Australian Open uomini, ottavi: Seppi e Kyrgios eliminati

L’altoatesino ha retto benissimo fino al secondo set. Dal terzo in poi, ha perso reattività (e i punti con la seconda) ed Edmund è riuscito ad aumentare forza e precisione sia nel servizio che nello scambio. A Dimitrov la battaglia con Kyrgios.

di Jacopo Crivellari, @JacoCrivellari

La sveglia questa mattina è suonata circa un’ora prima dell’alba per l’Italia del tennis. Nella Hisense Arena di Melbourne, alle 6.30, ha fatto il suo ingresso Andreas Seppi, in quello che per lui è stato probabilmente il match più importante dell’anno; ovviamente la speranza è che ne possa giocare altri di questo rilievo. Dall’altra parte della rete c’era il britannico Kylie Edmund, classe ’96.

Il primo set, anche se il punteggio non dice la stessa cosa, è stato dominato dall’altoatesino, che non ha mai avuto difficoltà nel mantenere il proprio turno di servizio: i punti fatti da lui in ricezione sono stati diciotto, mentre solo quattro quelli conquistati da Edmund, mai in grado di impensierire Andreas. Le occasioni di break sono piovute cinque alla volta tutte nell’ottavo game, in cui comunque Kylie è riuscito a mantenere il servizio dopo sei turni di vantaggi. Il parziale si è quindi risolto nel gioco decisivo, in cui ha dominato l’equilibrio almeno fino al 5-5. Dopodichè, Andreas ha prima risposto al dritto in sventaglio del proprio avversario con un rovescio lungolinea prendendosi il mini-break, e poi ha chiuso al primo match point con un altro vincente di rovescio davvero incredibile. In meno di un’ora, Seppi è passato in vantaggio nel proprio ottavo di finale degli Australian Open.

È iniziato in modo analogo a come era finito il primo il secondo parziale, in cui Seppi è riuscito a trovare il primo break della partita contro un Kylie Edmund che, fino a quel momento, non è sembrato essere in grado di trovare le contromisure adatte al gioco di Andreas. Ecco che nel quarto game, però, “il rosso” ha avuto quattro chanche di contro-break tutte annullate dall’azzurro, anche grazie ad errore di Edmund con uno smash sul 30-40. Sul 40-40, però, Seppi ha sbagliato di pochissimo un attacco lungolinea, uscito davvero di un niente, che ha consentito ad Edmund di avere un’altra occasione: Kylie l’ha in quel frangente sfruttata. Dopo sette  game equilibrati, sono arrivate sul 6-5 per il britannico due set point: il primo è stato annullato da Seppi col servizio, salvo poi perdere il punto successivo e mandare così Edmund, appunto, al secondo set point, in cui un Andreas un po’ indeciso (ma anche sfortunato) ha trovato il nastro con un dritto a sventaglio, che ha mandato il colpo in corriodio. Dopo un’ora e quarantadue minuti, quindi, il ventunenne si è riportato in parità nel computo dei set. i rimpianti dell’italiano sono tutti su quel dritto finito fuori di pochissimo, che gli avrebbe consentito di mantenere il break di vantaggio.

Nel terzo parziale è Seppi a dover registrare un inizio negativo: Edmund, dopo essere andato avanti 1-0, ha avuto due break point ed ha sfruttato il secondo grazie ad una bellissima risposta di rovescio su una seconda al centro di Andreas. In meno di un quarto d’ora, il britannico si è issato quindi sul 3-0 in suo favore, anche grazie ad un Seppi un po’ calato d’intensità. Nel corso del parziale, poi, gli equilibri rispetto ai primi due set, in cui era stato l’azzurro a non far giocare il proprio avversario nei propri turni di servizio, si sono ribaltati: un Edmund molto più reattivo ha trovato anche il secondo break con un vincente di dritto, che sul 5-2 gli ha permesso di prendersi la terza frazione.

Partenza difficoltosa anche nel quarto set per il “nostro”, che ha dovuto annullare tre palle break nel primo game al servizio, e altre due nel successivo, con Edmund sul 2-1. Inoltre, sul 40-40, nel quarto game è stato chiamato ad Andreas un fallo di piede (chiamata a dir poco insensibile dal giudice di linea), che lo ha fatto entrare un po’ in polemica con l’arbitro; comunque, l’altoatesino ha reagito benissimo infilando un’ottima prima di servizio ad annullare il break point. Sul 4-3, però, alla settima palla break del set, Seppi ha sbagliato un rovescio nella fase interlocutoria dello scambio, che ha mandato Edmund a servire per il set. È poi stato un gioco da ragazzi per il britannico chiudere la partita.

