Alcaraz in semifinale a Cincinnati: “Sono rimasto mentalmente forte, è ciò di cui vado più fiero”

Carlos Alcaraz batte Andrey Rublev in tre set e vola in semifinale al Masters 1000 di Cincinnati. “Sono rimasto mentalmente forte, è ciò di cui vado più fiero”.
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Carlos Alcaraz continua il suo percorso all’ATP Masters 1000 di Cincinnati, conquistando un posto in semifinale dopo una durissima battaglia contro Andrey Rublev. Lo spagnolo ha avuto la meglio in tre set (6-3, 4-6, 7-5) al termine di un match ricco di colpi di scena, confermando la sua capacità di resistere nei momenti chiave.

Un match deciso dai dettagli

Il primo set ha visto Alcaraz partire con autorità, ma Rublev ha reagito con una prestazione quasi perfetta nel secondo, imponendosi grazie alla solidità del rovescio e a un servizio molto incisivo. Nel terzo parziale, lo spagnolo ha avuto la possibilità di chiudere sul 5-4, ma ha perso il servizio. Nonostante ciò, ha mantenuto la calma e ha approfittato di un doppio fallo del russo sul match point per conquistare la vittoria.

Al termine della partita, Alcaraz ha spiegato quanto fosse stata dura affrontare un avversario così ispirato: “È stato un match molto equilibrato, si è deciso sui dettagli. Rublev ha giocato in modo incredibile, soprattutto con il primo servizio. Anche il suo secondo oggi era più veloce del solito e molto difficile da rispondere”.

La forza della mentalità

Il numero due del mondo ha sottolineato ancora una volta come la chiave del successo sia stata la sua resilienza mentale: “Ho mantenuto pensieri positivi per tutto il tempo, anche quando ho perso la concentrazione. Contro uno come Rublev, due o tre punti possono costarti un set o addirittura la partita. Quando ho mancato l’occasione di chiudere col servizio, sono rimasto forte e positivo, ed è questa la cosa di cui vado più fiero”.

Per Alcaraz, il controllo emotivo rappresenta una parte fondamentale della crescita come giocatore. Ha raccontato di darsi come obiettivo quello di mantenere la concentrazione al 100% per tutta la durata di un incontro, senza lasciarsi abbattere dai momenti di difficoltà: “Quando capita di non riuscire a chiudere un set o un match, cerco di non abbattermi e di restare nel gioco. È qualcosa che mi rende orgoglioso”.

L’energia del pubblico e lo sguardo alle semifinali

Il giovane talento spagnolo ha anche voluto ringraziare il pubblico di Cincinnati per il sostegno: “Amo l’energia di questo campo, le tribune sono state incredibili e mi piace molto giocare in queste atmosfere. Mi rende felice vivere partite così”.

Ora lo attende la semifinale contro il vincente tra Alexander Zverev e Ben Shelton. Nonostante l’attenzione per il suo prossimo rivale, Alcaraz ha ammesso che guarderà comunque la sfida tra i due per pura passione: “È un match che vale la pena vedere, e come appassionato di tennis lo seguirò”.

Con questa vittoria sofferta, Alcaraz dimostra ancora una volta di saper affrontare non solo la potenza dei suoi avversari, ma anche le proprie difficoltà interne, rafforzando la sua immagine di giocatore già maturo e determinato a lasciare un segno nel torneo.

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