesi fa

    Ho visto il match della Barty contro la Sharapova.Una bella partita..incerta sino alla fine… ma l’australiana ha saputo contenere gli ultimi assalti della siberiana…

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    1. Monica Tola - 7 mesi fa

      Se fosse riuscito l’aggancio, la Barty avrebbe perso. Sarebbe stata una sconfitta terribile per lei

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    2. Maria Diomede - 7 mesi fa

      Monica Tola Si indubbiamente …deve lavorare molto sul piano mentale se vuole arrivare in alto

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    3. Giuliana Cau - 7 mesi fa

      Kerber umiliata come e peggio di 2 anni fa. Petra e Sloane non devono fallire.

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    4. Monica Tola - 7 mesi fa

      La terribile vendetta sul campo della Pavlyuchenkova, dopo gli insulti della Stephens, che sosteneva che la russa volesse colpirla di proposito.

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    5. Maria Diomede - 7 mesi fa

      Una partita noiosa quella di ieri tra la Pav e Sloane…l’americana ha sbagliato l’ impossibile…

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    6. Monica Tola - 7 mesi fa

      Meno male che non l’ho vista

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    7. Maria Diomede - 7 mesi fa

      Monica Tola Non ti sei persa nulla, un match soporifero ahaaha

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    8. Monica Tola - 7 mesi fa

      Tipo le partite-tortura delle Wta Finals? Ahahahah

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    9. Maria Diomede - 7 mesi fa

      Monica Tola Si si

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    10. Giuliana Cau - 7 mesi fa

      Sì, partita brutta e giocata in maniera oscena da Stephens, che ormai ha deciso di limitarsi a ributtarla di là. Ha perso meritatamente.

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