I rimpianti di Seppi sono tutti concentrati in quel dritto sul 2-1 40-40 che avrebbe consolidato il break di vantaggio nel secondo parziale.

Dopo la fine del match di Andreas, sono entrati nella Rod Laver Arena Nicholas Kyrgios e Grigor Dimitrov, i quali hanno giocato una partita che avrebbe fatto innamorare del tennis anche il più ateo di tutti. I primi due set li ha vinti il “maestro” al tie-break; nel primo non ci sono stati break, mentre nel secondo a breakkare era stato proprio il bulgaro, che si è poi a sua volta fatto strappare il servizio due game più tardi. Nel terzo set, l’australiano è salito di livello e ha trovato alcuni colpi “alla Kyrgios”, che sesi raccontassero senza vederli non ci si crederebbe; ha trovato il break nel quinto game, e l’ha poi mantenuto anche grazie ad una percentuale di punti con il servizio altissima (82% con la prima, 70 con la seconda). Nel quarto parziale, tra urla verso il proprio angolo e colpi clamorosi, Nick ha rischiato di essere eliminato per un smash che ha mandato in rete a campo aperto, sul 3-5 e vantaggio Grisha, che ha mandato il bulgaro a servire per il match. In Dimitrov, però, nel nono gioco è subentrata la classica “paura di vincere”, che ha portato la testa di serie numero tre a commettere un sanguinoso doppio fallo e un paio di errori non forzati. Così, Nick ha recuperato lo svantaggio e dopo altri due game di equilibrio si è andati al tie-break. Nel gioco decisivo, il padrone di casa ha sbagliato alcune scelte piuttosto banali, che hanno portato Grigor sul 6-3: è stato poi facile per lui chiudere la partita e guadagnarsi il pass per i quarti.

TOPSHOT - Bulgaria's Grigor Dimitrov celebrates after victory over Russia's Andrey Rublev in their men's singles third round match on day five of the Australian Open tennis tournament in Melbourne on January 19, 2018. / AFP PHOTO / PETER PARKS / -- IMAGE RESTRICTED TO EDITORIAL USE - STRICTLY NO COMMERCIAL USE -- (Photo credit should read PETER PARKS/AFP/Getty Images)

 

Uno stress-test notevole per il trionfatore del Masters di Londra, che ora però può godersi il successo, con un’occhio comunque già al prossimo avversario, che sarà proprio Kylie Edmund. 

10 Commenta qui

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  1. Brunella Tamagna - 3 anni fa

    Peccato

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  2. Andrea Mennilli - 3 anni fa

    Seppi, un torneo ottimo, poteva e impensierire il forte avversario se fosse stato fresco fisicamente, stanco. Fognini coraggio caccia fuori tutto il tuo talento e dimostra la tua forza.

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  3. Nicola d'Argenio - 3 anni fa

    Certo io francamente credevo che avesse l’avve rsario più abbordabile, non so come si metta per Fognini è difficile ora valutare la reale consistenza di Berdych, certo la facile vittoria contro Delpo fa paura ma mi è sembrato che la Torre di Tandil fosse l’ombra del giocatore visto ultimamente

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  4. Filippo Landi - 3 anni fa

    Beh ci sono 13 anni di differenza, e quando vieni da un torneo vinto settimana scorsa e una maratona di 4 ore, 13 anni si fanno sentire.. Peccato, ora speriamo in Fabio

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  5. Antonio Quarta - 3 anni fa

    Bravo? No..

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  6. Paola Vinci - 3 anni fa

    Bravo comunque

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  7. Stefania Fabiani - 3 anni fa

    Mi spiace…

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  8. Aniello Senna - 3 anni fa

    bravo lo stesso nel 4 set aveva anche un problema alla spalla

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  9. Selver Kadriu - 3 anni fa

    tranquilli esce anche l’altro domani

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  10. William Viezzer - 3 anni fa

    13 anni di differenza si sono fatti sentire,bravo lo stesso Seppi..Speriamo nella nuova generazione degli anni novanta!

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